la foto simbolo

Ambulanze incolonnate in strada, la foto simbolo della seconda ondata

E' questa una delle immagini forti di questa seconda ondata di contagi da coronavirus, una foto che racconta senza parole la nuova emergenza sanitaria
Ambulanze incolonnate in strada, la foto simbolo della seconda ondata

Una lunga colonna di dieci ambulanze, con le sirene spente e le luci blu accese, in coda per raggiungere gli ospedali di Torino, in un silenzio irreale. E’ questa una delle immagini forti di questa seconda ondata di contagi da coronavirus, che racconta senza parole la nuova emergenza sanitaria che medici e infermieri stanno affrontando.

La foto postata su Instagram

 

 
 
 
 
 
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Dieci ambulanze in coda sotto casa. Una luce blu che ha riempito tutti gli appartamenti della via. Senza sirena, quindi vuote (spero) e in procinto di tornare al deposito, o dove vanno a dormire le ambulanze quando finiscono un turno. Però impressionante. E siccome mi ha impressionato, ho filtrato la foto in modo che sembrassero tante macchinine giocattolo, per mettere un po’ di distanza fra me e loro e avere un po’ meno tristezza. Con tutto che le ambulanze sono speranza di vita ❤️ #covid_19 #ambulance #torino AGGIORNAMENTO DEL 4 NOVEMBRE Ieri sera ho postato questa foto accompagnata da un commento che rappresenta una sensazione mia, a metà tra la preoccupazione e la speranza. Stamattina un amico giornalista mi ha chiesto di poterla usare e vedo che ormai è diventata virale perché l’hanno ripresa in molti. Capisco che è una foto che può essere considerata “simbolica” di un momento, e non è mio interesse in alcun modo partecipare alla discussione generata. Per amor di verità voglio riportare quanto mi hanno segnalato diverse persone e cioè che si trattava di una fila di ambulanze che dall’Ospedale Mauriziano di Torino – ormai giunto al limite di posti letto – portavano i pazienti al nuovo centro Covid dell’Ospedale di Tortona. La situazione è quello che è, lo riconosciamo tutti. Non vorrei che una foto venisse strumentalizzata associandola a chissà quale complotto. Io per primo non sapevo cosa fosse quella fila di ambulanze, e me lo domandavo, sperando che non fossero piene (lo erano) e rivolgendo un pensiero di affetto e riconoscenza verso tutti gli operatori sanitari. Da tutto questo traggo una riflessione: una foto può certamente essere rappresentativa di un clima. Una foto accompagnata da sensazioni personali però non è “una notizia”. Non costruiamo narrazioni imprecise che travisano o aggiungono “fatti” a un post di impressioni personali.

Un post condiviso da Pietro Izzo (@pietroizzo) in data:

La fotografia simbolo

La foto è stata scattata da Pietro Izzo e pubblicata su Instagram. Lo scatto ricorda quello realizzato all’inizio della pandemia a Bergamo, con l’esercito che portava le bare fuori dalla regione. “Dieci ambulanze in coda sotto casa. Una luce blu che ha riempito tutti gli appartamenti della via. Senza sirena, quindi vuote (spero) e in procinto di tornare al deposito, o dove vanno a dormire le ambulanze quando finiscono un turno. Però impressionante. E siccome mi ha impressionato, ho filtrato la foto in modo che sembrassero tante macchinine giocattolo, per mettere un po’ di distanza fra me e loro e avere un po’ meno tristezza. Con tutto che le ambulanze sono speranza di vita”.

La foto pubblicata sui social delle testate che l’hanno ripresa ha destato forti discussioni, soprattutto da parte di negazionisti e di coloro che accusano di strumentalizzazione chi, come noi, ha voluto riportare la notizia. La veridicità della foto è stata provata dai colleghi di Repubblica e dal sito Bufale.net.

La precisazione

La mattina successiva un amico giornalista chiede il permesso di utilizzarla per un articolo diventando virale. L’autore della foto si è quindi sentito in dovere di aggiungere una nota a margine spiegando che secondo lui una foto accompagnata da riflessioni personali non fa una notizia.

“Per amor di verità voglio riportare quanto mi hanno segnalato diverse persone e cioè che si trattava di una fila di ambulanze che dall’Ospedale Mauriziano di Torino – ormai giunto al limite di posti letto – portavano i pazienti al nuovo centro Covid dell’Ospedale di Tortona. La situazione è quello che è, lo riconosciamo tutti.”

Una foto che parla da sola

Il suo post non voleva essere notizia, ma solo una raccolta di impressioni personali. Certo è, però, che certe immagini parlano da sole. Questa foto racconta una realtà triste ma che non ci deve togliere la speranza che il domani sarà migliore.

Photocredits: Instagram

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