ARTE - Artiamo in viaggio

Le mostre e gli eventi da non perdere questo weekend a Firenze

La nostra rubrica “Artiamo in viaggio” suggerisce numerosi appuntamenti da non perdere a Firenze, città che questo week end ospita esposizioni e conferenze gratuite, ma anche mostre all’insegna della cultura e dell’innovazione tecnologica.

Per “Artiamo in Viaggio” questa settimana vi proponiamo numerosi appuntamenti imperdibili nel capoluogo toscano

 

MILANO – La nostra rubrica “Artiamo in viaggio”  suggerisce numerosi appuntamenti da non perdere a Firenze, città che questo week end ospita esposizioni e conferenze gratuite, ma anche mostre all’insegna della cultura e dell’innovazione tecnologica.

 

DA VINCI ALIVE, la mostra multimediale dedicata a Leonardo – Ha inaugurato ieri, 5 giugno, nella Chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte Da Vinci Alive” una delle esposizioni più sorprendenti e complete alle quali assistere. Più di 3000 immagini proiettate ad altissima definizione su grandi schermi faranno sentire i visitatori letteralmente avvolti dai capolavori del genio di Vinci. Questa tipologia di mostra riuscirà ad avvicinare al mondo dell’arte anche i più piccoli, che verranno incantati dalle luci, dai colori, dalle dimensioni e dalla nitidezza delle opere più famose dell’artista fiorentino.

 

POTERE E PATHOS. BRONZI DEL MONDO ELLENISTICO, l’antica Grecia si trasferisce a Firenze –  Dal 14 marzo al 21 giugno 2015 Palazzo Strozzi a Firenze sarà la prima sede della grande mostra Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico concepita e realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza Archeologia della Toscana. La rassegna vedrà infatti riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali. Statue monumentali di divinità, atleti ed eroi saranno affiancate a ritratti di personaggi storici e a sculture di marmo e di pietra, in un percorso che condurrà il visitatore alla scoperta delle affascinanti storie dei ritrovamenti di questi capolavori, la maggior parte dei quali avvenuti in mare (Mediterraneo,Mar Nero), oppure attraverso scavi archeologici, che pongono i reperti in relazione ad antichi contesti.

 

THE LANGUAGE OF FLOWERS, la moda incontra l’arte – Al museo Gucci, nella cornice dell’affascinante Piazza della Signoria, dal 13 marzo al 20 settembre è possibile visitare la mostra curata da Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana, che riunisce le opere di 4 artisti, realizzate tra il 1967 e il 2012, che giocano con l’iconografia dei fiori, un soggetto più complesso di quanto possa sembrare. Benché le opere siano caratterizzate da una potente seduzione visiva (e, per una di esse, anche olfattiva), sono tutte al contempo intrise di un’ambiguità delicata e profonda. Al di là del modello che si potrebbe considerare leggero o banale, i temi che affiorano sono quelli della memoria, della vanità, della politica, del valore dell’arte.

 

CERAMICA MANIFATTURE FIORENTINE, immagini raffinate e incroci di decori  – Appuntamento gratuito per gli appassionati di maioliche; il patrimonio del collezionista (oggi scomparso) Bruno Caini, per la prima volta diventa fruibile al pubblico grazie alla mostra “Ceramica. Manifatture fiorentine 1880-1920”. L’allestimento, allo Spazio Mostre Ente CR Firenze, ripropone le ceramiche che si rifanno alla grande tradizione rinascimentale italiana (Della Robbia, Urbino e Raffaello in primis), con le grottesche nei corpi dei vasi o al centro dei piatti, con le immagini femminili, le cosiddette “belle”. La rassegna è stata inserita nel calendario ufficiale degli eventi ‘La Toscana verso EXPO 2015’ e, in onore della tematica della tavola, è allestita una “tavola da parata” la cui ricchezza delle ceramiche azzurro-celesti della manifattura Cantagalli di ispirazione Savona si fonde con la sublime eleganza delle plissettature realizzate su bisso di lino. 

