New York celebra con una mostra il grande compositore Leonard Cohen

New York celebra la grande carriera, tra ricadute e successi, di Leonard Cohen nella mostra "Leonard Cohen: A Crack in Everything"
New York celebra con una mostra il grande compositore Leonard Cohen

MILANO – Se pensate di andare a fare un viaggio negli Stati Uniti e la vostra scelta è ricade su New York City, ecco che allora sarebbe una bella idea fare un salto al The Jewish Museum per veder la mostra intitolata Leonard Cohen: A Crack in Everything, visibile fino al 6 ottobre 2019, che racconta la vita del grande compositore canadese Leonard Cohen.

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Leonard Cohen: A Crack in Everything

Tra le migliaia di manifestazioni artistiche, eventi di ogni genere e mostre di qualsiasi tipo, New York City è un vero e proprio polo culturale in costante fermento. Tra tutte le rassegne che ospita la Grande Mela, ecco che salta all’occhio Leonard Cohen: A Crack in Everything dedicata dal The Jewish Museum al grande compositore canadese Leonard Cohen, scomparso il 7 novembre 2016, a Los Angeles, in California, Stati Uniti.

 

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Come ci si può aspettare da qualsiasi cosa che porti il bollino made in USA, anche questa mostra è in puro stile americano: grandi monitor e sale interattive coinvolgono totalmente i sensi narrando in maniera scenografica la vita, tra ricadute e successi, di Leonard Cohen. Nella sala principale, ad esempio, ci si sdraia su grandi cuscini circondati da tanti Coehn che in epoche diverse eseguono gli stessi brani mettendo così in risalti mutamenti che questi hanno subito nel corso del tempo.

La vita di Cohen in dieci sale

Uomo timido, dalla voce insicura e roca, dallo sguardo malinconico e incerto, spesse volte stroncato come scrittore, Leonard Cohen coronò la sua carriera di molti successi, tanto da essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame e ad essere insignito del titolo di Compagno dell’Ordine del Canada, la più alta onorificenza concessa dallo stato canadese. Ma la sua arte rispecchia la sua anima tormentata: l’amore, il sesso, la depressione, la religione, la politica, la guerra, il suicidio sono tutte tematiche ricorrenti nei suoi testi che hanno contribuito a costruire attorno a lui la figura di uno dei compositori, musicisti, arrangiatori, cantanti e poeti più famosi al mondo.

 

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La rassegna del The Jewish Museum di New York, per riuscire a racchiudere in una singola mostra così tanta produzione artistica, ha scelto di accompagnare il pubblico alla scoperta della vita di questo grande autore del nostro tempo tramite una decina di sale, ognuna delle quali racconta in modo interattivo e multimediale la carriera, dagli esordi alla sua fine, del noto compositore canadese.

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