Mostre inverno 2015

Le mostre italiane da visitare questo inverno

I musei italiani per questo inverno hanno un fitto calendario di mostre dedicate agli artisti più conosciuti di tutti i tempi; vediamo insieme quali sono le bellezze e i capolavori ci propongono.
Le mostre italiane da visitare questo inverno

MILANO – Quest’anno non potevamo chiedere di più ai nostri musei. Sono infatti davvero numerose le mostre di rilievo e spessore internazionale che saranno ospitate in Italia e che ci terranno compagnia durante tutta la stagione invernale. Ripercorriamo insieme alcuni degli appuntamenti davvero imperdibili.

JAMES TISSOT – Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 – Buillon 1902). Le sue opere si potranno finalmente ammirare al Chiostro del Bramante di Roma fino al 21 febbraio 2016. In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali “La figlia del capitano” e “La figlia del guerriero” entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’ “HMS Calcutta” (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.

HENRI DE TOULOUSE-LAUTREC – La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest in mostra a Roma al Museo dell´Ara Pacis dal 4 dicembre 2015 all´8 maggio 2016. Con circa 170 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, arriva al Museo dell’Ara Pacis di Roma una grande mostra su Toulouse-Lautrec, il pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento, che ripercorre la vita dell’artista dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni. La mostra consentirà di portare a Roma il fiore della raccolta di opere di Toulouse-Lautrec conservata Al Museo di Belle Arti di Budapest, uno dei più importanti in Europa, con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento.

BALTHUSCon una grande mostra monografica divisa in due sedi, Roma celebra – a quindici anni dalla morte – Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), maestro tra i più originali ed enigmatici del Novecento, il cui rapporto con la città eterna fu decisivo per gli indirizzi della sua arte. Circa 200 opere, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei ed americani oltre che da prestigiose collezioni private, compongono un avvincente percorso in due segmenti: alle Scuderie del Quirinale una completa retrospettiva organizzata intorno ai capolavori più noti, a Villa Medici un’esposizione che, attraverso le opere realizzate durante il soggiorno romano, mette in luce il metodo e il processo creativo di Balthus: la pratica di lavoro nell’atelier, l’uso dei modelli, le tecniche, il ricorso alla fotografia.

MAURICE DENIS. DAI NABIS A UNA NUOVA SPIRITUALITÀ – In mostra a Roma dal 20 novembre 2015 alla GNAM Galleria Nazione d´Arte Moderna 100 opere dell´artista francese capofila del Simbolismo. In collaborazione con il Musée Départemental Maurice Denis di Saint-Germain-en-Laye, la GNAM di Roma organizza una mostra dedicata all’artista francese il quale, a partire dal suo ruolo di capofila nella cerchia dei pittori Nabis, ha attraversato il simbolismo, la pittura decorativa, il nuovo ordine classico, il neo-tradizionalismo, anticipando con i suoi scritti critici il clima del “ritorno all’ordine” degli anni Venti. La mostra privilegia i momenti fondamentali della sua attività attraverso il filo conduttore della sua spiritualità.

GAUGUIN, RACCONTI DAL PARADISO – Sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove suggestioni, Gauguin trascorre la propria vita tra il Perù, la Francia, Panama e la Polinesia, luoghi che entrano letteralmente nell’animo del pittore, riemergendo sotto forma di opere straordinarie dove il colore è grande protagonista.Dal 28 ottobre 2015 al 21 febbraio 2016, il Mudec (Museo delle Culture di Milano) dedica all’artista francese la retrospettiva “Gauguin, racconti dal Paradiso“, caratterizzata da circa 70 opere, alcune delle quali per la prima volta in Italia grazie ai prestiti eccezionali della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e dell’Art Institute of Chicago.

GIOTTO, L’ITALIA. DA ASSISI A MILANO – Fino al 10 gennaio 2016 Palazzo Reale a Milano ospita una grande mostra dedicata a Giotto e ai suoi predecessori nei primi decenni del Trecento con opere antecedenti l’arrivo del maestro a Milano. La mostra riunisce alcuni dei grandi capolavori dell’artista fondatore di una nuova pittura italiana. Nei suoi numerosi viaggi, Giotto ha avuto la capacità di attrarre le scuole e gli artisti locali verso il suo stile innovatore, cambiando in modo definitivo i tragitti del linguaggio figurativo italiano. In mostra 13 opere dell’artista tra cui i lavori giovanili, quelli che testimoniano l’attività padovana e infine la maturità fiorentina.

