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L'iniziativa

L’arte aiuta la scienza, i musei italiani diventano centri vaccinali

Un’ iniziativa che ha coinvolto tutta l’Europa: i musei chiusi per l’emergenza riaprono in aiuto della scienza.

La soluzione per uscire da questo continuo stato d’emergenza è sottoporre l’intera popolazione alla vaccinazione anti Covid-19 nel minor tempo possibile. Una missione importante a cui tutti cercano di contribuire. Per questo motivo sono scesi in campo anche i musei e i luoghi della cultura. Nonostante siano tra le categorie che più hanno risentito delle chiusure e delle varie restrizioni a causa della pandemia, i luoghi della cultura si sono fatti avanti per ospitare nuovi centri vaccinali in moltissime città. È un’iniziativa questa che ha coinvolto quasi tutta l’Europa e anche in Italia i musei stanno facendo la loro parte.

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

Questo museo era già stato coinvolto nella campagna vaccinale antinfluenzale tra i mesi di novembre e dicembre, grazie alla collaborazione con l’Ospedale San Giuseppe del Gruppo MultiMedica. L ’obiettivo è di raggiungere la somministrazione di 500 vaccini al giorno, con la possibilità di aumentare il numero secondo le indicazioni della ATS.

 

Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli, poco distante da Torino, è stato il primo luogo culturale ad aprire le porte alle vaccinazioni anti Covid. A gennaio partì un progetto-pilota, in collaborazione con la Città di Rivoli e l’ASL TO3, per destinare alcuni spazi del Museo a sede per le vaccinazioni.

Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli

L’edificio della “Fagianeria”, che ospita il centro vaccinale, ha allestito una sala con le riproduzioni dei principali capolavori presenti nel Museo, che il paziente vaccinato potrà ammirare subito dopo la somministrazione. Sylvain Bellenger, direttore del museo ha spiegato “Ho voluto mantenere la promessa dello slogan che avevamo scelto insieme al direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva ‘lasciati contagiare solo dalla bellezza’ ed è per questo che abbiamo riprodotto una sala del Museo per i vaccinati che devono attendere 15 minuti dopo la somministrazione del vaccino”.

Museo Castromediano, Lecce

Il museo ha messo a disposizione della campagna vaccinale l’intero piano terra del suo edifico. Lo spazio potrà accogliere ogni giorno fino a 2.500 persone, grazie alla collaborazione tra assessorato Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo della Regione Puglia e della ASL Lecce. I cittadini in attesa potranno visitare la mostra fotografica allestita dedicata a Paolo Gioli e curata da Bruno Di Marino.

Museo Madre, Napoli

Anche il museo d’arte contemporanea di Napoli ha messo a disposizione i suoi spazi per la somministrazione del vaccino anti Covid. Sono stati allestiti 4 box per un massimo di 700 vaccinati al giorno, all’interno del primo salone d’ingresso. Ai vaccinati sarà offerta una visita al museo.

 

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