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Arte inaspettata

Lego e storia dell’arte, un connubio inaspettato

Dalla "Creazione di Adamo" di Michelangelo all'"Olympia" di Manet, le più celebri opere d'arte al mondo prendono vita a partire da un'idea del grafico e motion designer Lee Ki-young... con i Lego!

Storia dell’arte e Lego. Cos’hanno in comune questi due mondi? Apparentemente niente; eppure, il grafico e motion designer Lee Ki-young ha deciso di unire le due realtà per dare vita ad un progetto senza precedenti: riprodurre i più grandi capolavori della storia dell’arte occidentale servendosi dei Lego. 

Lee Ki-young, una rivisitazione in chiave contemporanea

Lee Ki-young, grafico e motion designer coreano, ha unito insieme due realtà apparentemente inconciliabili: i capolavori della storia dell’arte, siano essi di matrice sacra o profana, ed i goliardici mattoncini Lego, protagonisti assoluti della nostra infanzia, compagni di giochi e fantasie. 

L’artista, interessato all’ambito delle arti visive, ha deciso di ricreare opere del calibro della “Creazione di Adamo” costruendo dei set che vedono protagonisti i Lego ma soprattutto le ambientazioni sceniche curate nel dettaglio. Così, sfogliando la galleria di set disponibili sul profilo Instagram di Lee Ki-young, possiamo ammirare “La colazione dei canottieri” di Renoir o “La lattaia” di Vermeer in versione Lego, con atmosfere e dovizia di particolari che lasciano senza fiato. 

Ecco alcuni esempi del lavoro del grafico coreano. 

I capolavori della storia dell’arte ricreati con i mattoncini Lego

“I girasoli in vaso” di Vincent Van Gogh

Fra le creazioni più recenti di Lee Ki-young c’è la riproduzione de “I girasoli in vaso“, la celebre opera di Vincent Van Gogh, fra le più riconoscibili dell’artista. Si tratta di una serie di dipinti ad olio su tela realizzati fra il 1888 e il 1889 ad Arles, nella “casa gialla”, dove Van Gogh visse per qualche tempo con l’amico Gauguin. 

“La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix

Un grande classico della storia dell’arte francese. “La Libertà che guida il popolo” è fra le tele più famose di tutti i tempi, chiaro richiamo alle “Tre gloriose giornate” parigine. Esposto al Louvre e datato 1830, si tratta di un dipinto ad olio su tela di grandi dimensioni (260 x 325 cm), in cui Eugène Delacroix ha voluto rappresentare la Marianne, personificazione della nazione francese, che guida tutte le classi sociali oltre la barricata.

In questo caso, Lee Ki-young ci mostra addirittura un set animato, in cui la Marianne, che simboleggia anche la Libertà, brandisce e sventola la bandiera francese.

“Donna con parasole” di Claude Monet

Lee Ki-young si è cimentato anche nella riproduzione delle tele degli Impressionisti, una fra tutte, la “Donna con parasole” di Claude Monet, realizzata nel 1886 e conservata al Musée de l’Orangerie di Parigi. Il dipinto fa parte di una serie di studi sulla luce condotti da Monet en plein air. La figura femminile ritratta nel dipinto è Suzanne Hoschedé, figlia di Alice, futura moglie del pittore francese. 

Un’opera in cui la donna è totalmente immersa nella natura, di cui anche lei sembra far parte a tutti gli effetti. Lee Ki-young riproduce con cura non solo la figura femminile servendosi dei mattoncini Lego, ma anche l’atmosfera che circonda la donna, la luce soffusa, la natura delicata. 

“L’ultima cena” di Leonardo da Vinci

Infine, Lee Ki-young ricrea con i Lego una delle opere d’arte più famose al mondo: “L’ultima cena” di Leonardo, nota anche come “Il Cenacolo”. L’artista coreano riesce a riprodurre appieno le atmosfere presenti nel dipinto parietale di Leonardo da Vinci, ottenuto con una tecnica mista a secco su intonaco (460×880 cm) e databile 1494-1498.

Il dipinto fu realizzato su commissione di Ludovico il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano. Ki-young, con quest’opera, ottiene un set incredibile, in cui i personaggi, così come lo sfondo e i dettagli replicano minuziosamente l’opera originale. 

Per scoprire di più sul lavoro di Lee Ki-young e sui suoi set, non dovete far altro che perdervi nel suo profilo Instagram!

photocredits: Lee Ki-young

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