Le mostre per questo fine-settimana

Eccovi alcuni consigli per trascorrere bene sabato e domenica fra arte e fotografia

MILANO – Eccovi alcuni consigli per trascorrere bene sabato e domenica fra arte e fotografia.  I nostri suggerimenti per partire alla scoperta delle meravigliose mostre in programma in Italia.

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LA FEMME FATALE – “Marylin Monroe. La donna oltre il mito” è la mostra organizzata a Torino per celebrare i 90 anni dell’icona. Tra oggetti personali e vestiti, scritti e fotografie, la mostra ripercorre cronologicamente il backstage della vita della donna. Dal 1 giugno 2016 al 19 settembre 2016 a Torino Palazzo Madama dedica l’esposizione di 150 oggetti personali alla diva, molti dei quali provenienti dalla sua casa di 5th Helena Drive in Brentwood, California, lasciati al suo maestro di recitazione e mentore Lee Strasberg.

IL GENIO DI MIRO’ –  La rassegna dedicata a Mirò è una delle mostre più apprezzate di Milano. Fino all’11 Settembre 2016 gli amanti del maestro surrealista potranno immergersi in un percorso espositivo che ne esalta gli aspetti più o meno noti. Con oltre 100 opere il percorso espositivo si focalizza sull’importanza che l’artista ha sempre conferito all’uso della materia.

ALFONS MUCHA – Il Palazzo Ducale ospita oltre 220 opere di Alfons Mucha e propone al pubblico un percorso variegato e complesso che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca attraverso le creazioni, gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nello stesso periodo storico. Il nucleo principale della mostra è costituito da 120 opere tra affiches e pannelli decorativi di Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla Richard Fuxa Foundation. La mostra, aperta da inizio maggio, rimarrà fino 18 settembre 2016.

TUTTO SEVERINI – Gino Severini, l’emozione e la regola: la mostra presso la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) fino al 3 luglio 2016 celebra l’intera attività di Gino Severini – allievo di Giacomo Balla – non concentrandosi esclusivamente sul suo periodo di adesione al Futurismo e al Cubismo, ma anche a quella fase di consapevolezza che il percorso artistico del pittore cortonese rappresenta fino alla fine, proprio nella sua articolazione e nella sua inquieta ricerca di “perfezione nella contemporaneità”.

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