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LaChapelle, i 53 anni del “bad boy” della fotografia

E' noto per il suo eccezionale talento nel combinare un'estetica unica e iper-realistica con messaggi sociali profondi
LaChapelle, i 53 anni del "bad boy" della fotografia

MILANO – David LaChapelle compie oggi 53 anni. Nato a Fairfield, 11 marzo 1963  è un fotografo e regista statunitense. Attivo nei campi della moda, della pubblicità ed in senso lato alla fotografia d’arte, è famoso in tutto il mondo per il suo stile di stampo surreale e spesso caricaturale. Definito il  “Fellini della fotografia”, con le sue opere ha segnato lo show business fornendo stimolanti spunti di riflessione sulla società postmoderna. LaChapelle  ha anche prodotto foto di nudo maschile fra le più apprezzate in questo campo.
LaChapelle è internazionalmente noto per il suo eccezionale talento nel combinare un’estetica unica e iper-realistica con messaggi sociali profondi.

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LE ORIGINI DEL MITO – Da quando Andy Warhol lo consacrò nel 1980 sulla rivista Interview, l’allora diciassettenne artista David LaChapelle divenne il “bad boy” della fotografia americana e oggi vanta una carriera di successo, soprattutto nel campo della moda.  Chapelle lavora per copertine e servizi fotografici di riviste, fra cui Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme e Rolling Stone. Il primo libro fotografico, dal titolo LaChapelle Land, permise al fotografo di far conoscere il suo stile: fotografie dai colori molto accesi, a volte oniriche, a volte bizzarre. Il successivo Hotel LaChapelle (uno dei libri fotografici più venduti di tutti i tempi) contiene svariati scatti di celebrità. Sia Artists and Prostitutes (in tiratura limitata, venduto a 1500 dollari il pezzo, con l’autografo dell’artista) che Heaven to Hell sono stati molto apprezzati dal pubblico. Le sue foto sono descritte come barocche, perfino eccessive, caratterizzate dalla solita spiccata ironia. Iniziata l’attività di regista di videoclip musicali. Il lavoro, girato nei sobborghi periferici di Los Angeles illustra le nuove forme di ballo (tra cui il Krumping) esplose nei ghetti neri della città.  Il suo interesse crescente per il cinema lo ha portato a fare il breve documentario Krumped, un premiato al Sundance da cui ha sviluppato RIZE, il film acquisito per la distribuzione in tutto il mondo e premiato al Sundance Film Festival.

IL FOTOGRAFO DEI VIP – Le celebrità che hanno posato per lui sono moltissime, fra le quali spiccano (citate dallo stesso David come sue muse ispiratrici): Courtney Love, Pamela Anderson e la transessuale Amanda Lepore. Inoltre artisti come Angelina Jolie, Madonna, Benicio del Toro,Tupac Shakur, Elizabeth Taylor, Carmen Electra, River Phoenix, Michael Jackson, Aaliyah, Uma Thurman, Shirley Manson, David Duchovny, Rose McGowan, Lindsay Lohan, Lady Gaga, Nicki Minaj, Rihanna politici come Hillary Clinton e atleti come Lance Armstrong e David Beckham hanno tutti contribuito ad accrescere la sua fama, portandolo a essere considerato da molti come il Fellini della fotografia.

IL BAD BOY DELLA FOTOGRAFIA – LaChapelle ha spinto la sua estetica fino al limite, ma nel 2006 se n’è andato di scena. Ha voltato le spalle alla mondanità per ritirarsi a vivere in un’isola selvaggia, nel mezzo del Pacifico: “Avevo detto quello che volevo dire”. Una pausa poi la ripresa e le mostre i tutto il mondo. Le opere di David LaChapelle sono presenti in numerose importanti collezioni pubbliche e private internazionali, e esposte in vari musei, tra i quali il Musée D’Orsay, Paris; the Brooklyn Museum, New York; the Museum of Contemporary Art, Taipei; the Tel Aviv Museum of Art; the Los Angeles County Museum of Art (LACMA); The National Portrait Gallery, London; and the Fotographfiska Museet, Stockholm, Sweden. The National Portrait Gallery in Washington, DC.

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