ARTE - Il peso dell'arte al femminile nei musei d'arte contemporanea

L’arte in Italia ”non è donna”. 8 opere su 10 sono realizzate da artisti maschili

Louise Bourgeois, Barbara Hepworth, Doris Salcedo, Cindy Sherman, Dadamaino e poche altre. Chi sono le donne artiste che fanno parte delle collezioni d'arte contemporanea dei musei italiani e stranieri?...

”L’arte delle donne” è un’indagine del Dipartimento di Arti e Media dell’Università IULM di Milano che rivela qual è la presenza femminile nelle collezioni permanenti dei più importanti musei d’arte contemporanea italiani, da Roma a Trento con uno sguardo rivolto a Londra

MILANO – Louise Bourgeois, Barbara Hepworth, Doris Salcedo, Cindy Sherman, Dadamaino e poche altre. Chi sono le donne artiste che fanno parte delle collezioni d’arte contemporanea dei musei italiani e stranieri? Una ricerca condotta dal Dipartimento in Arti e Media dell’Università Iulm di Milano e coordinata da Vincenzo Trione, docente e curatore italiano della prossima Biennale d’Arte, ci svela i retroscena delle più importanti realtà museali e del peso che danno all’arte prodotta da donne. La nostra memoria è affollata di così tanti nomi maschili che, nell’immaginario collettivo, c’è sempre la presenza di un uomo con pennello e scalpello intento a realizzare un quadro o una scultura. E le donne artiste? Per molti secoli fino al Cinquecento sono rimaste ‘invisibili’, dedite alle arti cosiddette minori quali il ricamo, la tessitura, la miniatura. Oggi, le acquisizioni di opere d’arte create da donne sono aumentate solamente negli ultimi sei anni, e neanche di tanto, per cui c’è sicuramente da impegnarsi di più in tal senso.

LA PREMESSA – La ricerca pone l’accento sulle presenze femminili tra gli artisti contemporanei, cioè quelli attivi dagli anni cinquanta ad oggi, focalizzandosi sulle collezioni permanenti e sull’andamento delle acquisizioni in cinque anni, a partire dal 2009; da qui l’analisi quantitativa dei dati provenienti da questionari sottoposti ai musei. Riferimento internazionale di questa fase è la Tate di Londra, il museo con la collezione d’arte contemporanea più visitata al mondo. In Italia, l’indagine si è soffermata sui principali musei con un totale o significativo orientamento verso il contemporaneo: il MAXXI di Roma, il MaRT di Trento e Rovereto, e il Castello di Rivoli, il primo museo in Italia interamente dedicato al contemporaneo.

I DATI – Partiamo dalla Tate Gallery: in collezione ci sono 633 artisti, di cui solo il 14% rappresentato da donne con un aumento del 95% delle acquisizioni negli ultimi sei anni; al MAXXI di Roma ce ne sono 157, di cui 27% donne con il 55% delle acquisizioni nel periodo tra il 2009 e il 2014; al Mart ve ne sono 1143 di cui solo il 12% è rappresentato dal gentil sesso e infine il Castello di Rivoli, con 162 artisti, conta ben il 33% di presenza femminile. Qui infatti, le acquisizioni femminili in rapporto a quelle maschili sono aumentate negli ultimi sei anni, raggiungendo una percentuale del 39%. Tutto merito di Beatrice Merz, Direttore Artistico del museo? 

10 dicembre 2014

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