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100 anni di Palloncino Rosso

Palloncino Rosso di Paul Klee compie 100 anni

Celebriamo il genio di Klee grazie ai 100 anni del Palloncino Rosso, una delle opere simbolo dell'artista svizzero.

Palloncino Rosso (Red Balloon o Roter Ballon) di Paul Klee compie 100 anni.  Nel 1922 l’artista svizzero regalava al Mondo una delle opere d’arte più amate e conosciute.  In quest’opera Paul Klee sviluppa scene di paesaggi urbani astratti. Conservato al Guggenheim Museum di New York. Palloncino rosso è un olio su tela montata su cartone. Le dimensioni del dipinto sono 12 1/2 x 12 1/4 pollici (31,7 x 31,1 cm). Lo sfondo del paesaggio urbano del quadro rispetta la visione delle vibranti sfumature di rosso, giallo, blu e verde.

Palloncino Rosso è il manifesto esplicito  della volontà di Paul Klee di non essere inserito in nessuna corrente artistica, pur lasciandosi influenzare da tutte e per certi versi armonizzandole. In Palloncino Rosso si mescolano forme geometriche che richiamano l’esperienza cubista e l’astrattismo geometrico ma anche il ricordo di un paesaggio cittadino, rivisto tramite l’esperienza dell’anima e quei colori caldi che Klee aveva imparato a dominare, qualche anno prima, in Tunisia.

Palloncino Rosso - Paul Klee

Palloncino Rosso (1922) e l’amore per il colore di Paul Klee

Il quadro dimostra la superba padronanza di Klee nella teoria dei colori. Il suo sapiente uso del colore si armonizza a linee e forme, che hanno contribuito a dare vita ad un quadro dall’impatto immediato qualsiasi sia la cultura dello spettatore. E’ un’opera globale per la semplicità espressiva del dipinto. La tecnica cubista, lo stile astratto e la struttura creano immagini stravaganti che divertono gli spettatori.

I colori non suonano a una voce … ma in una sorta di accordo a tre voci.

Questo affermava Klee durante i suoi corsi di lezioni proprio tra il 1921 e il 1922 al Bauhaus di Weimar. Nel gennaio del ’21 l’artista svizzero era diventato Meister alla scuola del Bauhaus chiamato dal fondatore della scuola Walter Gropius.

Paul Klee iniziò ad applicarsi alla didattica cominciando ad insegnare Teoria della forma e del colore. Sempre curioso e desideroso di comprendere e conoscere se stesso e la realtà che lo circondava, Klee sviluppò uno stile trasmesso su ogni tela. Per l’artista la figura umana svolgeva un ruolo importantissimo, ma veniva filtrata sempre tramite il suo mondo interiore ed il suo motto era quello in cui affermava che 

l’arte non si concentra a riprodurre quel che è visibile, ma riesce a rendere visibile quel che non sempre lo è”.

All’inizio della sua carriera di artista, Klee non dipinse molto e il suo uso del colore era piuttosto discreto. Ma a partire dal 1913-14 la sua tavolozza comincia ad accendersi. 

l colore mi possiede…il colore ed io siamo una sola cosa. Sono un pittore.

Questo è ciò che scrive Paul Klee nel suo diario durante l’importantissimo viaggio in Tunisia del 1914. Nel paese del Nord Africa Klee scoprì l’intensità emotiva del colore, anche grazie all’esperienza diretta della sensualità della luce del Sud. Per lui che era svizzero, l’intensità e il contrasto che la luce solare intensa riesce a regalare agli occhi dell’artista diventa armonia, poesia.

Palloncino Rosso possiede la poesia dei bambini

Le opere di Klee sono piene di sogni, musica e poesia. Ed in Palloncino Rosso si mescolano l’arte per bambini, primitiva insieme al surrealismo e al cubismo. Klee non amava essere classificato artisticamente. Ha continuato a cambiare contenuto, tecnica e stile.  In questo Klee è sempre stato riconosciuto, come artista unico nello stile, indipendentemente dai tentativi di altri artisti di copiarlo. 

Grazie a Palloncino Rosso, Paul Klee riesce a realizzare il sogno di trasfigurare ogni genere di esperienza. L’armonia che intercorre tra forme, idee, luoghi e colori si fonde con un nuovo linguaggio espressivo in cui s’intrecciano l’astratto e il figurativo, il descrittivo e il simbolico. Basta immergersi in Palloncino Rosso per comprendere il grande dono che l’artista fa all’osservatore.

Una composizione in cui l’atmosfera e le sensazioni degli oggetti e dele figure, pur essendo facilmente individuabili, sono immersi in un’atmosfera onirica. Il suggestivo mondo dell’infanzia e il misterioso universo della malattia mentale si esplicita immediatamente in un’opera che malgrado i suoi 100 anni appare senza spazio e senza tempo.

L’approccio magico alla realtà, tipico di quel mondo studiato con attenzione da Klee, si traduce in una trasfigurazione lirico-poetica che prende forma in un dipinto che sembra fluttuare. Nel dipinto emerge l’esigenza della continua ricerca, che si manifesta nell’eliminazione della prospettiva e nell’uso di colori arbitrari derivanti dallo stato d’animo del momento, proprio come fanno i bambini e i soggetti affetti da turbe psichiche.

Palloncino Rosso è contestualizzato anche all’ingresso, nel gennaio del 1921, di Paul Klee come Meister al Bauhaus. Un periodo di grande fermento per l’artista, che riesce a regalare ai suoi studenti il magico mondo dell’armonia spirituale e ai suoi estimatori l’essenza tipica dello stile della Scuola, reinterpretata nella visione unica di un grandissimo artista.

Saro Trovato

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