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10 mostre d’arte e fotografia da non perdere nel 2023

Il nuovo anno ci riserva splendide sorprese con i numerosi percorsi espositivi in programma. Un autentico viaggio alla scoperta delle epoche e dei movimenti artistici che hanno fatto la storia dell'arte in Italia e nel resto del mondo. Ecco 10 mostre d’arte e di fotografia da non perdere nel 2023!

Il 2023 sarà un anno importante per l’arte e la fotografia in Italia: saranno molte le mostre allestite su tutto il territorio nazionale, e ripercorreranno la storia e il tempo, all’insegna della riscoperta delle nostre origini e dei capisaldi dell’arte e della fotografia. Andiamo a scoprire insieme le 10 mostre da non perdere nel 2023!

10 mostre d’arte e fotografia in programma nel 2023

1. “Andy Warhol. Serial Identity”, al Museo MA*GA di Gallarate

La prima delle mostre di cui vi parliamo oggi è dedicata al genio di Andy Warhol. Per oltre quattro mesi, dal 22 gennaio al 18 giugno 2023, il MA*GA ospiterà infatti un’antologica dedicata ad Andy Warhol (1928-1987), uno dei vertici assoluti dell’arte e della cultura del Novecento.

La mostra, curata da Maurizio Vanni ed Emma Zanella, racconta la multiforme e ricca produzione del padre della Pop Art americana che, durante la sua lunga carriera, è stato pittore, illustratore, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo, regista, direttore della fotografia ed egli stesso attore, figura che ha radicalmente mutato il modo di vedere e percepire la società contemporanea.

La rassegna, dal titolo Andy Warhol. Serial Identity, per sottolineare quanto la sua ricerca sia caratterizzata dall’assoluta poliedricità e dal desiderio di trasformazione, ripercorre attraverso oltre 200 opere (provenienti anche da istituzioni internazionali come The Andy Warhol Museum di Pittsburgh e l’archivio di Ronald Nameth) l’intero universo creativo di Warhol, dai primi disegni realizzati per l’editoria e la moda, alle più importanti opere pop dove i protagonisti principali sono i personaggi celebri, come musicisti, registri, designer, politici, attori, ai brand commerciali delle grandi aziende, diventati icone di un nuovo modo di vivere e di consumare, elementi banali della quotidianità elevati a icone contemporanee.

2. “La crocifissione di Masaccio”, al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano

Fra le mostre che vi suggeriamo c’è anche “La crocifissione di Masaccio”, che arriverà eccezionalmente a Milano nel primo semestre del 2023. Dal 22 febbraio al 7 maggio 2023, il Museo Diocesano di Milano ospiterà infatti uno dei capolavori di Masaccio (San Giovanni Valdarno 1401 – Roma 1428), artista che rivoluzionò completamente la pittura del Quattrocento italiano.

Si tratta della Crocifissione, oggi conservata al Museo di Capodimonte a Napoli, una tavola un tempo cuspide del polittico realizzato nel 1426 su commissione del notaio ser Giuliano di Colino degli Scarsi da San Giusto per la sua cappella nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pisa, poi smembrato già alla fine del XVI secolo.

In uno spazio definito dal prezioso sfondo oro, la tavola raffigura la Madonna, san Giovanni Battista e la Maddalena che piangono il Cristo Crocifisso. Masaccio interpreta il dramma raffigurando un dolore profondamente umano, concentrandosi solo su pochi elementi essenziali. Le figure, modellate con forti contrasti di luce e ombra, si collocano in uno spazio vero nonostante lo sfondo dorato, teatro di un evento drammatico che avviene davanti agli occhi degli spettatori.

La mostra è dedicata ad Alberto Crespi, il mecenate recentemente scomparso che ha donato al Museo Diocesano la sua collezione di Fondi oro.

3. “Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e i miti del Giappone”, alla Società Promotrice delle Belle Arti di Torino

Ecco un’altra delle 10 mostre più interessanti del 2023. Questa volta, il percorso è interamente dedicato all’arte giapponese. Dal 23 febbraio al 25 giugno 2023, la Società Promotrice delle Belle Arti di Torino ospiterà la mostra Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e i miti del Giappone.