HAYEZ – I dipinti e gli affreschi sono oltre cento e, per la prima volta, le tre versioni del “Bacio” sono esposte una di fianco all’altra: la mostra “Hayez”, dedicata al pittore veneziano, sarà visitabile fino al 21 febbraio alle Gallerie d’Italia di piazza Scala, il polo museale di Intesa Sanpaolo. L’esposizione si snoda lungo dei temi, dalla malinconia alla meditazione sino al più celebre bacio, e vengono messe a confronto le diverse versioni di alcuni dei quadri. Il percorso segue una successione cronologica, dagli anni della formazione neoclassica tra Venezia e Roma, al movimento romantico a Milano. “Hayez” è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

HENRI CARTIER-BRESSON E GLI ALTRI. I GRANDI FOTOGRAFI E L’ITALIA – Dall’11 novembre al 7 febbraio 2016, a Milano, Palazzo della Ragione Fotografia ospita la mostra “Henri Cartier-Bresson e gli altri. I Grandi fotografi e l’Italia”. Per raccontare come i grandi fotografi internazionali hanno visto l’ Italia in un arco di tempo di quasi ottant’anni, l’ esposizione è divisa in sette ampie aree tematiche, all’interno delle quali si sviluppa una storia indiretta della fotografia e dell’evoluzione dei suoi linguaggi: da Henri Cartier-Bresson a List, da Salgado a Newton e McCurry, in mostra oltre 200 immagini che sono spesso autentiche icone.

KAZIMIR MALEVIČ – Dal 2 ottobre fino al 17 gennaio 2016 alla GAMeC ,Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, una importante retrospettiva dell’artista russo. L’esposizione presenta circa 70 opere del suprematista Malevič, accanto a pitture di altri protagonisti del primo Novecento. Per la prima volta in Italia, la riedizione de La Vittoria sul Sole, prima opera di arte totale di musica, arte, poesia e teatro, creata da Malevič con Matjusin e Krucenych.

BELLEZZA DIVINA TRA VAN GOGH, CHAGALL E FONTANA – Fino al 24 gennaio 2016 in Palazzo Strozzi a Firenze la mostra interroga il rapporto tra arte e sacro, tra metà Ottocento e metà Novecento, attraverso oltre cento opere di celebri artisti. Dalla stagione ancora figurativa di Felice Casorati, a quella astratta di Lucio Fontana ed Emilio Vedova, passando per capolavori di artisti internazionali come Vincent van Gogh, del suo maestro ideale Jean-Francois Millet, e poi di Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Henri Matisse e molti altri.

GIOVANNI FATTORI – La Fondazione Bano, nel suo progetto decennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, dedica un’antologica, in programma a Palazzo Zabarella di Padova, dal 24 ottobre 2015 al 28 marzo 2016, che ripropone al grande pubblico l’immagine di uno dei maggiori protagonisti dell’arte europea. La mostra, curata dai più accreditati esperti del pittore livornese, presenta oltre cento dipinti, in grado di ricostruire, attraverso un avvincente taglio cronologico e insieme tematico la straordinaria versatilità di una lunga vicenda creativa che lo ha visto cimentarsi con tematiche e generi diversi.Il percorso allestito all’interno di Palazzo Zabarella ripercorre interamente la sua carriera, dalla rivoluzione dei Macchiaioli, in cui ha avuto un ruolo di primo piano, fino al raggiungimento di una dimensione epica dove si riflettono i mutamenti storici e sociali che hanno trasformato il nostro Paese, alla sperimentazione infine di nuovi territori iconografici e formali che lo ha avvicinato, per i risultati raggiunti, ad altri geni solitari quali Courbet o Cézanne.

SEURAT, VAN GOGH, MONDRIAN – Il percorso espositivo racconta l’epocale svolta che avviene tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando le sorprendenti tele di George Seurat e di Paul Signac aprono una pagina nuova nella storia dell’arte. La mostra veronese è un’occasione unica per ammirare il patrimonio del Kröller Müller e le opere dei grandi artisti in esso contenute. Grande spazio è dato in mostra anche agli esperimenti scientifici sul colore, ai processi ottico-visuali e alla fotografia, la cui invenzione è legata strettamente alla tecnica divisionista. La mostra è aperta al pubblico fino al 13 marzo 2016.

