Ennio Morlotti e Giorgio Morandi

Le opere di Giorgio Morandi a confronto con altri artisti

L'esposizione, dal titolo Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi, rimarrà aperta fino a domenica 8 gennaio 2017 e sarà accompagnata da un ricco catalogo
Le opere di Giorgio Morandi a confronto con altri artisti

MILANO – Il Museo Morandi | Istituzione Bologna Musei prosegue il percorso di valorizzazione della propria collezione attraverso una programmazione di mostre temporanee che accostano l’attività di Giorgio Morandi all’opera di altri importanti artisti: dal 18 novembre si assisterà a un inedito dialogo tra il maestro bolognese ed Ennio Morlotti. In una delle sale espositive, infatti, sarà possibile ammirare un’ampia selezione di dipinti e di pastelli dell’artista lombardo, uno dei più amati dal collezionista Giuseppe Merlini.

ESPOSIZIONE E CATALOGO – L’esposizione, dal titolo Ennio Morlotti. Dalla collezione Merlini al Museo Morandi, rimarrà aperta fino a domenica 8 gennaio 2017 e sarà accompagnata da un ricco catalogo (Silvana Editoriale) con riproduzione di tutte le opere esposte e testi dei curatori: un saggio di Fabrizio D’Amico e uno studio esaustivo sulla tecnica esecutiva di Morlotti in rapporto a quella di Morandi condotto da Mariella Gnani, conservatrice della collezione Merlini. Il volume comprende inoltre le schede di tutti i lavori di Morlotti facenti parte della collezione stessa e un’antologia di saggi critici di autori che hanno scritto su entrambi gli artisti.

AFFINITA’ TRA ARTISTI – Da un aneddoto riportato da Arturo Carlo Quintavalle si intuisce quanto accomuni i due artisti, almeno in una precisa fase della produzione morlottiana: al critico e storico dell’arte Morlotti confessa come Roberto Longhi, sostando davanti alcune sue opere esposte al Milione tra il ’39 e il ’40, chiedesse al gallerista Gino Ghiringhelli: “chi è questo morandiano così interessante?”. L’episodio costituisce un autorevole riferimento alla devozione di Morlotti verso il maestro bolo¬gnese, che rende ancora più interessante il dialogo inedito proposto dall’esposizione al Museo Morandi. La notevole qualità dei dipinti e dei pastelli di Morlotti in mostra consente di ripercorrere tutti i momenti salienti dell’attività dell’artista, a partire dagli esordi sulla scena milanese dei primi anni Quaranta, documentati in particolare da una rara Natura morta ascrivibile al 1942: un tempo in cui, da precoce protagonista del vivace ambiente artistico cittadino, Morlotti indivi¬dua appunto in Morandi un riferimento e un modello.

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