Capolavori rubati

Risolto il mistero del quadro di Klimt scomparso 22 anni fa

Era il 9 febbraio del 1997 quando "Il ritratto di signora" di Klimt fu rubato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza sconvolgendo l'intero mondo dell'arte
quadro-klimt

Uno dei quadri più ricercati al mondo, scomparso 22 anni fa, sarebbe stato ritrovato a Piacenza in prossimità della Galleria Ricci Oddi, dove era stato rubato il 9 febbraio del 1997. Gli esperti stanno lavorando per accertare la paternità dell’opera, ma pare che la misteriosa signora di Klimt sia finalmente riapparsa. 

Abbiamo chiesto al critico d’arte Luca Nannipieri, autore di Capolavori rubati, di commentare il presunto ritrovamento di “Ritratto di signora” di Klimt.

«Se venisse confermata l’autenticità del Klimt e soprattutto se venisse confermata la ricostruzione dei fatti fin qui trapelata dai media, una sola conclusione è drammaticamente deducibile: i ladri conoscono meglio i musei dei loro direttori e dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Se infatti viene convalidata l’ipotesi che il quadro sia rimasto dal 1997 al 2019, ovvero per 22 anni, tra gli anfratti di una folta pianta d’edera, che si trova nella parete esterna del museo, i criminali dimostrano di perlustrare e indagare i musei assai meglio di chi li tutela, di chi li dirige e di chi, come le forze dell’ordine, è tenuto ad indagare, partendo anzitutto dal luogo del crimine. Spero proprio che questa versione venga smentita, altrimenti ci troveremo di fronte ad un esempio lampante di cialtroneria investigativa e conservativa di primissimo ordine. Detto questo, se quello è il Klimt scomparso nel febbraio 1997, sono ben lieto che torni di nuovo nel pubblico dominio per esser visto, studiato, ammirato e, spero, meglio sorvegliato.»

Il mistero del quadro scomparso

Era il 9 febbraio del 1997 quando dalla Galleria Ricci Oddi scomparve “Ritratto di signora”, una delle più celebri opere di Klimt, dipinta insieme ad altri portrait femminili tra il 1916 e il 1918. Le indagini furono avviate immediatamente, ma la dinamica del furto rimaneva oscura. Chi si era introdotto nel Museo? Come aveva potuto sottrarre il quadro sfuggendo ai controlli della sorveglianza? Le piste seguite dagli inquirenti erano diverse, ma nessuna di queste portò alla risoluzione del caso. A un certo punto, si pensò persino che il dipinto fosse diventato il feticcio al centro di un rituale satanico. Ma poi la confessione di un presunto ladro fece propendere le indagini verso una nuova ipotesi, secondo cui il dipinto  sarebbe finito in mano a trafficanti di droga e diamanti. 

Il ritrovamento

Nonostante la riapertura delle indagini nel 2014 e gli appelli della trasmissione “Chi l’ha visto” nel 2017, un fitto alone di mistero continuava ad avvolgere il destino del prezioso ritratto di Klimt. Mistero che si è risolto nell’unico modo che nessuno si aspettava. Pochi giorni fa, infatti, mentre potavano una folta pianta d’edera, adagiata su una parete esterna della Galleria Ricci Oddi, qualcuno ha notato una botola. Forzando la chiusura, ecco che si ritrovano in un deposito di fortuna della Galleria e lì, sigillato dentro un sacco nero di plastica, ecco apparire “Ritratto di Signora” di Klimt. Una delle opere più ricercate al mondo era sempre stato lì, nel museo che per tanti anni lo aveva custodito. L’ipotesi è che i ladri avessero rubato frettolosamente il dipinto e individuato il luogo in cui nasconderlo per tornare successivamente a prenderlo. Ma la grande attenzione mediatica che seguì il furto deve aver scoraggiato i ladri, dissuadendoli poi in modo definitivo dal tornare sul luogo del delitto. 

Dalla Giuditta alla Vergine
Le 5 opere più famose di Gustav Klimt

Le 5 opere più famose di Gustav Klimt

 

 

© Riproduzione Riservata