FOTOGRAFIA - Esposizione fotografica dedicata a Pasolini

”L’oriente di Pier Paolo Pasolini”, un viaggio fotografico negli scatti di Roberto Villa

'Pasolini è stato il primo al mondo a fare saggi di linguistica e anche cinema mentre tutti gli altri facevano solo letteratura e saggistica o decidevano di dedicarsi solo al cinema. Lui ha fatto l’uno e l’altro, portandoci a suo modo, all’interno del suo lavoro, le ....

A Milano fino al 31 agosto un’esposizione dedicata a Pier Paolo Pasolini. Più 300 le fotografie che Roberto Villa ha scattato durante le riprese dell’ultimo capitolo della Triologia della vita, chiamato Il fiore delle mille e una notte (1974), scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini e vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 27º Festival di Cannes.  

 
MILANO – ‘Pasolini è stato il primo al mondo a fare saggi di linguistica e anche cinema mentre tutti gli altri facevano solo letteratura e saggistica o decidevano di dedicarsi solo al cinema. Lui ha fatto l’uno e l’altro, portandoci a suo modo, all’interno del suo lavoro, le conoscenze linguistiche che aveva maturato studiando e elaborando nuove possibili visioni”. È con queste parole che Roberto Villa, fotografo che ha avuto l’occasione di lavorare con Pasolini negli anni Settanta, ha ricordato qualche tempo fa . Da questa collaborazione è nata un’esposizione fotografica che oggi è possibile visitare a Milano.

 

LA MOSTRA – ‘L’Oriente di Pier Paolo Pasolini , Il fiore delle mille e una notte” nelle fotografie di Roberto Villa. È questo il titolo della mostra che Eataly Smeraldo ospiterà all’interno del suo centro congressi fino al 31 agosto. Eataly, alfiere della cultura alimentare italiana nel mondo, in collaborazione con Art Commission di Genova, Cineteca di Bologna e Fondo Roberto Villa, ha deciso infatti di rendere omaggio ad uno dei più grandi intellettuali italiani. La mostra sarà allestita presso il Centro Congressi di Eataly Smeraldo, da venerdì 17 luglio a lunedì 31 agosto, e sarà composta da una serie di stampe realizzate nel 1973 sul set cinematografico, e da oltre300 immagini proiettate su 2 grandi schermi.

 
FOTORACCONTO SU PASOLINI – Nell’ambito della mostra, curata da Rosalba Trebian , sarà proposta una ricca collezione di fotografie scattate da Roberto Villa durante le riprese del film “Il fiore delle Mille e una notte ”, ultimo capitolo de “La trilogia della vita ”. Tra fermi di scenari suggestivi, primi piani del regista e scatti rubati durante la quotidianità delle riprese, il fotografo ha prodotto un documento felice sul lavoro di Pasolini in Oriente, ma anche uno degli ultimi sguardi su di un’area geografica in cui nel giro di pochi anni l’atmosfera fiabesca e il sogno di libertà avrebbero lasciato posto ad un prolungato scenario di guerra.

 
IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE – Probabilmente tra i lungometraggi più complessi di Pasolini, ‘Il fiore delle mille e una notte’ è una storia d’amore tormentata che lega i giovani Zumurrud e Nur-ed-Din, storia raccontata anche grazie la collaborazione del regista con Dacia Maraini, la scenografia di Dante Ferretti e le musiche di Ennio Morricone.
 
PASOLINI E VILLA – L’incontro fra Pier Paolo Pasolini e Roberto Villa avvenne a Milano nel 1972. Fu lo stesso regista a invitare il fotografo a seguirlo in Iran e nello Yemen, per seguire le fasi di lavorazione del film nel suggestivo scenario delle città di Isfahan e di Sana’a e molte altre come le immagini mostrano. Roberto Villa rimase sul set per ben cento giorni e, oggi, attraverso i suoi scatti, abbiamo a disposizione uno straordinario documento che ci mostra Pasolini e la sua troupe al lavoro sul set del film che il grande regista ha scelto come ultimo capitolo della sua Trilogia della vita. Non un semplice backstage, ma una rappresentazione reale e fiabesca al tempo stesso delle persone e dei luoghi che fanno da sfondo all’opera di Pasolini.

  

ROBERTO VILLA – Nato a Genova il 21 settembre del 1937, Roberto Villa risiede e lavora a Milano. Laureato in elettronica, ha costituito nel 1957 la società AudioVisualCommunication, che, oltre a operare come studio fotografico e pubblicitario, svolge anche attività di didattica nell’ambito della comunicazione audiovisiva. Dal 1966 al 1969 dirige a Genova la Galleria di arte d’avanguardia “Carabaga”, frequentata da Ceccato, Chiesa, Fontana, Laura, Munari, Quartucci e Strehler. In quel periodo, inizia a collaborare con la televisione. Nel 1967 Villa inizia l’attività di fotografo e nel 1969 assume l’Art Direction della rivista “Fotografiamo”. Realizza numerosi servizi fotografici per “Vogue”, “Photo Magazine”, “Harper’s Bazaar”, “Esquire”, “Photo13”, “Epoca”, “National Geographics”, “Manchete”, “Amica”, “Gioia” e “Grazia”. Nel 1973 viene invitato da Pier Paolo Pasolini a fotografare le riprese del film Il fiore delle Mille e una notte, nello Yemen e in altri paesi. L’anno dopo, è sul set del film di Alberto Sordi, Finché c’è guerra c’è speranza e realizza un ampio servizio fotografico, anch’esso conservato nel Fondo Villa della Cineteca di Bologna. All’inizio degli anni Settanta collabora con la RAI come assistente alla regia e nel 1973 realizza una serie di documentari televisivi sullo spettacolo “Pilato sempre”, diretto e interpretato da Giorgio Albertazzi. Nel 1974 estende l’attività della sua agenzia, che da allora collabora con Aiwa, Mitsubishi, Tandberg, Olympus, Philips, Canton, gli editori Rusconi e Rizzoli. Inoltre la AudioVisualCommunication è la prima ad adottare il PC IBM, importato dagli Stati Uniti.
Negli anni Ottanta, Villa collabora all’”Enciclopedia Multimediale” Grolier, a “La Domenica del Corriere” (adottando in modo pionieristico l’illustrazione digitale e la foto elettronica), a “Millecanali”, all’Enciclopedia Multimediale edita da Kosmos, al “Fotonotiziario” (dove introduce Video Broadcast e Compurtgrafica). Nel 1988 è incaricato della direzione tecnica della rivista “Monitor”; nel 1992 è responsabile della fotografia digitale per la rivista “Creative”; nel 1994 è direttore tecnico di “Geotec”, rivista di Architettura e tecnologie per l’edilizia.
Svolge anche un’intensa attività didattica: dal 1977 al 1980 insegna semiologia e fotografia presso l’Istituto Europeo di Design a Milano; nel 1979 dirige i corsi di formazione professionale per Sharp sulle tecniche di ripresa; nel 1990 collabora con la Thomson France, partecipando a stage sull’utilizzo del digitale. Nello stesso anno progetta e conduce il corso di scenografia digitale per il COR (Centro Operativo Regione Lombardia). Nel 1995 cura un ciclo di seminari per la Facoltà di architettura dell’Università di Milano e dal 1996 tiene corsi di comunicazione e nuove tecnologie per la Regione Lombardia.

 

13 agosto 2015

 
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