mostre da vedere

Le 10 mostre da non perdere a marzo

Ecco le principali mostre di marzo che abbiamo selezionato per voi. I riflettori sono puntati sulla mostra di Raffaello a Roma, ma non mancano altre interessanti esposizioni
mostre-marzo

Ecco la mostra che non puoi perdere nel mese di marzo 2020. Un mese che ci porta alla ricerca degli avvenimenti più spettacolari, firmati da grandi artisti delle diverse epoche. Malgrado il clima generale siamo ottimisti nel confermare che per adesso seppur contingentati di può partecipare a qualsiasi mostra in programma.

L’appuntamento culturale più atteso dell’anno è la mostra evento per celebrare Raffaello,  nel quinto centenario dalla sua morte. Una mostra che rappresenta un omaggio al grande artista del Rinascimento italiano e per certi versi un omaggio stesso al nostro patrimonio artistico. Ma la mostra su Raffaello non è l’unico appuntamento, segnaliamo, tante altre mostre d’arte da non perdere dedicate a grandi artisti internazionali.

 

Mostra Raffaello 1520 -1483

Roma Scuderie del Quirinale

Dal 5 marzo al 2 giugno 2020

A cinquecento anni dalla morte di Raffaello Sanzio, l’Italia rende omaggio al sommo artista del Rinascimento con una grande mostra alle Scuderie del Quirinale che aprirà al pubblico il 5 marzo. Raffaello morì a Roma ed è a Roma che deve la sua fama universale. È quindi particolarmente significativo che questo tributo nazionale abbia luogo nella città dove l’urbinate espresse a pieno il suo formidabile talento artistico, e dove la sua vita si spense improvvisamente a soli 37 anni di età.

Alle Scuderie saranno riuniti per la prima volta più di cento capolavori autografi o comunque riconducibili a ideazione raffaellesca tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici. A questi saranno affiancate altrettante opere di confronto e di contesto (sculture e altri manufatti antichi, sculture rinascimentali, codici, documenti, preziosi capolavori di arte applicata) per un ammontare complessivo di 204 opere in mostra, 120 dello stesso Raffaello tra dipinti e disegni.

La mostra è un evento così atteso che già nella prima settimana di febbraio ha registrato un record di prevendite. Oltre 60.000 i biglietti venduti con richieste provenienti da tutto il mondo. Una preziosa occasione di visibilità internazionale per il Paese, che richiama in Italia un gran numero di turisti, di specialisti e di appassionati.

 

Mostra Sebastião Salgado – Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni

 

Sebastião Salgado – Water supplies are often far away from the r efugee camps. Goma, Zaire. 1994. © Sebastião Salgado / Amazonas Images / Contrasto

 

Pistoia, Palazzo Buontalenti/Antico Palazzo dei Vescovi

Fino al 14 giugno 2020

Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni racconta la condizione di profugo, l’istinto di sopravvivenza, i momenti di esodo, i disordini urbani e le tragedie di continenti ormai alla deriva, racconta la paura e la povertà così come la volontà, la dignità e il coraggio.

“Oggi più che mai, sento che il genere umano è uno. Vi sono differenze di colore, di lingua, di cultura e di opportunità, ma i sentimenti e le reazioni di tutte le persone si somigliano. Noi abbiamo in mano la chiave del futuro dell’umanità, ma dobbiamo capire il presente. Queste fotografie mostrano una porzione del nostro presente. Non possiamo permetterci di guardare dall’altra parte.” – Sebastião Salgado.

La mostra, a cura di Lélia Wanick Salgado e composta da un corpus di 180 fotografie, racconta la storia del nostro tempo attraverso i momenti drammatici ed eroici di singoli individui, ci pone un’importante domanda ancora senza risposta: nel nostro cammino verso il futuro non stiamo forse lasciando indietro gran parte del genere umano?
È ormai passata quasi una generazione da quando queste fotografie sono state esposte per la prima volta, eppure per molti aspetti il mondo che ritraggono non è cambiato.

 

Mostra Monet – Monet e gli impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi

 

 

Bologna, Palazzo Albergati

Dal 13 marzo al 12 luglio 2020

Per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Musée Marmottan Monet di Parigi cede in prestito un corpus di opere uniche, molte mai esposte altrove nel mondo e firmate da alcuni dei maggiori esponenti dell’Impressionismo.

Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e  Signac saranno gli indiscussi protagonisti della mostra, un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale.

Attraverso 57 capolavori, la mostra vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione della memoria impressionista.

 

Mostra Elliott Erwitt – Icons

 


Roma, WeGil

Dal 22 febbraio al 17 maggio 2020

Elliott Erwitt, Icons, a cura di Biba Giacchetti, celebra uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. La retrospettiva, promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea in collaborazione con SudEst57, raccoglie settanta degli scatti più celebri di Erwitt: uno spaccato della storia e del costume del Novecento visti attraverso lo sguardo tipicamente ironico del fotografo, specchio della sua vena surreale e romantica.

L’obiettivo di Erwitt ha catturato alcuni degli istanti fondamentali della storia del secolo scorso che, grazie alle sue fotografie, sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo. Tra le foto in mostra, non mancheranno i celebri ritratti di Che Guevara, Marlene Dietrich e la famosa serie dedicata a Marilyn Monroe. Il pubblico potrà ammirare alcuni degli scatti più iconici e amati di Erwitt come il “California Kiss” in cui emerge la vena più romantica del maestro.

