Polaroid a Gaeta

La storia di Gaeta nelle polaroid di Cy Twombly

Cy Twombly è sicuramente più noto per le sue opere di grande dimensioni in cui usava la tecnica calligrafica dei graffiti su sfondi solidi di colori neutri ma pochi sanno che il suo rifugio italiano preferito era Gaeta...

Da oggi fino al 26 ottobre 2014 al Museo Diocesano di Gaeta si terrà la mostra ”Cy Twombly. Fotografie di Gaeta”, una serie di scatti dell’artista americano che alla fine degli anni ’80, scelse la piccola città laziale come rifugio ideale lontano dal caos della città

MILANO – Cy Twombly è sicuramente più noto per le sue opere di grande dimensioni in cui usava la tecnica calligrafica dei graffiti su sfondi solidi di colori neutri ma pochi sanno che il suo rifugio italiano preferito era Gaeta, dove da oggi fino al 26 ottobre 2014 al Museo Diocesano si terrà la mostra delle sue fotografie, in particolare polaroid, un racconto per immagini della bella città laziale.

LA MOSTRA – La personale fotografica, dal titolo “Cy Twombly – fotografie di Gaeta” espone circa 30 immagini eseguite a Gaeta dall’artista americano, che alla fine degli anni ‘80, desideroso di evitare la vita urbana, scelse Gaeta come luogo ideale per vivere e lavorare durante i suoi soggiorni in Italia, per la sua vicinanza a Roma e per il clima decisamente mediterraneo. D’ispirazione per Cy furono senza dubbio il panorama di Gaeta con il suo golfo, l’inverno mite, l’inclinazione dei raggi solari e la particolarità della sua luce. Le immagini, scattate con la Polaroid, sono poi state stampate in un formato più grande con la tecnica della punta secca. L’opera fotografica di Twombly non è reportage o esibizione di capacità fotografiche, ma l’interpretazione dell’occhio di un artista che filtra la realtà come potrebbe fare in un’opera pittorica; e infatti dagli scatti fotografici risultano macchie di colore per descrivere la percezione di un oggetto, echi poetici che evocano luoghi anziché rappresentarli, angoli di vedute quasi astratti, sequenze di azioni, oggetti che sembrano mutare col mutare del tempo e della luce. La vendita del catalogo della mostra sarà integralmente devoluta all’Associazione Peter Pan Onlus di Roma, che offre aiuto concreto alle famiglie con bambini malati di cancro.

BIOGRAFIA D’ARTISTACy Twombly è nato a Lexington (Virginia, USA) il 25 aprile 1928 ed è morto a Roma il 7 luglio 2011. Fin dagli inizi degli anni 50 della neo-avanguardia americana del secolo scorso Cy Twombly è stato riconosciuto come innovatore nella comunità artistica di New York, introducendo nella pittura il segno e rivoluzionandola attraverso di esso: fu per questo definito dalla critica come un pittore di graffiti. Insieme a molti altri artisti di successo frequentò il famoso Black Mountain College (nel North Carolina) con insegnanti quali Robert Motherwell e Ben Shan per la pittura, Hazel Larsen ed Aaron Siskind per la fotografia. Le sue prime opere fotografiche risalgono all’epoca del Black Mountain College, della natia Virginia, di New York, del Marocco e dell’Italia. Dai tardi anni ‘50 iniziò infatti a soggiornare e lavorare a Roma durante buona parte dell’anno. Durante la sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Leone d’oro alla Biennale di Venezia (nel 2001) e nel 2010 il Premium Imperiale in Giappone, la Legione d’onore dal governo francese. Nello stesso anno, Tacita Dean ha realizzato un film su di lui, dal titolo “Edwin Parker”.

4 luglio 2014

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