Hacking the Heist

Le opere d’arte trafugate ritornano nei musei grazie a un’app

L'ingegnosa app è frutto del lavoro di Cuseum, startup dedicata all'utilizzo della tecnologia per migliorare l'esperienza dei visitatori nei musei

MILANO – Quello tra arte e tecnologia è un connubio ormai quasi perfetto, che sposa il bello dell’antico con le funzionalità date dalle emergenti app. Abbiamo già avuto modo di addentrarci nella scoperta della realtà aumentata all’interno dei musei e che per ultima vede riportare agli occhi degli spettatori le opere trafugate e mai più ritrovate.

Riportare i quadri al museo con la realtà aumentata

L’ingegnosa app è stata creata negli Stati Uniti ed è frutto del lavoro di Cuseum, una startup dedicata all’utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza dei visitatori all’interno dei musei. Con il nome Hacking the Heist, spiega il sito Artnet, l’applicazione è nata riportando alla mente un particolare avvenimento accaduto nel 1990. 28 anni fa l’Isabella Stewart Gardner Museum, ha subito uno tra i furti più eclatanti nella storia dell’arte in quanto furono sottratti al museo ben 13 quadri tra cui alcuni di Rembrandt, Degas, Manet e Vermeer. Nonostante gli sforzi, l’FBI non è mai riuscita a risolvere il caso riportando i quadri al museo. Per questo a distanza di anni ci ha pensato l’applicazione a ritrovare i quadri grazie alla realtà aumentata.

Come funziona l’app

Il funzionamento dell’app è molto semplice, basta puntare la fotocamera dello smartphone sulle cornici vuote del quadro apparse alle pareti, così da far apparire magicamente l’opera trafugata. “Con Hacking the Heist è possibile vedere attraverso lo schermo cose che non ci sono. Non è un videogioco: è cultura, è arte, qualcosa che ha un significato più profondo”, ha dichiarato il fondatore di Cuseum Brendan Ciecko. Attualmente l’app include solo il Cristo nella tempesta sul Mare di Galilea e Signora e gentiluomo in nero di Rembrandt. In futuro il progetto potrebbe essere esteso anche alle tele di Degas, Manet e Vermeer.

Photo: Hacking the Heist

© Riproduzione Riservata
Commenti