Patrizio Lo Votrico

Vorace lettore dal flaneuristico e metodico disordine, si laurea in Filologia Moderna presso l'Università di Catania e insegna Lingua e Letteratura Italiana presso il Liceo Porporato di Pinerolo, città piemontese che lo avvezza alla nobile arte enoica.
23 Febbraio 2026

Leggiamo i versi di William Yeats che ci ricordano come ogni cosa, anche quelle che ci sembra non debbano cambiare mai, cambi inesorabilmente.

23 Febbraio 2026

Leggiamo assieme questa frase di Marcel Proust in cui con la sua solita inarrivabile arguzia ci svela la natura dell'amore che si illumina col tempo.

23 Febbraio 2026

Capita spesso di utilizzare "piuttosto che" con valore disgiuntivo, cioè al posto di "oppure", ma vediamo cosa dicono le norme dell'italiano:

22 Febbraio 2026

Leggiamo questi incantevoli e granitici versi, che sembrano roccia, quella roccia tanto amata dall'autore, Erri De luca, che ricorda ciò che ha amato.

22 Febbraio 2026

Scopriamo assieme l'origine e il significato di questa curiosa locuzione della lingua italiana, molto diffusa anche nella lingua colloquiale.

21 Febbraio 2026

Leggiamo questi versi di Emily Dickinson nei quali la poetessa esprime quanto sia importante avere accanto a noi poche persone, ma che ci amano.

21 Febbraio 2026

Scopriamo qual è la forma corretta, se quella separa "sta sera" o quella univerbata "stasera", secondo le norme della lingua italiana.

20 Febbraio 2026

Leggiamo assieme questa frase di Fedor Dostoevskij tratta da uno dei suoi capolavori, "I demòni" in cui, tramite Kirillov, ci parla della felicità.

20 Febbraio 2026

Leggiamo questi caustici versi di Trilussa estratti dalla poesia "Ricordi d'un comò" in cui ironicamente il poeta dileggia chi non vuole invecchiare.

20 Febbraio 2026

La lingua italiana, come sappiamo possiede vari registri linguistici, tutti affascinanti in egual misura; oggi estraiamo una parola dal registro letterario.