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MAXXI L’Aquila, inaugurato il nuovo museo di arte contemporanea

Il MAXXI L’Aquila apre finalmente i battenti a Palazzo Ardinghelli, completamente restaurato e ora sede dell’importante museo di arte contemporanea.

Un forte segnale di rinascita per L’Aquila e per tutto un territorio che prova da anni a ripartire. Il MAXXI L’Aquila apre finalmente i battenti a Palazzo Ardinghelli, completamente restaurato e ora sede dell’importante museo di arte contemporanea. Lo storico palazzo in piazza Santa Maria Paganica ospiterà le più alte autorità civili, militari e religiose, compresi ospiti dall’estero per l’inaugurazione di uno dei luoghi simbolo della ricostruzione, tornato a nuova vita.

La rinascita de L’Aquila

“La rinascita de L’Aquila passa anche attraverso la cultura e l’apertura della nuova sede del Maxxi segna una giornata importante per il nostro Paese. Il sapiente restauro e il nuovo allestimento di Palazzo Ardinghelli, reso possibile anche grazie all’importante contributo della Federazione Russa, diventerà uno dei simboli della rinascita di questa comunità gravemente ferita dal sisma che sta vedendo nell’arte, nella musica e nello spettacolo fondamentali alleati nella ripartenza”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini nel corso dell’inaugurazione della nuova sede del Maxxi all’Aquila.

Storia di condivisione internazionale

“L’apertura di questo museo è frutto, anche, di una bella storia di condivisione nazionale e internazionale. Nata ai tempi del G8, che si svolse qui e grazie alla solidarietà di diversi Paesi partecipanti tra cui la Federazione Russa, qui presente oggi con l’Ambasciatore che ringrazio, che diede un contributo importante per restaurare questo bellissimo palazzo di proprietà del Ministero della Cultura. Qualche anno dopo in una delle mie tante visite in questa meravigliosa città e vedendo questo palazzo ho pensato che non poteva essere destinato ad attività ordinarie, sia per la sua bellezza sia perché era l’occasione per una restituzione dovuta all’Aquila per le sue ferite.

Quindi è nata l’idea del Maxxi l’Aquila che la Presidente Giovanna Melandri ha accolta subito con grande entusiasmo. Vederlo oggi realizzato dimostra l’incrocio perfetto tra un restauro e un innesto di arte contemporanea, con opere straordinarie che sono state donate da grandi artisti per il Maxxi l’Aquila e una parte della collezione dello stesso Maxxi che verrà qui a rotazione, oltre a quelle che resteranno in modo permanente. Questo museo diventerà un luogo non soltanto di esposizione ma un centro di ricerca e di accoglienza. Sarà uno dei motivi per venire a vedere l’Aquila. Una storia di orgoglio nazionale di cui tutti dobbiamo essere fieri”, ha affermato il Ministro.

Avanti con la ricostruzione

L’inaugurazione del museo MAXXI è anche l’opportunità per ribadire l’importanza di proseguire con la ricostruzione della città de L’Aquila. “Non bisogna fermarsi, come subito dopo il terremoto l’attenzione deve restare alta”. Ha proseguito il Ministro della cultura Dario Franceschini durante la presentazione della sede del MAXXI a L’Aquila.

“La chiesa transennata e le rovine di Santa Maria Paganica, altro mirabile monumento che si affaccia sulla stessa piazza del nuovo MAXXI, – ha proseguito il Ministro -, è il segno che qualcosa non funziona. Appoggio la bella idea proposta dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di bandire un concorso internazionale per il suo restauro, coinvolgendo anche gli architetti del MAXXI. Uniamo i due lati di questa piazza – ha sottolineato Franceschini – e faremo qualcosa di grande per L’Aquila. Oggi pomeriggio approveremo il decreto Semplificazioni, – ha concluso il Ministro – che servirà ad evitare situazioni come queste, in cui i soldi ci sono ma non si riescono a spendere”.

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