Pordenone e le Avanguardie, tutto pronto per la mostra ”LeWitt Bonalumi Boetti”

Dal 6 settembre i riflettori dell'arte in Friuli Venezia Giulia si riaccendono sulla Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone con la mostra ''LeWitt Bonalumi Boetti. Edizioni di grafica dal Museo Casabianca di Malo''...

Il 6 settembre presso il Centro Iniziative Culturali Pordenone inaugura la mostra dedicata a tre grandi artisti del Novecento: Sol LeWitt, Agostino Bonalumi e Alighiero Boetti, raccontati attraverso le Edizioni di grafica provenienti dal Museo Casabianca di Malo

MILANO – Dal 6 settembre i riflettori dell’arte in Friuli Venezia Giulia si riaccendono sulla Galleria Sagittaria del Centro Iniziative Culturali Pordenone con la mostra ”LeWitt Bonalumi Boetti. Edizioni di grafica dal Museo Casabianca di Malo”, che custodisce la più ampia raccolta di opere grafiche esistenti in un museo italiano.

LA MOSTRA – La mostra conta 140 opere, dal minimalismo di Sol LeWitt ai lavori geometrico-concettuali di Agostino Bonalumi, al poverismo di Alighiero Boetti. Un’immersione nei segni e nei tempi che hanno anticipato molte posizioni dell’arte di oggi. Le opere presenti saranno edizioni di grafica, tra litografie e serigrafie, con 42 pezzi per LeWitt, 16 per Bonalumi, 83 per Boetti. Una proposta espositiva capace di introdurre lo spettatore nel cuore dei movimenti artistici che si svilupparono in Italia, in Europa ed in America nel corso degli anni Sessanta-Settanta. Le opere provengono dal Museo Casabianca di Malo, cittadina in provincia di Vicenza, e si tratta di un Museo permanente di opere grafiche di artisti contemporanei, realizzate nel corso degli anni ’60 – ’90. L’apertura del Museo risale al 1978 e vi sono esposte oltre 1200 opere di settecento artisti internazionali, tutte di proprietà di Giobatta Meneguzzo, collezionista appassionato, che dalla fine degli anni Cinquanta e fino agli anni Novanta ha documentato le varie tendenze e movimenti europei ed americani mano a mano che si sviluppavano; da Burri e Fontana a Rauschenberg e Warhol, passando per Klein, Arman, Christo, Kounellis o Beuys, solo per citarne alcuni.

5 settembre 2014

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