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“I volti della scrittura”, letteratura e poesia in una mostra fotografica

Fino al 19 giugno è visitabile a Roma "I VOLTI DELLA SCRITTURA", ritratti fotografici in bianco e nero di Michele Corleone & Rino Bianchi.

Fino al 19 giugno è visitabile presso la galleria fotografica INTERZONE, in collaborazione con lo Studio Bibliografico Marini,  la mostra fotografica I VOLTI DELLA SCRITTURA, ritratti fotografici in bianco e nero di Michele Corleone & Rino Bianchi. Una mostra che raccoglie immagini fotografiche scattate in tempi e contesti differenti, dai due fotografi italiani.

La fiducia tra fotografo e scrittore

L’esposizione racconta lo scorrere della storia della letteratura e della poesia italiana attraverso i volti di autori, poeti e narratori, ritratti dai primi anni ’90 ai giorni nostri. Racconta Michele Corleone della sua ricerca fotografica: «Incontrando il volto dell’artista, le mie fotografie documentano la reciproca fiducia tra chi fotografa e chi è fotografato. Il fotografo veste i panni di un irriverente e inesorabile intruso. Nel mio gesto “poetico” sono alle prese con le mille e oscure anime dei soggetti ritratti che la macchina fotografica, l’obiettivo grandangolare o il set improvvisato, riescono a tirar fuori dal profondo e dall’intimo, lasciando infine che gli autori si rivelino nella
luce e nell’ombra.»

L’intimità degli scrittori

La mostra fotografica propone una scelta di 50 fotografie in un rigoroso e denso bianconero, accompagnate da sei ritratti a colori scattate a tre giovani poeti contemporanei, intervento fotografico realizzato dai due fotografi in contemporanea durante la rassegna Enopoetica 2020 tenutasi a Roma presso L’Enoteca di Via Macerata.

Ne “I volti della scrittura”, Michele Corleone e Rino Bianchi ci immergono nel panorama intimo di scrittori
cercati nelle loro case, ritratti lungo st rade anonime, nei loro spazi famigliari o in luoghi improvvisati. Volti che meglio hanno espresso ed esprimono il fare versi e lo scrivere. Fotografie dove il gesto e la luce delimitano quello strappo che tiene l’uomo e la sua esistenza appeso all’emozione dell’incontro con l’ignoto.

I volti della scrittura

I ritratti proposti raccontano di autori che ci narrano il mondo, la sua poesia, la sofferenza della vita, nell’immensità della gioia e della sua bellezza. Racconta di se Rino Bianchi: «25 ritratti fotografici realizzati tra novembre 2019 a
maggio 2021, nel periodo che abbraccia la pandemia da Covid 19 e il lockdown. Poeti e scrittori fotografati nei loro luoghi di studio e scrittura, nei cortili condominiali, nei parchi vicino casa, nelle città e nei paesi. Non vi è alcun dubbi o che la pandemia, ha contribuito a modificare la nostra quotidianità. C’è piombata addosso come un treno, facendo saltare tutte le consuetudini consolidate da decenni. Ogni mestiere, ogni professione ha visto stravolte le modalità di azione lavorativa. Queste fotografie raccontano la resistenza, la forza e la passione di chi crea, di chi non si è fermato pensando a quello che sarà il mondo che verrà.»

 

 

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