Alessandra Pavan
Il celebre artista è protagonista di un percorso concepito come un’esperienza multidimensionale che mette in relazione arte, spiritualità e religioni sullo sfondo dell’idea-impegno di Pistoletto della Pace preventiva.
Oltre 200 opere di Dalí, Miró e Picasso che raccontano tre personalità uniche, tre sguardi indipendenti e innovativi, un’eredità comune che ha segnato in modo indelebile l’arte moderna, generando simboli, forme e linguaggi che ancora oggi influenzano la cultura visiva contemporanea.
Scopri perché visitare la mostra dedicata a Martin Luther King, frutto di un lavoro corale che unisce competenza scientifica, impegno culturale e sensibilità sociale.
La mostra si concentra sulla produzione artistica di Lucio Fontana nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, con particolare attenzione a Milano, città che in quegli anni ebbe un ruolo cruciale nella scena artistica europea.
Depero e altri celebri artisti sono protagonisti dell’imperdibile mostra organizzata da Matteo Salamon in occasione di "Gallerie a Palazzo" che si terrà, nella sua quinta edizione, dall’11 novembre 2025 al 31 gennaio 2026 a Palazzo Cicogna di Milano.
Scopri Casa Balla, un grande progetto di arte totale e laboratorio di sperimentazione creato dall’artista Giacomo Balla con le sue figlie, Luce ed Elica, in cui convivono funzionalità ed estetica
Oltre cento murales firmati da alcune delle voci più autorevoli della street art contemporanea situati nel Centro e Sud Italia prendono nuova vita grazie alla realtà aumentata che li rende opere digitali animate fruibili con uno smartphone.
La mostra, in programma presso la Pinacoteca di Brera fino all’11 gennaio 2026, è un'occasione unica per ammirare lo stile unico di Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre scorso.
La mostra, che ha già avuto due precedenti edizioni in Francia, si arricchisce di ulteriori prestiti, tra cui alcune opere di Léger e un gruppo significativo di lavori di Niki de Saint Phalle
La mostra rappresenta uno degli eventi culturali di punta del 2025 ed è, a distanza di settant’anni, la prima grande mostra che Firenze dedica al Beato Angelico e ai suoi rapporti con i grandi artisti a lui contemporanei