Una riflessione sul fotogiornalismo e sulle sue responsabilità nella mostra fotografica ”Uno sguardo inadeguato”

Un'occasione per interrogarsi sul fotogiornalismo e sul ''fare immagine'' quella proposta dalla mostra ''Uno sguardo inadeguato. Fotografie di Francesco Zizola'' presso il Museo di Roma in Trastevere...
Allestita presso il Museo di Roma in Trastevere un’esposizione fotografica di Francesco Zizola, fotoreporter vincitore del World press photo

MILANO – Un’occasione per interrogarsi sul fotogiornalismo e sul “fare immagine” quella proposta dalla mostra “Uno sguardo inadeguato. Fotografie di Francesco Zizola” presso il Museo di Roma in Trastevere. Promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico–Sovrintendenza Capitolina, curata da Deanna Richardson e prodotta  da 10b Photography, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, l’esposizione presenta un’inedita selezione di 80 fotografie a colori di Francesco Zizola, realizzate nel corso degli ultimi 15 anni della sua carriera in 22 paesi del mondo. La mostra sarà visibile fino al 28 aprile.

L’ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA
– Il percorso tracciato dalla successione delle immagini ambisce a proporre una lettura ulteriore rispetto a quella referenziale di cui i soggetti e le situazioni ritratte sono portatori. Attraverso una rigorosa selezione della sua produzione a colori, Francesco Zizola si concentra su una riflessione che chiama in causa non soltanto il suo modo di essere fotogiornalista, ma la natura stessa del suo sguardo e, connessa, un’intera cultura del “fare immagine” nel contesto di una storia collettiva e globale in cui si avverte l’urgenza e la necessità di comprendere la propria responsabilità all’interno delle complesse dinamiche in cui ognuno è preso e chiamato in causa. Nel mese di aprile il Museo ospiterà la presentazione del volume dedicato a Francesco Zizola per La Collana “Grandi Autori della Fotografia Contemporanea”, curato da Mario Peliti e edito da FIAF.

IL DISCRIMINE TRA CHI GUARDA E CHI È GUARDATO – Questo il commento dell’artista: “la peculiarità della mia posizione sta nell’essermi trovato a percorrere il crinale che separa due mondi: quello che divide il mondo di chi guarda da chi è guardato. Se davvero il mio obiettivo è stato gli occhi di coloro che hanno poi visto le mie foto e che hanno potuto conoscere e formarsi un’opinione su situazioni altrimenti precluse dai limiti dell’orizzonte esperienziale e percettivo, la mia responsabilità consiste anche nell’esercitare un costante ripensamento critico della mia posizione di testimone, filtro non obiettivo (ironia della lingua) alla continua ricerca di un possibile equilibro sul crinale tra quei due mondi. Dove guardo? Da dove scatto le mie fotografie? Credo che per me sia tempo di aprire la riflessione sul campo dello sguardo, per restituire complessità alle immagini e lasciarle evocare una vicenda che ha viaggiato parallela a quella di sofferenza, dolore, disperazione, riscatto o rivincita che conosciamo già. Una vicenda in cui chi guarda è ora a sua volta riguardato dalle immagini, e chiamato in causa. La storia che ho la speranza di raccontare con queste fotografie è anche quella di chi fino ad ora ha guardato ed è stato a guardare. La storia che ci ri-guarda.”

FRANCESCO ZIZOLA – (Roma, 1962) ha fotografato le principali crisi e conflitti che si sono succeduti nel mondo negli ultimi 25 anni. Un forte impegno etico e una personale cifra stilistica caratterizzano la sua produzione fotografica. I suoi progetti e gli assignment per numerose testate italiane e internazionali lo hanno portato in tutto il modo, dandogli l’occasione di ritrarre crisi umanitarie spesso rimaste ai margini della notizia.  Francesco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nove World Press Photo e quattro Picture of the Year International. Sei sono i libri che ha pubblicato, tra cui ‘Iraq’ (2007), e ‘Born Somewhere’ (2004) dedicato alla condizione dell’infanzia in 27 paesi del mondo. Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una fotografia di Francesco tra le sue 100 preferite. Da questa collezione nasce una mostra, ‘Les Choix d’Henri Cartier Bresson’ e un libro. Nel 2007 insieme a un gruppo di colleghi, fonda l’agenzia NOOR, la cui sede è ad Amsterdam. Nel 2008 è tra i fondatori del 10b Photography di Roma, un centro polifunzionale dedicato alla fotografia professionale. Francesco vive a Roma.

29 marzo 2013

 

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