Mostra fotografica

Una Milano dark nelle foto di Daniele Cametti Aspri

Fino al 14 novembre lo Spazio Tadini ospita la mostra “Extra-ordinario a Km 0” di Daniele Cametti Aspri, un viaggio in una Milano "notturna".
Una Milano dark nelle foto di Daniele Cametti Aspri.

MILANO – Indagare nel buio e ricercare la bellezza della notte, mai scontata e mai semplice. La mostra del fotografo Daniele Cametti Aspri “gioca con buio, luce e ombre. Daniele Cametti Aspri lascia che lo spettatore immagini ciò che non può vedere, e colga il segreto respiro della composizione del suo alternarsi di pieni e di vuoti, di musica e di silenzio. Dal buio scaturiscono forme e figure che col buio si rapportano e si confrontano, traendo da esso luce e vigore comunicativo”. Queste le parole che si leggono nel testo della curatrice Federicapaola Capecchi.

MILANO E LA FOTOGRAFIA – La mostra rientra all’interno del programma del Photofestival, l’evento culturale promosso da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging – che vede Milano al centro dell’attenzione, ribadendo il suo ruolo di città capitale della fotografia italiana. Milano è, infatti, protagonista indiscussa di uno dei lavori che compongono “Extra-ordinario a Km 0”, ossia “Dark Cities Milano” – presentato per la prima volta in questa occasione – che offre nuovo lustro a strade, vicoli, palazzi, monumenti di questa città multiforme e di nuovo splendente.

LEGGI ANCHE: “Verde Contemporaneo”, le foto di Daniele Cametti Aspri in mostra a Roma

UNO SGUARDO DIVERSO – L’ordinario dei luoghi comuni come la nebbia, lo smog, il freddo, la città dove si va solo per lavorare dalla mattina alla sera non esiste. Come non esiste l’ordinario nel quotidiano e nella notte di questa città le cui vie gareggiano in seduzione, zone come Piazza Gae Aulenti e Porta Nuova – rinnovate – scintillano, i Navigli e la nuova Darsena rifulgono.

LEGGI ANCHE: Photofestival Milano, parte la sessione autunnale

EXTRA-ORDINARIO – A comporre “Extra-ordinario a Km 0”, concorrono però ulteriori progetti del fotografo, ossia American Dream, Uncommon Ostia, Lungoilmare e Verde contemporaneo.
In American Dream, Daniele Cametti Aspri ha voluto cogliere gli aspetti paradossali e surreali di Casalpalocco, frazione di Roma, creata nel mito del Sogno Americano. Uncommon Ostia nasce, invece, dall’immaginario collettivo italiano, secondo cui Ostia è la meta di vacanza dei romani, una cittadina di mare chiassosa ed irriverente, pregna di romanità e spesso fonte di luoghi comuni. Oggi Ostia è un po’ dimessa, come una signora di mezza età che ancora non si è accorta che gli anni sono trascorsi anche per lei. Lungoilmare è un lavoro seriale sui villini costruiti sul lungomare di Ostia dagli anni 30 ad oggi. Equidistanti, simmetrici, equamente esposti, dalla loro architettura e dal loro stato d’uso si evince la storia di Ostia e della società del litorale romano. Verde contemporaneo è un focus nella giustificazione paesaggistica ed ambientalista dello sviluppo della nuova urbanizzazione ad alta densità e dei mega centri commerciali ecofriendly.

RISCOPRIRE L’ORDINARIO – “Sono contento ed orgoglioso di esporre all’interno di uno spazio espositivo unico nel suo genere quale Spazio Tadini, che mi permette di dare voce ad un personale percorso di ricerca a km zero” – commenta Daniele Cametti Aspri – “I diversi lavori che porto in mostra, pur differenti, esprimono e consolidano la mia visione della fotografia nella costante ricerca di offrire qualcosa di nuovo e originale all’interno dell’ordinario.”

DANIELE CAMETTI ASPRI – Daniele Cametti Aspri è nato a Roma nel 1968. Nel 1989, all’età di 19 anni, ha fondato la rivista cinematografica professionale Acting News, che dirige a tutt’oggi sul web ed è un punto di riferimento per l’informazione sulla produzione cinematografica in Italia. Vista l’inclinazione tecnica e creativa, nel 2000 fonda una società di Authoring che affianca all’attività giornalistica e tutt’oggi realizza DVD e Blu Ray per le maggiori case di distribuzione home-video. Da sempre grande appassionato di comunicazione, grafica ed immagine sia cinematografica che fotografica, nel 2003 si avvicina alla fotografia con la nascita di suo figlio, ed inizia a frequentare workshop e corsi presso la struttura di Officine Fotografiche a Roma. Da allora non ha più smesso. Ha esposto in numerose collettive e personali: nel 2012 al Festival Fotoleggendo con Gente di Capocotta; nel 2013 al Naked City Fest, American Dream; nel 2013 al Festival Fotografia di Roma, Unrelated; nel 2014 a Foiano Fotografia, Verde Contemporaneo; nel 2015 a 2NC Fest, Dark Cities/Verde Contemporaneo; nel 2015 presso The Mill, Dark Cities (solo exhibition); nel 2015 presso MIA FAIR, Dark Cities; nel 2015 all’Eutropia Festival di Roma, Dark Cities; nel 2015 al Teatro Ambra di Roma, Verde Contemporaneo, nel 2015 a Photoshow Milano, Dark Cities.

© Riproduzione Riservata
Commenti