Nicoletta Migliore

Appassionata di letteratura, poesia e cinema, Nicoletta è laureata in "Lingue e letterature comparate". In particolare, è specializzata in lingua e cultura francese e in lingua e cultura araba. Vive e lavora in Sicilia, dove si occupa, in parallelo a Libreriamo, di educazione.
7 Novembre 2024

“Ho vissuto alla velocità dei sogni” è una poesia di Nazim Hikmet scritta a Mosca il 2 maggio del 1963 che racconta l’amore per la vita e per la libertà.

7 Novembre 2024

Si colloca fra il giallo e lo storico il nuovo, attesissimo romanzo di Valérie Perrin, fenomeno editoriale che dalla Francia ha conquistato il mondo con “Cambiare l’acqua ai fiori”.

7 Novembre 2024

A novembre sono in arrivo anche diverse novità nel mondo della saggistica. Scopriamo cinque titoli da non perdere.

6 Novembre 2024

Arrivato nelle librerie italiane il 5 novembre scorso, “Kairos” è il libro con cui Jenny Erpenbeck ha vinto l’International Booker Prize quest’anno. Scopriamolo insieme.

6 Novembre 2024

L’ha regalata ai suoi followers pochi giorni fa. Inizia così: “Il tuo respiro riempie il mondo”. Inaugura l’esposizione “Sestante domestico” ed emoziona come solo i versi di Franco Arminio sanno fare.

5 Novembre 2024

Sta diventando un caso editoriale questo nuovo thriller nato dalla penna di Jeffery Deaver. Si intitola “La mano dell’orologiaio” ed è in cima alle classifiche di vendita in Italia.

5 Novembre 2024

Una delicata poesia in cui Emily Dickinson racconta l’amore attraverso la metafora della lettura. È il poema 568, “Tutto imparammo dell’amore”.

5 Novembre 2024

Con il mese di novembre sono in arrivo alcuni imperdibili libri appartenenti al genere della narrativa in giallo. In questo articolo ne scopriamo cinque da non lasciarsi scappare.

4 Novembre 2024

Racconta tutta la magia dei sentimenti, della vita che scorre e che a volte resta impigliata nell’imprevisto: si intitola “Tutti gli indirizzi perduti” ed è il nuovo romanzo di Laura Imai Messina.

4 Novembre 2024

“Forse il cuore ci resta, forse il cuore…”: si chiude così una delle più belle poesie che Salvatore Quasimodo ci abbia lasciato. Da riscoprire in questi tempi bui. Per ricordarci che in fondo, c’è sempre speranza.