Arriva a Milano la mostra fotografica dedicata al maestro del brivido Alfred Hitchcock

Da oggi sino al prossimo 22 settembre le sale di Palazzo Reale a Milano ospiteranno una mostra dedicata al Maestro del brivido per eccellenza: Alfred Hitchcock. ''Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures'' è una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Alef - cultural project management con la collaborazione speciale della Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment...
“Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures” è l’esposizione che rende omaggio al grande regista inglese attraverso scatti inediti, video e colonne sonore dei film più celebri
 

MILANO – Da oggi sino al prossimo 22 settembre le sale di Palazzo Reale a Milano ospiteranno una mostra dedicata al Maestro del brivido per eccellenza: Alfred Hitchcock. “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures” è una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Alef-cultural project management con la collaborazione speciale della Universal Pictures Italia divisione di Home Entertainment.

HITCHCOCK, IL MAESTRO DEL BRIVIDO – Sono passati più di trent’anni dalla morte del mago della suspense che ha incantato milioni di spettatori con i suoi capolavori. Durante la sua carriera Alfred Hitchcock ha girato oltre cinquanta film, dall’epoca del cinema muto sino agli anni Settanta che l’hanno reso uno dei più influenti e venerati innovatori cinematografici di tutti i tempi. Nella storia del cinema, Hitchcock è infatti rinomato per il suo ingegno, le trame avvincenti, la pioneristica gestione delle camere da presa e l’originale stile di montaggio. La sua magistrale abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma è ancora studiata ed emulata dai film-makers di tutto il mondo. Obiettivo dell’esposizione è cercare di indagare e ricreare quell’effetto di suspense hitchcockiano, quella combinazione perfetta di elementi che, nel corso degli anni, ha tenuto tantissimi spettatori con il fiato sospeso. Hitchcock lavorava alle scene dei suoi film con lo scopo di tenere gli spettatori in sospeso il più a lungo possibile.

LA MOSTRA –  Il percorso espositivo racconta la figura di Alfred Hitchcock attraverso i principali capolavori firmati Universal Pictures, la celebre casa di produzione che, acquisendo la Paramount Pictures, ha prodotto i suoi film dal 1940 al 1976. Una collaborazione decisamente proficua che ha portato sul grande schermo capolavori indimenticabili e inimitabili come “Psyco”, “La finestra sul cortile”, “Gli Uccelli”, “La donna che visse due volte” e molti altri. La mostra presenta settanta fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della major americana che, per preservare la qualità di queste opere, ha restaurato le quattordici pellicole originali nell’audio e nel video, portandole in alta definizione su disco Blu-ray per la visione in home video. Il lavoro svolto per la riedizione di questi film e il materiale raccolto è la base su cui è stata strutturata la mostra. Il pubblico potrà immergersi nei backstage dei principali film di Hitchcock scoprendo particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del grande maestro.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il critico cinematografico Gianni Canova accompagnerà il visitatore, con una serie di approfondimenti video, lungo la mostra analizzando i principali capolavori del regista britannico firmati Universal Pictures. Primo fra tutti “Psyco” (1960), una delle sue opere più controverse ed eccezionalmente innovative. Una pietra miliare del cinema del brivido che, nell’anno della sua uscita, riuscì a battere tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico. Un’occasione per vedere da dietro le quinte personaggi e location del film, nonché il ruolo fondamentale di Alma Reville, moglie e consulente del maestro del brivido. Una sala del percorso sarà dedicata a “Gli Uccelli” di cui proprio quest’anno si celebra il 50° anniversario. Il pubblico potrà scoprire dettagli curiosi sui geniali artifici utilizzati per la realizzazione delle scene più memorabili. Il visitatore avrà inoltre la possibilità di rivivere l’esperienza voyeuristica del protagonista de “La Finestra sul cortile”, interpretato da James Stewart. Insoddisfatto delle prime riprese in esterni, Hitchcock decise di girare il film su un unico set, dando vita al più grande set cinematografico mai realizzato a quell’epoca. Il pubblico potrà rivivere anche l’ambigua identità de “La donna che visse due volte”, capolavoro divenuto oggetto di venerazione. Il visitatore avrà inoltre la possibilità di ammirare materiale fotografico degli altri celebri film hitchcockiani.

L’IMPORTANZA DEL SUONO NELL’OPERA HITCHCOCKIANA – Sebbene Hitchcock conferisca molta importanza al silenzio nelle scene di suspense, alcune delle sue sequenze più note non avrebbero ottenuto la stessa potenza drammatica che tutti riconoscono, se non fosse per l’apporto della musica. La colonna sonora diventa quindi parte integrante e fondamentale per la costruzione del senso di attesa hitchcockiano. In una sala del percorso sarà possibile ascoltare le musiche che hanno fortemente connotato alcuni dei suoi film, tra cui quelle di Bernard Herrmann, compositore statunitense che ha scritto, tra le altre, le celebri soundtrack per “La donna che visse due volte” e il cult “Psyco”. Ci si potrà immergere nei suoni elettronici dei gabbiani che Hitchcock decise di usare nel film “Gli Uccelli” invece della musica: una tecnica altamente sperimentale per quei tempi che risultò essere molto efficace. Lungo il percorso un divertente montaggio dei cammei mostrerà le celebri apparizioni di Hitchcock nei suoi film. Nati come simpatiche gag, i cammei divennero col tempo una vera e propria superstizione. Un’altra caratteristica che contraddistingue le opere del grande maestro  è infatti quel mix ben riuscito tra commedia e suspense: battute brillanti e personaggi divertenti convivono in modo armonioso insieme alle scene di tensione. Un senso dell’umorismo sintetico e pungente che ritroviamo non solo nei suoi film ma anche nella sua vita privata.

21 giugno 2013

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