La sicurezza nelle scuole

Leonardo è morto, “la scuola dovrebbe essere il posto più sicuro”

Leonardo di 5 anni è morto, dopo essere caduto dalle scale della sua scuola. Come è possibile morire nella propria scuola nel 2019?
Leonardo è morto, la scuola dovrebbe essere il posto più sicuro

La tragedia è accaduta venerdì mattina, quando Leonardo Acquaviva, bambino che doveva compiere 6 anni il 12 dicembre, è caduto dalla tromba delle scale della sua scuola elementare. Dopo essere caduto e finito in prognosi riservata nell’ospedale di Niguarda, Leonardo è morto ieri mattina, lasciando un grande vuoto e tanti interrogativi. 
Come è possibile morire in una scuola elementare nel 2019? Di chi è la colpa? Sono domande a cui è difficile rispondere. 

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I fatti

Leonardo è caduto dal secondo piano della scuola Pirelli di Milano venerdì mattina. Aveva chiesto all’insegnante di inglese di andare in bagno, la quale, alla seconda richiesta, ha chiamato la bidella perché lo accompagnasse. La bidella, una donna stimata, lo ha accompagnato, dovendo badare ad altri bambini contemporaneamente incitandolo a fare veloce. La bambina ha detto a Leonardo di tornare in classe, ma il bambino si suppone abbia preso una sedia con rotelle e che si sia sporto dalla ringhiera delle scale. 

La sicurezza nelle scuole

La bidella e l’insegnante in questione, insieme al preside, saranno indagate. È difficile dire di chi sia la colpa in questa situazione e la morte di Leonardo fa sorgere parecchi dubbi. Come è possibile che oggi, nel 2019, a Milano, sia possibile morire in una scuola elementare, ritenuta come il luogo più sicuro per i bambini? Troppi pochi bidelli per bambino? Disattenzione degli insegnanti e del personale scolastico? 
È un lutto nazionale, come ha detto anche il sindaco di Milano Beppe Sala. Inimmaginabile quello che stanno provando i genitori di Leonardo, che chiedono giustizia per il figlio: “era stato affidato alla scuola, e la scuola dovrebbe essere il posto più sicuro dove lasciare un bambino“. 

Il Tweet del ministro dell’istruzione

Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha pubblicato un tweet in cui dichiarava di aver disposto le indagini a riguardo: “Come ho già dichiarato a poche ore dall’accaduto, ho disposto tutti gli accertamenti dovuti e confido nel lavoro della magistratura. Il mio pensiero oggi è però solo quello di un padre. È un giorno di lutto per tutto il mondo della scuola

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