Mapping Paintings

Mapping Paintings, la nuova applicazione che mappa le opere d’arte

Un docente della Boston University ha creato un'applicazione in grado di mappare sul web il movimento delle opere d'arte
Mapping Paintings, la nuova applicazione che mappa le opere d'arte

MILANO – Fin dal momento della loro realizzazione i grandi capolavori dell’arte sono passati nel corso del tempo nelle mani di diversi proprietari. E se adesso potessimo tracciare sulla carta geografica gli itinerari intrapresi da queste opere? E’ a tal proposito che la Boston University, attraverso l’idea del docente Jodi Cranston ha avviato un progetto per la realizzazione della piattaforma web chiamata Mapping Paintings.

IL PROGETTO – Se facciamo un tuffo nel passato, è facile pensare a come da sempre grandi capolavori come sculture, dipinti, ceramiche e oggetti preziosi, abbiano affrontato lunghissimi viaggi per poter poi approdare finalmente nelle mani di committenti e soprattutto collezionisti attraverso i mezzi più disparati. Ora, dunque, grazie all’idea portata avanti dalla Boston University, potremo vedere riportata sulla mappa le traiettorie percorse durante gli anni e controllarne le varie provenienze. La particolarità consiste proprio nel fatto di poter ricercare un’opera d’arte direttamente atraverso il web, piuttosto che scorrere i lunghi e noiosi elenchi nelle pubblicazioni. Basti pensare alla comodità nel poter usufruire di una tale applicazione, considerando le ultime eclatanti acquisizioni da parte di facoltosi collezionisti e musei americani le cui raccolte si sono arricchite di capolavori dall’Inghilterra per finire negli Stati Uniti, e che guarda caso, risulta essere il paese più ricco di dipinti antichi italiani, dopo l’Italia. Nell’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, infatti, stanno entrando poco alla volta dipinti straordinari come “La tragedia di Lucrezia” di Sandro Botticelli e il “Concerto a tre” di Johannes Vermeer. Se volessimo sapere dove si trova un determinato quadro in un momento preciso, non basta far altro che cliccare sull’immagine del deipinto per veder comparire la mappa del capolavoro.

I FINANZIAMENTI – L’ambizioso progetto di Cranston è finanziato dalla Boston University e dalla Kress Foundation di New York, prestigiosa raccolta che conta oltre 3.000 opere d’arte europee formata dall’imprenditore statunitense Samuel Henry Kress durante la prima metà del Novecento. Il progetto di mappatura, infatti, coinvolgerà presto la Kress Collection che vanta molti dipinti straordinari di Beato Angelico, Sandro Botticelli, Luca Signorelli, Carlo Dolci, Bernardo Bellotto e Canaletto

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