Pinacoteca Ambrosiana

“San Girolamo scrivente” di Caravaggio arriva a Milano

Fino al 19 febbraio 2017 la Pinacoteca Ambrosiana di Milano sarà arricchita dal celeberrimo "San Girolamo scrivente" del Caravaggio
"San Girolamo scrivente" di Caravaggio arriva a Milano

MILANO – Fino al 19 febbraio 2017 la Pinacoteca Ambrosiana di Milano sarà arricchita di un nuovo capolavoro, in sostituzione di un’altro, in prestito a Roma. Il celeberrimo “San Girolamo scrivente” del Caravaggio, arriverà a Milano ed andrà infatti a colmare per tre mesi il vuoto lasciato alla collezione dalla “Canestra di Frutta”, sempre del Merisi. L’accordo per lo scambio è stato raggiunto dalla Pinacoteca Ambrosiana e dalla Galleria Borghese di Roma, la quale ha in programma per la prossima stagione una personale su Caravaggio.

L’ESPOSIZIONE – L’opera verrà affiancata da una serie di disegni e schizzi della collezione Ambrosiana, che la metteranno in dialogo con l’evoluzione dell’iconografia di San Girolamo nelle produzioni di altri maestri: Albrecht Dürer (“San Girolamo nello studio”), Giulio Romano (“San Girolamo traduce la Bibbia”), Guercino (“San Girolamo nel deserto”), Giuseppe Nuvolone (“San Girolamo”), Donato Creti (“San Girolamo nel deserto”), Giacomo Zoboli (“L’ultima comunione di San Girolamo”), Isidoro Bianchi (“San Gregorio e San Gerolamo”), Giovanni dell’Opera (“San Girolamo tormentato”).

L’OPERA – Il dipinto è una delle opere più simboliche del maestro, dove luce e ombra si scontrano e fondono per creare l’immagine ed il suo significato. Il corpo emaciato del santo  si allunga nel quadro secondo una composizione geometrica di piani paralleli, davanti a lui la luce disegna i contorni del volume aperto e del teschio. Luce e tenebre, salvezza e dannazione, libro e morte.

 

 

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