La mostra da non perdere per conoscere origini e sviluppi dell’Impressionismo

17 Gennaio 2026

Sono oltre 70 le opere in mostra, suddivise in circa 50 dipinti a olio, e una ventina tra acquerelli, opere grafiche e disegni, provenienti da collezioni private italiane e francesi, realizzati da grandi protagonisti dell’Impressionismo, tra i quali spicca Claude Monet.

La mostra da non perdere per conoscere origini e sviluppi dell’Impressionismo

Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard” è la mostra in programma dal 14 febbraio al 31 maggio 2026 Parma a Palazzo Tarasconi. L’esposizione gode del patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Parma. L’esposizione, prodotta da Navigare srl e curata da Stefano Oliviero, propone una esplorazione delle origini e degli sviluppi dell’Impressionismo, nato ufficialmente nel 1874 a Parigi con la prima esposizione realizzata nello studio Nadar, promotore di un nuovo modo di rappresentare luce, colore e percezione visiva, soprattutto con la pittura en plein air.

La mostra-omaggio a Monet nel centenario della morte

Sono oltre 70 le opere in mostra, suddivise in circa 50 dipinti a olio, e una ventina tra acquerelli, opere grafiche e disegni, provenienti da collezioni private italiane e francesi, realizzati da grandi protagonisti dell’Impressionismo. Tra questi, spicca Claude Monet insieme a Alfred Sisley, Vincent van Gogh, l’italiano Giovanni Boldini, Paul César Helleu, Eugène Isabey, Antoine Guillemet, Pierre Bonnard e molti altri che ne hanno raccolto e sviluppato l’importante eredità.

La mostra, in occasione del centenario della morte di Claude Monet (1840 – 1926), mette in evidenza il ruolo centrale del pittore nel contesto artistico del tempo, presentando un’opera della giovinezza: il dipinto a olio Tempête à Sainte Adresse (1857 ca.), ambientato sulla costa normanna di Sainte-Adresse, vicino a Le Havre. Il quadro raffigura il mare in tempesta, con onde alte e agitate che si infrangono violentemente contro la riva. Il cielo è scuro e carico di nubi, attraversato da pennellate rapide che suggeriscono vento forte e instabilità atmosferica.

I colori sono freddi e contrastati: blu, verdi cupi, grigi e bianchi spumosi dominano la scena. In primo piano si intravedono figure sulla spiaggia, piccole rispetto alla vastità del mare, che accentuano il senso di potenza della natura e la fragilità dell’uomo. Le pennellate sono energiche e visibili, non rifinite nei dettagli, ma efficaci nel rendere il movimento e la violenza degli elementi.

L’altra opera in mostra appartiene alla maturità dell’artista si tratta dell’ olio su tela Les Pêcheurs de Poissy (1882 ca.), che offre uno sguardo approfondito sulla sua visione, sulle sue tecniche e sull’influenza esercitata sulle generazioni successive. La scena rappresenta alcuni pescatori sulla riva del fiume, colti in un momento di calma quotidiana.

Le figure, semplici e senza enfasi narrativa, sono immerse nel paesaggio e quasi si fondono con esso. Il fiume scorre lentamente, riflettendo il cielo e la vegetazione circostante, mentre le case e gli alberi sullo sfondo definiscono uno spazio rurale e tranquillo. I colori sono naturali e sobri, dominati da verdi, bruni e azzurri delicati. La pennellata è morbida e compatta, ancora legata al Realismo e alla Scuola di Barbizon, ma già orientata verso una resa più libera della luce e dell’atmosfera.

Gli impressionisti e la scuola di Barbizon

Accanto a quelle dei maestri impressionisti, saranno esposte anche opere degli esponenti della Scuola di Barbizon, come Jean Baptiste Camille Corot, Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, fondamentali per la nascita della nuova sensibilità paesaggistica che ha permeato l’arte dei rivoluzionari pittori francesi dell’800. La Scuola di Barbizon è un movimento pittorico francese attivo tra il 1830 e il 1870, considerato un importante precursore dell’Impressionismo.

Prende il nome dal villaggio di Barbizon, vicino alla foresta di Fontainebleau, dove molti artisti si stabilirono. Nasce come reazione alla pittura accademica e storica dominante, privilegiando la natura osservata dal vero. Come l’ Impressionismo privilegia la Pittura en plein air (all’aria aperta) e l’ interesse per paesaggi rurali, boschi, campi, scene semplici Il tono adoperato dagli artisti che aderirono alla scuola però è realista e poetico ma non idealizzato, con grande attenzione alla luce naturale e all’atmosfera con una pennellata libera ma ancora controllata e meno frammentata rispetto agli impressionisti.

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