L’esposizione, curata da Francesco Paolo Campione, direttore del MUSEC di Lugano, prodotta da Skira, presenta l’universo giapponese attraverso un percorso tematico suddiviso in nove sezioni, con oltre 300 capolavori e alcune opere mai presentate in Italia, tra cui stampe, armature di samurai, katane, kimono, kakemono, provenienti dalle collezioni del MUSEC di Lugano, dal Museo Arti Orientali di Venezia, dal MAO di Torino, dal Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste, dalla Fondation Baur Musée des Arts d’Extrême-Orient di Ginevra e da importanti collezioni private.

La selezione delle stampe propone alcuni tra i più grandi capolavori dei maestri dell’Ukiyo-e, tra cui Hokusai, Hiroshige, Utamaro, Kuniyoshi, Yoshitoshi, Sharaku.

Nello specifico si tratta di 30 disegni preparatori, 24 stampe di paesaggio di Hiroshige, una ventina di stampe di «fiori e uccelli» (kachōga), una quarantina di stampe di attori kabuki (yakushae), una quarantina delle cosiddette stampe «di belle donne» (bijinga), circa 30 stampe e 20 libri di carattere erotico (shunga), una ventina di stampe di guerrieri ed eroi (mushae).

L’ultima sala è dedicata all’eredità iconografica e stilistica dell’Ukiyo-e con la Grande Onda di Hokusai e una installazione immersiva.

4. “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia

Passiamo ad una delle mostre dedicate ai maestri italiani. Il 2023 sarà ricordato come l’anno del Perugino: dal 4 marzo all’11 giugno 2023, in occasione del V centenario della sua morte, la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia celebrerà con una grande mostra Pietro Vannucci (1450 ca.-1523), il più importante pittore attivo negli ultimi due decenni del Quattrocento.

L’esposizione, dal titolo “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo, curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo perugino, restituirà a Perugino, assoluto protagonista del Rinascimento, il ruolo di preminenza artistica che il suo pubblico e la sua epoca gli avevano assegnato, attraverso prove capitali della sua produzione, tutte antecedenti al 1504, ovvero nel momento in cui si trovava all’apice della sua straordinaria carriera.

La mostra sarà l’evento di punta delle celebrazioni del centenario, coordinate da un Comitato Nazionale, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto da Ilaria Borletti Buitoni, e coinvolgerà alcuni tra i più importanti musei nazionali e internazionali, come le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la National Gallery di Washington, in una vera e propria partnership scientifica.

5. “Futuristi. Una generazione all’avanguardia”, al Palazzo delle Paure di Lecco

Fra le mostre imperdibili del 2023 ce n’è una dedicata al movimento futurista. Dal 18 marzo al 18 giugno 2023, a Palazzo delle Paure a Lecco si tiene la mostra Futuristi. Una generazione all’avanguardiache indaga la presenza di linguaggi d’avanguardia nell’Italia dei primi decenni del Novecento.

L’esposizione, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, si concentra sull’esperienza futurista, nelle sue molteplici espressioni, attraverso le opere dei suoi più celebri rappresentanti, da Giacomo Balla a Luigi Russolo, da Gino Severini a Enrico Prampolini, da Filippo Tommaso Marinetti ad Antonio Sant’Elia, da Fortunato Depero a Tullio Crali, a molti altri ancora.

Il Futurismo, uno dei movimenti d’avanguardia più importanti d’Europa, nato e sviluppatosi in Italia, ha saputo portare la sua ventata di novità e rivoluzione nelle arti visive, nella letteratura, nella musica ma anche nel vivere quotidiano.

La rassegna racconta il Futurismo nelle sue diverse generazioni e declinazioni e i suoi rapporti con la scena Europea e con la società italiana del tempo, mettendolo a confronto con altre tendenze ed espressioni artistiche d’avanguardia dei primi tre decenni del secolo.

