rivolte popolari nelll'arte

Le rivolte popolari più celebri rappresentate nell’arte

6 Gennaio 2021. Il congresso degli Stati Uniti d’America viene preso d’assalto da un gruppo di sostenitori di Trump durante la proclamazione del nuovo presidente Joe Biden. Il mondo è scioccato. Ecco come le rivolte popolari sono state rappresentate nell’arte.
Non solo Capitol Hill: le rivolte popolari più celebri rappresentate nell'arte

La storia, si sa, è fatta di rivoluzioni, di proteste, rivolte popolari che spesso sono state macchiate di sangue. I nostri libri pullulano di racconti cruenti e sconvolgenti dove l’insorgere del popolo ha cercato di modificare gli avvenimenti. Sono cicatrici, segni, che il mondo porta con sé. Nonostante questi, spesso, siano stati utili per dar voce a una fetta di popolazione silente, il loro ricordo è spesso massacrante. Quello che è successo al congresso USA, all’inizio di questo 2021, fa paura, fa tremare il concetto di democrazia, ed è diventata una nuova cicatrice.

Le rivolte popolari nella storia dell’arte

La storia dell’arte ha saputo rappresentare molte popolari, illustrando la volontà del popolo, della libertà, della giustizia, nell’essere protagonisti della storia.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (Il cammino dei lavoratori), 1901, Milano, Museo del Novecento

10 anni di lavoro per completare quest’opera gigantesca, con operai dipinti in grandezza naturale. L’opera raffigura il movimento contadino di fine ‘800, rappresentati frontalmente e inscritti  in un luogo indefinito, proprio per sottolineare l’universalità della rivolta.  È lo stesso autore a descrivere l’opera: «Il Quarto Stato è un quadro sociale – afferma – rappresentante il fatto più saliente dell’epoca nostra, l’avanzarsi fatale dei lavoratori». Questo rappresenta il primo quadro “sociale”, con protagonisti umili lavoratori.

Eugène Delacroix, La libertà guida il popolo, 1830, Parigi, Museo del Louvre

Questo dipinto rievoca le “tre gloriose giornate” del luglio 1830, nelle quali il popolo parigino insorse. Il quadro vuole ricordare ed esaltare la lotta per la libertà dei parigini e per questo è diventato un quadro-manifesto, simbolo del Romanticismo e delle sue aspirazioni. La donna in primo piano con la bandiera, ha un carattere di allegoria: indica la patria e insieme la libertà. Ispirata alla Nike o alle divinità greche, è una figura classica, portatrice di valori nobili e imponenti.

Jean Louis Théodore Géricault, La Zattera della Medusa, 1818-19, Museo del Louvre

Il dipinto rappresenta un momento degli avvenimenti successivi al naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto il 2 luglio 1816.  Più di 250 persone si salvarono grazie alle scialuppe, le rimanenti 150, la ciurma, dovettero essere imbarcate su una zattera di fortuna. L’artista, per dipingere il fatto si focalizzò moltissimo sullo studio del corpo umano e ne dipinse, così, tutti i dettagli. Questo quadro rappresenta un punto di rottura con la pittura Neoclassica, divenendo simbolo dell’arte Romantica.

“Washington attraversa il fiume Delaware” (Emanuele Leutze, 1851) 

La nascita dell’America, con i suoi valori, la sua costituzione, e il suo primo presidente, vengono rappresentati in questo quadro particolarmente suggestivo. Washington è dipinto fiera, eretto sulla zattera trasportata da umile gente, per raggiungere la sua nuova patria.

Il giuramento della pallacorda– Jacques-Louis David, 1791

Il Giuramento della pallacorda è un’opera impegnativa, teatrale e quasi solenne. Quello che David rappresenta, è un momento cruciale della Rivoluzione Francese. E’ il 20 giugno 1789: i deputati dell’Assemblea Nazionale, riuniti nella Sala della Pallacorda, giurano di non separarsi né interrompere i lavori sino a quando la Costituzione Francese non fosse stata redatta.

 

 

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