gatto nell'arte

Zarathustra, il gatto paffuto protagonista delle opere d’arte più famose

Cosa può succedere se la "gatto-mania" incontra l'arte classica? Una risposta può darcela Zarathustra, un grazioso gatto immortalato dai grandi artisti di tutti i tempi
Zarathustra, il gatto paffuto protagonista delle opere d'arte più famose

Spesso i gatti sono protagonisti di meme e fotomontaggi che diventano in breve tempo virali su internet. Cosa può succedere se la “gatto-mania” incontra l’arte classica? Una risposta può darcela Zarathustra, un grazioso e paffuto gatto che ama molto l’arte. La sua proprietaria. la creativa Svetlana Petrova, ha deciso di “prendersi cura” gli interessi del suo simpatico micio  inserendolo in alcuni ritratti iconici e capolavori senza tempo.

 

Fat Cat Art

Svetlana, ereditato il gatto “ben nutrito” dalla madre scomparsa, ha dato vita al progetto “Fat Cat Art“. Le immagini dei dipinti ricreati sono diventate virali su imgur, raggiungendo oltre 4 milioni di visualizzazioni. Tale è stato il successo che a Zarathustra è stata dedicata gli scorsi anni la mostra “Russian Extremes – From Icons to I-Cats” a Stonehill nell’Oxfordshire.

 

Potere ai LOLcats

Sul “suo sito”, Zarathustra si presenta così. “Come dice il mio assistente (nominato da ignoti come il mio “proprietario”) sono il gatto migliore del mondo. Per volontà degli dei, sono stato sollevato dai miei desideri animali per riflettere su questioni importanti. amo molto mangiare e adoro anche l’ Arte. La mia passione principale consiste nel mettermi in posa per i grandi artisti, gli unici che possono apprezzare il mio corpo generoso e la mia anima sublime. Io, Zarathustra il Gatto, ho deciso di illuminare l’umanità e spiegare alla gente che l’arte più contemporanea si trova su Internet. I curatori non sono ancora interessati ai meme di Internet, ma sappiamo che succede a tutte le nuove tendenze artistiche: le istituzioni sono solitamente molto lente a reagire. Ma l’arte di strada e i graffiti hanno recentemente trovato la loro strada per gallerie e musei. Ora tocca ai “LOLcats”. ”

 

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