Patrizio Lo Votrico
Leggiamo assieme questa frase di Fedor Dostoevskij tratta da uno dei suoi capolavori, "I demòni" in cui, tramite Kirillov, ci parla della felicità.
Leggiamo questi caustici versi di Trilussa estratti dalla poesia "Ricordi d'un comò" in cui ironicamente il poeta dileggia chi non vuole invecchiare.
La lingua italiana, come sappiamo possiede vari registri linguistici, tutti affascinanti in egual misura; oggi estraiamo una parola dal registro letterario.
"Racconti di Pietroburgo", un capolavoro assoluto di Nikolaj Gogol, valorizzato ancora di più dalla stupenda traduzione di Tommaso Landolfi.
Quelli che riportiamo in questo articolo sono i versi finali della poesia "Indizi", di Marina Cvetaeva, che ha come soggetto la comparsa dell'amore.
Scopriamo insieme l'origine e il significato di una parola della lingua italiana che oggi purtroppo viene utilizzata solo in sporadici casi.
Leggiamo assieme questa brevissima citazione della filologa e scrittrice Maria Corti sul momento in cui siamo chiamati a scegliere il nostro destino.
Leggiamo gli incantevoli versi di Pedro Salinas contenuti nella poesia XXIV all'interno della raccolta "La voce a te dovuta", versi su amore e libertà.
Scopriamo qual è la regola della lingua italiana per non sbagliare più a scrivere questi plurali insidiosi, in parole che terminano in -cie e in gie.
Ecco il brano tratto dalle Operette Morali dello scrittore di Recanati Giacomo Leopardi, in cui si parla del piacere, sempre nel futuro o nel passato.