Fotografia

MIA Photo Fair 9ª edizione, fotografia e arte nella rinnovata edizione della fiera

MIA Photo Fair torna a Milano e nella sua nona edizione si presenta in una veste rinnovata e con un calendario ricco di eventi e iniziative

MILANO – Tutto pronto per il ritorno del MIA Photo Fair, la fiera d’arte fotografica internazionale italiana, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli. Quest’evento internazionale giunto alla nona edizione si terrà nuovamente al The Mall, nel quartiere degli affari di Porta Nuova a Milano, dal 22 al 25 marzo e offrirà a tutti gli appassionati di fotografia, tecnici e non, di ampliare le loro conoscenze nel mondo di questa meravigliosa arte, sempre in continuo mutamento e pertanto sempre da scoprire. Parteciperanno alla fiera 85 gallerie (provenienti da tutto il mondo) e 135 espositori. La fotografia nel tempo è mutata e ne è cambiato tanto il senso quanto il mezzo con cui la si realizza. Ma è proprio a seguito di questi cambiamenti che cambia anche il modo di di veicolarla; e qui entra in gioco il MIA Photo Fair che nel 2019 porta con se dei cambiamenti e delle novità.

Una nuova veste

In quest’ottica di rinnovamento il MIA, ha scelto per quest’anno la sua nuova immagine coordinata rappresentata dall’artista e fotografo norvegese Rune Guneriussen. Ma perchè proprio lui? La scelta di usare Guneriussen è dettata oltre che dalla sua fama, dalla sua ricerca artistica: difatti l’artista norvegese è noto per le sue installazioni artificiali in ambienti naturali, creando una tensione tra il mondo industrializzato dell’uomo e quello incontaminato della natura. Il tutto culmina poi in un poetico scatto che immortala il rapporto tra uomo e natura, una delle tematiche più sentite e attuali del nostro tempo. Questa scelta dell’artista non solo incarna la volontà di esplorare il mondo della fotografia a 360°, ma anche di dimostrane l’attualità. L’artista sarà presente ad una tavola rotonda – domenica 24 marzo – che si terrà nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, intitolata Broken Nature. Il design prende la sopravvivenza umana. L’Expo in Triennale si svolgerà dal 1° marzo al 1° settembre e analizzerà proprio lo stato dei legami tra l’uomo e l’ambiente naturale. Oltre a Rune Guneriussen, i relatori dell’evento saranno Lorenza Baroncelli, coordinatrice artistica e curatrice del dipartimento di architettura, riqualificazione urbana e città della Triennale di Milano, e Laura Maeran, curatrice della Triennale.

112_Fabio Bucciarelli,Maiores Nostri #6,2014,Stampa Digitale,70×100,edition: ,Courtesy Fabio Bucciarelli / Raffaella De Chirico Art Gallery

Leonardo da Vinci e tante novità

In questa speciale edizione del MIA non solo si darà spazio a quelle che sono le tematiche contemporanee ma si rivolgerà anche uno sguardo al passato e in particolar modo a Leonardo da Vinci che per l’occasione verrà celebrato in onore dei 500 anni dalla sua morte. In funzione di questa ricorrenza saranno quindi esposte diverse pagine riprodotte del suo Codice Atlantico e questa sezione illustrerà gli studi sulla prospettiva e sull’ottica, poi mostrati tramite la realizzazione di una vera e propria “Camera Obscura”. Ma le novità di questa edizione non finiscono qui: quest’anno si terrà una collaborazione con La Cucina Italiana la rivista mensile di cucina e lifestyle Condé Nast che celebra il suo 90 ° compleanno e per l’occasione allestirà nell’area ristorante della MIA Photo Fair le immagini più belle della rivista. Si prosegue poi con la sezione chiamata Beyond Photography, che si propone di evidenziare cosa si intende per “fotografia” oggi, in particolare in relazione all’arte contemporanea. Architettura e design saranno due temi che MIA Photo Fair esplorerà in profondità attraverso una serie di eventi tra cui la mostra curata da Fabio Novembre, uno dei più importanti architetti e designer italiani di fama mondiale, che è anche un grande appassionato di fotografia e collezionista.
Altre novità sono la prima edizione del premio MIA Photo Fair Architecture Photography il cui premio prende in considerazione gli artisti che espongono le loro opere all’interno della sezione Gallerie e mira a sottolineare il costante dialogo tra fotografia e architettura, grazie al potenziale della fotografia di documentare e interpretare i cambiamenti nel mondo che ci circonda; oltre a un premio in denaro, al vincitore verrà data la possibilità di presentare il proprio progetto in una sezione appositamente creata della fiera.