 

LA FORMA DEL LIBRO. DAL ROTOLO AL CODICE, ripercorrere un antico iter – La Biblioteca Medicea Laurenziana ripropone dal 10 febbraio al 27 giugno al grande pubblico la mostra “La forma del libro. Dal rotolo al codice”, con pezzi provenienti esclusivamente dalle collezioni laurenziane, i materiali e le forme dei supporti della scrittura e del libro in particolare presenti in Occidente e in Oriente nel periodo compreso tra i secoli III a.C. e XIX. Si intende così soddisfare le numerose richieste provenienti dal pubblico italiano e straniero di vedere rinnovata la mostra già tenutasi nel periodo febbraio – luglio 2008 e che in quell’occasione ha riscosso una grande successo con oltre 32.000 presenze. Vengono presentati 40 manufatti, distribuiti in due sezioni. 

 

RAFFAELE SCAGLIONE. BUONASERA , nuovi linguaggi dell’arte –  Altro appuntamento gratuito, questa volta per i fan dell’arte contemporanea. Dal 14 marzo al 25 settembre è aperta ai visitatori la mostra ‘Buonasera’ di Raffaele Scaglione, curata dall’illustre Storico dell’Arte di fama internazionale, il Prof. Carlo Franza, che riunisce oltre cinquanta opere dell’artista italiano, apparso agli occhi della critica europea come vivace e innovativa figura dell’arte contemporanea capace di segnare, comunicare e movimentare il linguaggio di un’icona come Papa Francesco.

 

GIVE ME THE BEST SIDE OF YOUR FACE, sensibilità biomorfica – Ultimo week end utile per assistere a questo inedito progetto fiorentino, a cura di Alberto Salvadori, in cui l’artista Gavin Kenyon ha prodotto 13 nuovi lavori che occuperanno la cripta del museo Marino Marini. “Give me the best side of your face” è la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista americano Kenyon (1980), unanimemente riconosciuto come una delle figure più interessanti delle nuove generazioni di artisti a livello internazionale. Le opere, tutte prodotte in Italia per questo progetto, costituiscono un momento importante nel lavoro dell’artista; combinazioni formali e soluzioni scultoree di vario genere uniranno elementi tipici della scultura di Kenyon, come l’incontrollabilità delle forme, la naturale anarchia della materia libera di trovare la sua condizione uscendo dalla regola della costruzione, alla formale convenzionalità simbolica di un’architettura rinascimentale, connotata dal rigore e dalla misura come può essere la cripta del museo marini.

 

HUMAN DI ANTONY GORMLEY,  alla ricerca del rapporto uomo/cosmo –  Dal 26 aprile al 27 settembre il Forte di Belvedere di Firenze ospita le opere di Antony Gormley, uno dei più apprezzati scultori viventi.  Human vede riunite più di cento opere di Gormley nelle sale interne della palazzina, sui bastioni, sulle scalinate e le terrazze, occupando ogni lato della fortezza cinquecentesca con le sue straordinarie viste sulla città e le colline circostanti. Tra le opere in mostra l’importante  installazione Critical Mass, un “anti-monumento che evoca tutte le vittime del XX secolo”. La grande  esposizione che vede la ridefinizione della figura umana, trova la sua collocazione “naturale” a Firenze, città nella quale, tra Quattrocento e Cinquecento, artisti come Donatello, Michelangelo, Bandinelli e Cellini si sono dedicati allo studio della rappresentazione dell’uomo “ideale” in rapporto all’architettura. Human rinnova e conferma la determinazione della città a promuovere la cultura contemporanea, cercando una cruciale interazione tra la Firenze del Rinascimento e la città attuale in uno stretto dialogo tra scultura e una nuova concezione dell’ambiente antropico.

6 giugno 2015

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