6. “MIA Fair”, al SUPERSTUDIO MAXI di Milano

Sebbene non esattamente annoverabile fra le mostre d’arte e fotografia, il Mia Fair rappresenta uno degli eventi più attesi della stagione nel campo della fotografia.

SUPERSTUDIO MAXI a Milano (via Moncucco 35) accoglierà infatti la XII edizione di MIA Fair – Milan Image Art Fair, la più consolidata e riconosciuta fiera italiana interamente dedicata all’immagine fotografica, ideata da Fabio Castelli. La nuova edizione sarà la prima che, sotto il profilo organizzativo, vedrà MIA Fair operare con Fiere di Parma, dopo il suo ingresso nel gruppo.

MIA Fair 2023 saprà ancor di più attrarre l’interesse e la curiosità dei collezionisti e dei buyer internazionali, come anche coinvolgere gallerie e partner in nuovi ambiti, offrendo mostre ed eventi esclusivi rafforzando il rapporto con la nostra città e con la comunità internazionale di artisti, curatori, galleristi, stampa e visitatori.

Molte sono le novità che saranno presto svelate. La prima riguarda l’immagine coordinata, quest’anno affidata a Davide Bramante (Siracusa, 1970), una delle figure più interessanti della fotografia italiana a livello internazionale, rappresentato da Fabbrica Eos Milano, con l’opera appartenente alla serie “Città ideali”.

7. “Lee Jeffries. Portraits. L’anima oltre l’immagine”, al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano

Fra le mostre ospitate dal Museo Diocesano di Milano c’è anche “Lee Jeffries. Portraits. L’anima oltre l’immagine”, visitabile dal 27 gennaio al 16 aprile 2023. Si tratta della personale di Lee Jeffries (Bolton, UK, 1971), il fotografo diventato la voce dei poveri e degli emarginati.

Curata da Barbara Silbe e Nadia Righi, “Lee Jeffries. Portraits. L’anima oltre l’immagine” è prodotta e organizzata dal Museo Diocesano di Milano e presenta una cinquantina d’immagini in bianco e nero e a colori che catturano i volti di quell’umanità nascosta e invisibile che popola le strade delle grandi metropoli dell’Europa e degli Stati Uniti.

Fotografo autodidatta, Jeffries inizia la sua carriera quasi per caso, nel giorno che precedeva la maratona di Londra del 2008 quando scatta una fotografia a una giovane ragazza senzatetto che sedeva all’ingresso di un negozio; rimproverato per averlo fatto senza autorizzazione, Jeffries si ferma a parlare con lei, a interrogarla sul suo passato, a stabilire un contatto che andasse al di là della semplice curiosità per scavare nel profondo dell’animo della persona che aveva di fronte.

Da allora inizia a interessarsi e a documentare le vite degli homeless, passando dai vicoli di Los Angeles fino alle zone più nascoste e pericolose delle città della Francia e dell’Italia.

8. “Apertura del Corridoio Unesco e della sezione romana” al Parco archeologico e complesso monumentale di Santa Giulia di Brescia

Non solo mostre intese nel senso tradizionale del termine: il 2023 riserva sorprese anche nel campo dell’archeologia!

Il 2023 sarà un anno speciale per Brescia e per tutto il suo patrimonio artistico, storico e culturale, che inizierà con l’inaugurazione di due iniziative di grande importanza, promosse dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei.

La prima sarà l’apertura del Corridoio Unesco, che garantirà il collegamento ad accesso libero tra il complesso monumentale di Santa Giulia e il parco archeologico del Capitolium, a undici anni dall’iscrizione di questi due siti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il pubblico potrà così rimanere immerso, visivamente e fisicamente, nelle architetture monumentali storiche, dall’età romana, all’alto medioevo, al rinascimento, in una sequenza che prevede, da ovest verso est (area Capitolium) l’area dei templi, il teatro, un vicolo medievale, (area Santa Giulia) il chiostro meridionale di San Salvatore, il chiostro di Santa Maria in Solario, sino al Viridarium delle domus romane.