138_Georg Kuettinger, Laguna, 2017, Diasec, 75×270 cm, edizione di 3, Courtesy PythonGallery.ch

Le tematiche

Le tematiche di questo MIA Photo Fair sono più attuali che mai: dall’architettura al design, dall’ingegneria della consapevolezza all’arte negli ecosistemi socio-tecnologici, dalla fotografia d’arte al rapporto tra uomo e natura, dal cambiamento della fotografia ai giorni nostri al rapporto tra arte e scienza. Ed in particolare, una parte dell’evento si soffermerà proprio su quest’ultimo tema in cui si esploreranno i legami tra la fotografia d’arte e le varie branche della scienza con un focus speciale sul tema delle neuroscienze tra cui la neuro-estetica e i neuro-meccanismi dietro l’analisi visiva visti tra arte e filosofia. Si esploreranno così i limiti e i potenziali sviluppi dell’impatto che l’innovazione tecnica può avere sulle forme d’arte.

196_Davide Monteleone,New Silk Road,2017,Giclée Print of Fine Art Baryta Paper,40 x 50,edition: ,Courtesy Davide Monteleone

Il cambiamento della fotografia

La fotografia oggi giorno è fortemente cambiata e MIA in coglie l’occasione per affrontare questo tema con lo speciale di RICORDI? un progetto di Settimio Bendusi per HP ideato per illuminare una nuova luce sul privilegio di avere un ritratto fotografico stampato.
Il progetto deriva dalla consapevolezza che, con l’avvento delle nuove tecnologie, le immagini stanno iniziando a mostrare la loro precarietà, in quanto vengono abbandonate nelle schede di memoria di smartphone o tablet o archiviate su dispositivi digitali; in un futuro non troppo lontano, rischiamo di perdere molti dei ricordi della nostra vita.
Attraverso il progetto, Benedusi spera di salvare la fotografia stampata come un oggetto fisico e tattile che può essere messo in mostra e interagire con le persone che lo guardano e con ciò che lo circonda. L’obiettivo dell’esperimento è, quindi, quello di sottolineare l’importanza delle fotografie stampate e di diventare pionieri del ritorno ai ritratti fotografici professionali.
Cento visitatori avranno la possibilità di sedersi per un ritratto fotografico, prenotando (tra qualche settimana) attraverso il sito web ricordistampati.it.

187_Edward Quinn, Picasso working in the Chapelle de la Paix, Vallauris 1953, Printed 2010, Hahnemuhle Baryta fine art print, 124x124cm, edition: AP III, Courtesy Suite 59 Gallery

Non solo grandi fotografi

Questa nuova edizione non vede esporre solo grandi fotografi ma introduce anche la partnership con Photo Independent, la fiera della fotografia di Los Angeles che esplora nuove generazioni di fotografi indipendenti. Uno degli eventi più attesi di MIA Photo Fair è per l’appunto Proposta MIA, la sezione dedicata ai fotografi indipendenti scelti dal comitato di selezione, e presentata al pubblico e ai curatori. Nel corso del tempo, questo ha dimostrato di essere una vera risorsa per i fotografi, consentendo a molti di loro di entrare a far parte di prestigiose gallerie.

2_Liu Bolin, ART BOOKS N°2, 2018, stampa a getto d’inchiostro, cm 90×120, edizione 6, courtesyBoxart, Verona

 

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