 

Mostra Letizia Battaglia – Corpo di donna

 

 

Firenze – Crumb Gallery

Dal 7 marzo al 7 aprile 2020

Letizia Battaglia ha da subito fortemente creduto nel progetto Crumb – una galleria per donne artiste diretta da donne – e ha scelto proprio questo luogo per la sua prima volta nel capoluogo toscano, offrendo con generosità i propri scatti a una realtà così nuova.

«A Firenze, esporrò foto di nudi.» rivela la Battaglia in una recente intervista «Racconto la grandiosità, la bellezza e la dolcezza del corpo femminile. Non sexy o in pose da modella. Una ventina di foto fatte dagli anni Settanta al 2019. C’è la ragazza così come la donna di 70 anni che mentre scatto dice sono bella così come sono.

Le ho fotografate con solidarietà e rispetto. A un fotografo si deve sempre chiedere rispetto, lui deve nobilitare la verità. La fotografia è un atto meraviglioso, come fare l’amore. Ma con rigore e senza vanità.»

 

Mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torino, Palazzina di caccia di Stupinigi

Dal 1° febbraio al 3 maggio 2020

“Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray” si compone di circa 60 fotografie ed è presentata per la prima volta in Europa alla Palazzina di caccia di Stupinigi. Offre uno sguardo intimo e privato su Frida Kahlo, l’artista più prolifica, conosciuta e amata del Messico, attraverso l’obiettivo fotografico del suo amico di lunga data e amante, Nickolas Muray.

Le fotografie che Muray realizzò nel corso di questa relazione, che coprono un
periodo che va dal 1937 al 1946, ci offrono una prospettiva unica, quella dell’amico, dell’amante e del confidente, ma al tempo stesso mostrano le qualità di Muray come ritrattista e come maestro della fotografia a colori,  campo pionieristico in quegli anni. Queste immagini mettono anche in luce il profondo interesse di Kahlo per la sua eredità messicana, la sua vita e le persone per lei importati con cui la condivideva.

 

Mostra Novecento – Da Pirandello a Guccione – Artisti di Sicilia

 

 

Noto, Palazzo Ducezio – Sala degli specchi

Dal 4 febbraio al 30 ottobre 2020

La mostra raccoglie oltre 200 le opere ed i capolavori del novecento siciliano, che raccontano l’importante ricerca artistica che ha influenzato la cultura dell’intero novecento fino ai giorni nostri. Presente anche la “Vucciria” di Renato Guttuso che lascia Montecitorio per approdare a Noto.

 

Mostra Memoria e passione – Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero

 

 

Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

 Dal 20 febbraio al 10 maggio 2020
I curatori della mostra hanno selezionato tra le oltre duemila immagini della Collezione Bertero, raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e qualità delle fotografie presenti, più di duecento racconti celati in immagini di una cinquantina di autori di tutto il mondo.
 
Tra i tanti, spiccano Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Robert Capa, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Mario Cresci, Mario De Biasi, Mario Dondero, Alfred Eisenstaedt, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Jan Groover, Mimmo Jodice, William Klein, Herbert List, Duane Michals, Ugo Mulas, Ruth Orkin, Federico Patellani, Ferdinando Scianna, Franco Vimercati e Michele Zaza.

 

Mostra L’ Europa della luce – George de la Tour

 

Georges de La Tour (French, 1593 – 1652), The Repentant Magdalen, c. 1635/1640, oil on canvas, Ailsa Mellon Bruce Fund 1974.52.1

 

Milano, Palazzo Reale

Dal 7 febbraio al 7 giugno 2020
La prima mostra in Italia dedicata a George de La tour, attraverso dei mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo, vuol far riflettere sulla pittura e sulle sperimentazioni luministiche, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista.
 
Sconosciuto per più di due secoli, fu “resuscitato” da Herman Voss, un grande studioso tedesco che, nel 1915. La sua pittura è caratterizzata da un profondo contrasto tra “temi diurni”, crudamente realistici, che ci mostrano un’esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall’inesorabile trascorrere del tempo e i “temi notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi.  

 

Capolavori della Johannesburg Art Gallery – Dagli Impressionisti a Picasso

 

 

Valle d’Aosta, Forte di Bard

Dal 14 febbraio al 2 giugno 2020

Il Forte di Bard ospita dal 14 febbraio al 2 giugno 2020 la mostra Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Dagli Impressionisti a Picasso a cura di Simona Bartolena. In esposizione, una selezione di 64 opere dallo straordinario valore artistico, provenienti dalla Johannesburg Art Gallery, il principale museo d’arte del continente africano.

La collezione nel suo insieme conta oltre cento opere tra olii, acquerelli e grafiche, che portano la firma di alcuni dei grandi maestri della scena artistica internazionale tra Ottocento e Novecento, da Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Corot a Boudin e
Courbet, da Monet a Van Gogh, da Mancini a Signac, da Picasso a Bacon, Liechtenstein e Warhol, fino ai più recenti protagonisti del panorama artistico sudafricano, primo fra tutti William Kentridge.

Una serie inaspettata di capolavori che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.

 

© Riproduzione Riservata
Commenti