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La ripresa

I musei ripartono con il boom di prenotazioni

Finito il periodo di chiusura e lockdown la cultura riparte alla grande con il tutto esaurito di prenotazioni nei musei

La cultura riparte alla grande con le riaperture dopo la fine del lockdown. I musei hanno registrato il tutto esaurito per le prenotazioni. Nell’ultimo fine settimana in particolare c’è stato un boom di presenze. Dalla Pinacoteca di Brera a Pompei, tutti i luoghi della cultura hanno visto un incredibile incremento di interesse. A fare da traino è la regione Toscana con le Gallerie degli Uffizi che ha avuto 102mila visitatori.

La Toscana come centro culturale

«Si riconferma il ruolo sociale del museo: agli Uffizi oltre agli italiani da tutta la Penisola, sono arrivati anche i primi visitatori stranieri – commenta il direttore Eike Schmidt – con un benefico effetto-traino per l’economia non solo di Firenze, ma dell’intera Toscana. È un segno concreto che fa tirare un sospiro di sollievo alla città e agli operatori del settore turistico, dopo quasi un anno e mezzo di fermo».

Il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza

il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza finanzierà progetti e investimenti per cultura e turismo per un valore totale di 6,68 miliardi di euro, pari al 3,5% sul totale di 191,5 miliardi, contro l’1,5% del Portogallo, il 2% della Francia, l’1,2% della Spagna e 0 della Germania, secondo lo studio comparato tra i recovery plan condotto da Civita su cinque paesi europei. E se ci vorrà tempo per tornare a recuperare quel 77% di visitatori persi dai musei statali, pari a 40 milioni tra appassionati e turisti e circa 200 milioni di incassi, la luce si comincia a vedere in fondo al tunnel.

La ripresa positiva per Milano e Torino

Da segnalare anche l’importante ripresa di Milano con le visite della Pinacoteca di Brera e Torino con il Museo Egizio. Il 4 maggio il totale visitatori alla Pinacoteca di Brera è stato di 7.243 paganti – pari al 58% dei posti disponibili -,(come riportato dal Sole24Ore) la maggior parte giovani. Naturalmente qualsiasi confronto pre pandemia è ingeneroso: nel 2019 erano 30mila (comprese anche le domeniche gratuite), mentre nel maggio 2020 il museo era chiuso, come tutti. La Pinacoteca ha inoltre lanciato Brera Plus, la piattaforma della Pinacoteca dove è possibile vedere contenuti Extra che oggi supera i 30mila utenti. Il Museo Egizio di Torino che, a circa un mese dalla riapertura, ha accolto 31.983 visitatori. Tutto esaurito nei fine settimana.

 

La lenta ripresa di Roma

A Roma anche nei Musei Vaticani, che hanno perso il 92% dei visitatori dal 2019, anno record da 6,8 milioni di presenze, il pubblico sale lentamente sempre contingentato sino a un massimo di 5mila al giorno e gli idiomi cominciano ad essere anche stranieri. Stesso discorso a Venezia, prenotazioni per settembre dagli Stati Uniti e dall’Asia. La Fondazione Musei Civici Venezia con aperture contingentate a partire da Palazzo Ducale e dal Museo Correr giorno dopo giorno apre gli altri musei del suo circuito.

 

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