Chanel, Hepburn e Jackie Kennedy, lo stile senza tempo nelle foto di Mark Shaw

Lo stile inconfondibile delle foto di Mark Shaw nella mostra “Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo", a Mantova dal 10 febbraio
Chanel, Hepburn e Jakie Kennedy, lo stile senza tempo nelle foto di Mark Shaw
Audrey Hepburn sul set di Sabrina, 1953 © Mark Shawmptvimages.com©MarkShaw/mptvimages.com

MILANO – “Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shawè il titolo della mostra che vedrà protagoniste, presso Mantova Outlet Village dal 10 febbraio al 14 aprile, le fotografie di Mark Shaw, caratterizzate da uno stile senza tempo, proprio come i suoi soggetti, quali Brigitte Bardot, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Jane Fonda, Jackie Kennedy, Coco Chanel e Audrey Hepburn.

La moda, lo stile e la fotografia

“Coco, Audrey, Jackie: lo stile senza tempo. Fotografie di Mark Shawè il titolo della mostra che vedrà protagoniste, presso Mantova Outlet Village dal 10 febbraio al 14 aprile, le fotografie di Mark Shaw, caratterizzate da uno stile senza tempo, proprio come i suoi soggetti, quali Brigitte Bardot, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Jane Fonda, Jackie Kennedy, Coco Chanel e Audrey Hepburn. Questa è la prima personale italiana di Mark Shaw, uno dei più importanti fotografi di moda degli anni ’50 e ’60, che firmò oltre 25 copertine per la celebre rivista “LIFE” ed immortalò alcune tra le più indimenticabili icone femminili dell’epoca. La mostra, composta da 40 scatti, è infatti occasione per riflettere sul concetto di Fashion mass icon, termine in voga negli ultimi decenni negli studi sociologici e di moda, ma concetto che in realtà risale a molti anni addietro, quando fotografia e moda hanno intrecciato i loro destini. È proprio all’inizio del XX secolo che la moda inizia a costruire la sua identità come oggi la conosciamo: fenomeno di massa cioè «sistema che ha nella dimensione urbana il suo terreno di espressione e di riproduzione, di coesione sociale e di comunicazione del gusto, che è basato non solo sulla distinzione, ma anche sull’imitazione». In questa comunicazione dell’immaginario e della costruzione delle icone fashion, la fotografia ha svolto un ruolo fondamentale in quanto mezzo che ha saputo cristallizzare il continuo divenire di stili e del mutare del gusto. Mark Shaw è stato uno dei più grandi e fedeli interpreti di questo immaginario, e per farlo si servì anche del colore, diventandone un pioniere.

Grace Kelly circa 1955 © 2000 Mark Shaw© Mark Shaw/mptvimages.com

La carriera

La carriera di Shaw – iniziata nel 1946 per Harper’s Bazaar e Mademoiselle per poi passare nel 1952 LIFE – è infatti tra gli altri legata al nome di Coco Chanel, che il fotografo immortalò nel 1957, sempre per LIFE, durante il “ritorno alle scene” della stilista. Chanel si era ritirata nel 1938 da una azienda che contava oltre 3000 dipendenti, ma incapace di resistere alla tentazione della moda, era rientrata nell’impresa nel 1954. Per lo shooting, le cui immagini sono esposte in mostra, Shaw ritrasse Coco Chanel (in alcuni scatti assieme all’attrice Jeanne Moreau e la modella Suzy Parker) nel suo appartamento di Parigi che era anche la sede della casa di moda Chanel. LIFE pubblicò il servizio il 19 agosto 1957 (che era anche il compleanno di Chanel). La famosa scala a specchio che dominava l’appartamento di Chanel si rivela una location fotografica perfetta. Le immagini informali in bianco e nero sono state create utilizzando una discreta fotocamera da 35 mm e nessuna luce artificiale, fatto che permise a Shaw di catturare una Chanel insolitamente rilassata, in momenti intimi e quasi confidenziali.

Coco Chanel nel suo appartamento, 1957 A© Mark Shawmptvimages.com

La mostra, l’amicizia e lo stile

La mostra partendo dalla sessione fotografica con Chanel si allarga però alle tante altre icone ritratte da Shaw, come Brigitte Bardot, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Jane Fonda, Jackie Kennedy o Audrey Hepburn quest’ultima immortalata nel 1953 sul set del film “Sabrina”. Fu proprio grazie al suo background nel mondo della moda che Shaw fu scelto per coprire la lavorazione del film – che vedeva una giovanissima Hepburn reduce dal successo di “Vacanze Romane” – negli studi della Paramount per oltre due settimane. Se all’inizio l’attrice si rivelò timida e quasi ritrosa nei confronti dell’obbiettivo di Shaw, presto però tra i due si instaurò una amicizia e una confidenza che permise al fotografo di catturare scatti casual e privati che contribuirono con il loro stile a donare dell’attrice quell’immagine naturale che è rimasta nella storia. I negativi di quella sessione fotografica andarono perduti e solo recentemente sono tornati alla luce permettendoci di riscoprire lo fascino senza tempo di uno dei nomi più amati del cinema. Tutti soggetti di grande valore sia storico che sociale quelli immortali da Marc Shaw. Si pensi a Coco Chanel, che non solo ha dettato la moda ma che ha fatto della sua stessa vita un’opera d’arte da ammirare, diventando ben presto motivo d’ispirazione e ammirazione per le nuove donne moderne, che aspiravano ad essere libere di esprimersi e dinamica nello stile di vita. Vita personale e stilista erano due facce della stessa medaglia e come scrisse Anne Hollander «Chanel fu la prima couturière a vendere un’immagine globale e a mostrare come crearla».

 

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