TAMARA: SEDUZIONE IN MUSICA – Dal 20 settembre 2015 al 31 gennaio 2016 Verona ospita la mostra monografica dedicata a Tamara de Lempicka, artista polacca del Novecento appartenente alla corrente dell’Art Déco. Allestita nelle sale del piano nobile di Palazzo Forti la mostra racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara de Lempicka attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti. Il percorso dell’esposizione, in ordine cronologico, parte dalle opere parigine degli anni ‘20 e arriva all’ultima produzione degli anni ‘50 del Novecento, ed è accompagnato in ogni sala da brani e musiche dei tempi e dei luoghi di Tamara de Lempicka, consentendo, nella sede “giusta”, una inedita lettura della sua opera attraverso la musica. In mostra anche i notissimi quadri “scandalosi” raffiguranti le amanti di Tamara, e i nudi pieni di sensualità per cui è conosciuta nel mondo.

DANIEL SPOERRI – Uno dei grandi rappresentanti dell’arte contemporanea internazionale è protagonista di un’esposizione in programma alla Galleria Civica di Modena fino al 16 gennaio 2016, “Daniel Spoerri. Eat Art in transformation“. In relazione alla corrente della Eat Art, da Spoerri creata nel 1967, con la quale intendeva avviare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, l’esposizione presenterà opere che vanno da un primo periodo di sperimentazione legato alla rivista “Material” (1955-1961), ai multipli cinetici, ai celebri tableaux-pièges, “quadri trappola” ottenuti da assemblaggi di oggetti di uso quotidiano incollati a supporti e ribaltati nell’orientamento – composizioni casuali di residui di cibo e stoviglie usate, intrappolati nella resina e disposti in verticale, come quadri, oggi in collezione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi – fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico, cui si aggiungono importanti documenti d’archivio. Un’intera sezione sarà dedicata alla grafica, per la prima volta oggetto di studio in una sede museale, che presenta, fra gli altri fogli, i suoi elaborati, i manifesti, gli annunci. Lettere e documenti saranno testimoni dei rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei, tra i quali, Jean Tinguely, Marcel Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Ben Vautier.

DE CHIRICO A FERRARA, METAFISICA E AVANGUARDIE – L’arte di Giorgio de Chirico torna a Ferrara a cent’anni dalla nascita della Metafisica. I capolavori che l’artista dipinse nella città estense tra il 1915 e il 1918 verranno esposti a Palazzo dei Diamanti in occasione della mostra “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”. L’esposizione sarà visitabile dal 14 novembre fino al 28 febbraio 2016. Raccoglie «il massimo numero di dipinti mai messi insieme» tra quelli realizzati da De Chirico nei tre anni di permanenza nella città emiliana. Ai lavori di De Chirico faranno eco le composizioni ispirate alla pittura metafisica di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis e alcuni dei capolavori dei più grandi artisti delle avanguardie europee, da Raoul Hausmann a George Grosz, da Renè Magritte a Salvador Dalí fino a Max Ernst.

MONET, DALLE COLLEZIONI DEL MUSÉE D’ORSAY – Alla GAM di Torino la più grande monografica su Monet mai realizzata in Italia. Il Musée d’Orsay, che conserva la collezione più importante dell’opera dell’artista, ha concesso per quattro mesi oltre quaranta capolavori, per dare vita a una speciale rassegna che documenta l’attività del maestro, testimoniando i momenti più significativi e le svolte che, partendo dagli esordi, hanno portato l’artista a essere considerato il padre dell’Impressionismo. Fino al 31 gennaio 2016 si potranno ammirare anche alcune opere di carattere eccezionale, mai presentate prima in Italia: un esempio su tutti è quello del grande frammento centrale della Colazione sull’erba. La mostra consente dunque di mettere a fuoco alcuni tratti decisivi della complessa evoluzione del percorso artistico di Monet, evidenziando la varietà e qualità della sua tecnica pittorica, concentrando lo sguardo su temi e innovative soluzioni che ne fanno uno dei padri indiscussi dell’arte moderna.

DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO – Fino al 10 aprile 2016 il Palazzo Ducale di Genova ospita la grande mostra “Dagli Impressionisti a Picasso. I Capolavori del Detroit Institute of Arts“, che raccoglie capolavori dall’Ottocento fino ad arrivare al Novecento più recente. Una selezione di 52 capolavori dei più grandi pittori del ‘900 nel loro periodo di massima espressione artistica. La mostra consente di ripercorrere la storia dell’arte europea a cavallo tra Otto e Novecento, dall’Impressionismo a Van Gogh e Cézanne, dall’Ecole de Paris alle avanguardie storiche, dalle spinte verso l’astrattismo di Kandinsky sino alla eccezionale parabola artistica di Picasso.

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