Patrizio Lo Votrico
Leggiamo i versi di William Yeats che ci ricordano come ogni cosa, anche quelle che ci sembra non debbano cambiare mai, cambi inesorabilmente.
Leggiamo assieme questa frase di Marcel Proust in cui con la sua solita inarrivabile arguzia ci svela la natura dell'amore che si illumina col tempo.
Capita spesso di utilizzare "piuttosto che" con valore disgiuntivo, cioè al posto di "oppure", ma vediamo cosa dicono le norme dell'italiano:
Leggiamo questi incantevoli e granitici versi, che sembrano roccia, quella roccia tanto amata dall'autore, Erri De luca, che ricorda ciò che ha amato.
Scopriamo assieme l'origine e il significato di questa curiosa locuzione della lingua italiana, molto diffusa anche nella lingua colloquiale.
Leggiamo questi versi di Emily Dickinson nei quali la poetessa esprime quanto sia importante avere accanto a noi poche persone, ma che ci amano.
Scopriamo qual è la forma corretta, se quella separa "sta sera" o quella univerbata "stasera", secondo le norme della lingua italiana.
Leggiamo assieme questa frase di Fedor Dostoevskij tratta da uno dei suoi capolavori, "I demòni" in cui, tramite Kirillov, ci parla della felicità.
Leggiamo questi caustici versi di Trilussa estratti dalla poesia "Ricordi d'un comò" in cui ironicamente il poeta dileggia chi non vuole invecchiare.
La lingua italiana, come sappiamo possiede vari registri linguistici, tutti affascinanti in egual misura; oggi estraiamo una parola dal registro letterario.