La seconda è il riallestimento, con un innovativo percorso, improntato ai più moderni standard di accessibilità, della sezione dell’età romana del Museo di Santa Giulia.

Il progetto propone ai visitatori un’immagine della città antica, aggiornata sulla base dei più recenti studi e, soprattutto, dei risultati emersi da indagini archeologiche condotte in loco. Il percorso espositivo si arricchisce inoltre di tre sale con installazioni multimediali, sviluppate da NONE Collective, con la curatela scientifica di Fondazione Brescia Musei. La sezione dell’età romana presenta, grazie a plastici dedicati anche all’esplorazione tattile, a iconografia storica, a brani architettonici di pregio e a reperti inediti quei contesti monumentali bresciani come il Santuario repubblicano, il Tempio Capitolino, il Teatro che sono ora visitabili nel vicino Parco Archeologico.

9. “Paolo Scheggi. Making Spaces”, alla Cardi Gallery di Milano

La nona delle 10 mostre da non perdere nel 2023 è ospitata dalla Cardi Gallery di Milano ed è dedicata a Paolo Scheggi.

A distanza di 60 anni dall’ingresso in collezione di due Intersuperfici di Paolo Scheggi nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, allora diretta da Palma Bucarelli, e dalla partecipazione dell’artista alla collettiva Monocroma nelle mostre di Bologna e Firenze, questa nuova tappa espositiva intende analizzare la sua ricerca artistica dai primi anni Sessanta agli inizi degli anni Settanta, celebrando il 1963 quale data fondamentale per l’affermazione e la contestualizzazione di Paolo Scheggi a livello internazionale.

Making Spaces è il titolo dell’esposizione organizzata da Cardi Gallery a Milano in collaborazione con l’Associazione Paolo Scheggi, che dal 26 gennaio al 15 aprile 2023 presenterà al pubblico una selezione di oltre 25 opere di Paolo Scheggi.

Il percorso espositivo, curato da Ilaria Bignotti, si snoderà secondo due direttive che intendono, da un lato, indagare la progettazione integrata all’architettura che l’artista conduce elaborando i moduli spaziali alla base delle sue opere più note, dall’altro, offrire ai visitatori una panoramica ampia sull’approccio di Scheggi ai concetti di interazione, interspazio e di multimedialità anche attraverso inedita documentazione d’archivio.

10. “Yayoi Kusama. Fireflies on the water”, al Palazzo della Ragione di Bergamo

Ecco arrivati all’ultimo suggerimento del nostro articolo dedicato alle 10 mostre d’arte e fotografia da non perdere nel 2023. Dal 9 novembre 2023 al 7 gennaio 2024, Palazzo della Ragione a Bergamo, in città alta, sarà teatro di una straordinaria operazione artistica e culturale.

In occasione del nuovo anno che vedrà Bergamo e Brescia affiancate nel ruolo di Capitale italiana della Cultura, Yayoi Kusama (Matsumoto, Giappone, 1929), l’artista più popolare al mondo, secondo quanto scritto dalla rivista The Art Newspaper, porterà nel cuore della città orobica Fireflies on the Water una delle sue Infinity room più iconiche, proveniente dalla collezione del Whitney Museum of American Art di New York.

L’iniziativa, curata da Stefano Raimondi, è promossa da The Blank Contemporary Art, il principale network di mostre d’Arte Contemporanea in Italia.

Fireflies on the Water è un’installazione grande quanto una stanza pensata per essere vista in solitudine, una persona alla volta. Si compone di una piccola sala buia fiancheggiata da specchi su tutti i lati; una pozza d’acqua al centro dello spazio in cui sporge una piattaforma di osservazione simile a un bacino; e 150 piccole luci appese al soffitto.

Insieme, questi componenti creano un effetto abbagliante di luce diretta e riflessa, emanata sia dagli specchi che dalla superficie dell’acqua. Lo spazio appare infinito, senza cima né fondo, né inizio né fine.

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