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Il “lampo di genio” di Philippe Halsman in mostra a Milano

Scopri la mostra in programma al Palazzo Reale di Milano che celebra il lavoro fotografico innovativo di Philippe Halsman






Fino al 1 settembre 2024, il Palazzo Reale di Milano ospita una mostra straordinaria intitolata Philippe Halsman. Lampo di genio, curata da Alessandra Mauro in collaborazione con l’Archivio Halsman di New York.

Questa esposizione, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale, offre una panoramica approfondita dell’opera e della vita di Philippe Halsman, uno dei fotografi più influenti del XX secolo.

La mostra non è solo un tributo a un maestro della fotografia, ma rappresenta anche un’importante occasione di riflessione sull’evoluzione della fotografia nel XX secolo.

Halsman ha influenzato generazioni di fotografi con il suo approccio innovativo e la sua capacità di vedere oltre l’apparenza superficiale dei suoi soggetti.

La sua eredità continua a ispirare e a stimolare nuovi talenti nel campo della fotografia e delle arti visive.

Visitare Philippe Halsman. Lampo di genio al Palazzo Reale di Milano è un’opportunità unica per esplorare il mondo di un artista che ha cambiato il volto della fotografia.

La mostra offre una ricca panoramica del lavoro di Halsman, evidenziando la sua genialità e la sua capacità di reinventare continuamente il suo approccio alla fotografia. Grazie alla cura di Alessandra Mauro e alla collaborazione con l’Archivio Halsman, i visitatori possono vivere un’esperienza immersiva e affascinante che celebra uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo.

Il regista Alfred Hitchcock sul set del film Gli uccelli, 1962;
Il regista Alfred Hitchcock sul set del film Gli uccelli, 1962;

 

La mostra fotografica

Lampo di genio esplora la carriera di Halsman attraverso una vasta gamma di opere, incluse fotografie iconiche e meno conosciute.

La mostra è il risultato di una collaborazione stretta tra il curatore Alessandra Mauro e l’Archivio Halsman di New York.

Questo ha permesso di accedere a una vasta collezione di opere originali e materiali d’archivio, molti dei quali non sono mai stati esposti in Italia.

L’obiettivo della mostra è non solo celebrare il lavoro di Halsman, ma anche offrire un approfondimento sul processo creativo e sulla visione artistica che ha guidato il fotografo nel corso della sua carriera.

La mostra è suddivisa in diverse sezioni tematiche che permettono ai visitatori di immergersi nel mondo creativo del fotografo.

Ogni sezione mette in luce diversi aspetti del suo lavoro, dalle collaborazioni con artisti e celebrità alle sue sperimentazioni tecniche.

L’attrice Marilyn Monroe, 1959;
L’attrice Marilyn Monroe, 1959;

 

Sezioni Tematiche

I Ritratti Iconici Questa sezione presenta alcuni dei ritratti più celebri di Halsman. Tra questi spiccano i ritratti di personalità come Albert Einstein, Marilyn Monroe, e Winston Churchill. Ogni fotografia è accompagnata da aneddoti e dettagli sulla relazione di Halsman con i suoi soggetti, offrendo uno sguardo intimo sulle dinamiche tra fotografo e modello.

Dalí e l’Immaginazione Surrealista Una delle collaborazioni più fruttuose di Halsman fu con il pittore surrealista Salvador Dalí.

In questa sezione, i visitatori possono ammirare una serie di fotografie che documentano questa partnership creativa.

Tra le opere esposte c’è la famosa “Dalí Atomicus”, un’immagine che cattura l’essenza del surrealismo con oggetti sospesi in aria, frutto di un elaborato lavoro di preparazione e sincronizzazione.

Jumpology Halsman era affascinato dall’idea di catturare le persone nel momento di massimo abbandono, e iniziò a chiedere ai suoi soggetti di saltare per lui.

Questo progetto, noto come “Jumpology”, è rappresentato in una sezione dedicata che include immagini di celebrità come Audrey Hepburn e Richard Nixon mentre eseguono salti spontanei.

Queste fotografie rivelano aspetti inaspettati delle personalità ritratte, mostrando un lato giocoso e meno formale.

La Tecnica e l’Innovazione Un’altra sezione della mostra è dedicata alle tecniche innovative utilizzate da Halsman. Qui, i visitatori possono esplorare i suoi esperimenti con l’illuminazione, la composizione e il montaggio fotografico.

Questa parte della mostra illustra come Halsman abbia spinto i confini della fotografia tradizionale per creare immagini che sfidano la percezione e l’immaginazione.

L’attrice Audrey Hepburn posa per una copertina di Life, La Vigna, Roma, 1955.
L’attrice Audrey Hepburn posa per una copertina di Life, La Vigna, Roma, 1955.

Philippe Halsman

Philippe Halsman, nato nel 1906 a Riga, in Lettonia, ha trascorso gran parte della sua carriera negli Stati Uniti, dove è diventato famoso per i suoi ritratti iconici e le sue collaborazioni con Salvador Dalí.

La sua carriera iniziò in Europa, ma fu negli Stati Uniti che Halsman trovò la sua voce distintiva, lavorando per riviste come Life, per la quale realizzò più di 100 copertine.

La sua capacità di catturare l’essenza dei suoi soggetti e il suo approccio innovativo alla fotografia lo resero una figura centrale nel mondo della fotografia del XX secolo.

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