Patrizio Lo Votrico

Vorace lettore dal flaneuristico e metodico disordine, si laurea in Filologia Moderna presso l'Università di Catania e insegna Lingua e Letteratura Italiana presso il Liceo Porporato di Pinerolo, città piemontese che lo avvezza alla nobile arte enoica.
10 Settembre 2025

"Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza", così comincia la poesia di Stefano Benni che ci ricorda che tutto ciò che abbiamo ha valore.

10 Settembre 2025

Vediamo una volta per tutte qual è la versione corretta dei famosissimi versi di Dante Alighieri travisati nell'italiano di tutti i giorni.

9 Settembre 2025

Leggiamo questa citazione di Ennio Flaiano che, con la sua solita mordacia, descrive un tratto sicuramente non virtuoso di noi italiani.

9 Settembre 2025

Leggiamo assieme questi versi di Gabriele D'Annunzio tratti da Laudi, Maia, I, Laus vitae, che inneggiano alla bellezza della diversità del creato.

9 Settembre 2025

Scopriamo assieme se secondo le norme della lingua italiana è corretto usare l'avverbio "troppo" con funzione comparativa.

8 Settembre 2025

Con queste parole, Cesare Pavese celebra l’idea del "nuovo inizio" come un’attitudine mentale che permette di affrontare la vita con apertura e curiosità.

8 Settembre 2025

Questi versi di Magrelli, contenuti in una delle sue opere più mature, esemplificano il modo in cui la poesia può offrire strumenti di introspezione e saggezza.

8 Settembre 2025

Scopriamo assieme quando e come utilizzare correttamente questa espressione latina ormai entrata a tutti gli effetti nel lessico italiano.

7 Settembre 2025

La divertente frase di Giovanni Verga, tratta da "I Malavoglia" è una di quelle massime popolari che racchiude in poche parole un intero mondo di significati e di saggezza quotidiana. Leggiamola assieme.

7 Settembre 2025

Con questa poesia, Franco Arminio ci invita a riscoprire la bellezza delle cose semplici e a rivalutare l’importanza dell’attenzione e della cura verso ciò che ci circonda, in un’epoca in cui l’incessante corsa al progresso e alla crescita economica ha spesso oscurato il valore dell'umanità e della connessione con la natura.