Il nuovo museo della Pietà Rondanini di Michelangelo aprirà ExpoinCittà

Sarà il nuovo Museo Pietà Rondanini Michelangelo ad aprire con una grande festa al Castello Sforzesco, sabato 2 maggio, il ricco programma di iniziative ed eventi di ExpoinCittà, destinato ad animare la vita culturale milanese...

MILANO – Sarà il nuovo Museo Pietà Rondanini Michelangelo ad aprire con una grande festa al Castello Sforzesco, sabato 2 maggio, il ricco programma di iniziative ed eventi di ExpoinCittà, destinato ad animare la vita culturale milanese per tutto il semestre dell’Esposizione universale. Il taglio del nastro è previsto alle 11, mentre dalle 14 alle 23 il Museo resterà aperto alla città: sarà a ingresso gratuito per tutta la settimana fino a domenica 10.

 
IL TRASFERIMENTO DEL CAPOLAVORO – Dalla Sala degli Scarlioni del Museo d’arte antica in Castello verrà spostata nel nuovo Museo della Pietà, allestito negli spazi appena restaurati dell’ex Ospedale Spagnolo situato presso la Cortina di Santo Spirito del Castello Sforzesco. L’impianto e l’apparato decorativo dell’ex Ospedale, che risale alla fine del Cinquecento, sono sopravvissuti praticamente intatti fino a noi, e sono dunque coevi all’opera di Michelangelo.

 
Dopo un dibattito durato molti anni circa l’opportunità di una nuova collocazione per l’opera – dibattito che ha coinvolto progettisti, intellettuali e critici d’arte, divisi fra chi riteneva che l’allestimento dei BBPR fosse un patrimonio intoccabile e chi, al contrario, auspicava un rinnovamento, sostenendo che la valorizzazione del capolavoro di Michelangelo passasse anche attraverso la sua ricollocazione in uno spazio dedicato – La Pietà Rondanini sarà dunque finalmente trasferita nella nuova sede.

 
IL NUOVO ALLESTIMENTO – L’allestimento è essenziale, per rispettare la sacralità della Pietà e indurre alla meditazione. Sulla parete opposta all’ingresso, una quinta nasconde la Porta di Santo Spirito, accogliendo la maschera funeraria e una medaglia che ritrae Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e da Leone Leoni. Lo spazio è quasi del tutto vuoto, salvo la presenza di tre panche in rovere poste davanti all’opera, con altezze graduate per permettere una visuale completa, e di un leggio che ospita le informazioni riguardanti le sue vicende storiche. Il pavimento in legno di rovere dalla tonalità chiara dona calore all’ambiente e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo.

 
Allestito su progetto di Michele de Lucchi, il nuovo Museo della Pietà, sarà un luogo non solo di esposizione ma anche di studio e di documentazione. ‘Il nuovo allestimento ribalta completamente la visione dell’opera: entrando i visitatori vedranno la scultura di spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera», afferma l’architetto Michele De Lucchi. ‘Soltando girando attorno alla statua si vedrà la parte anteriore, con il Cristo cadente sostenuto dalla madre: una prospettiva assolutamente inedita, voluta per mettere in risalto quella dimensione della scultura, incompiuta, prima impossibile da osservare nella sua completezza’.

 
La Sala degli Scarlioni nei prossimi mesi ospiterà la proiezione di un video che racconterà la straordinaria avventura dell’opera negli ultimi tre anni, fino alla sua collocazione definitiva.

 
19 aprile 2015

 

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