ARTE - Fan Zeng a Roma dal 30 giugno al 27 settembre

”La sinfonia delle civiltà”, per la prima volta in Italia le opere di Fan Zeng

Un eccezionale artista che, attraverso una pittura nata da scambi e contaminazioni culturali, è capace di dar voce alla duratura e mutua attrazione tra due straordinarie tradizioni. Per la prima volta in Italia il Complesso del Vittoriano di Roma ospiterà la prima grande...

Un artista di fama mondiale che è pittore, poeta e calligrafo e che nei suoi lavori riesce a catturare i legami di due mondi apparentemente lontani come Cina e Italia. La mostra, che ha inaugurato ieri a Roma e in programma fino al 27 settembre, racconta in oltre ottanta opere lo scambio tra due paesi in contatto da millenni.

  
MILANO – Un eccezionale artista che, attraverso una pittura nata da scambi e contaminazioni culturali, è capace di dar voce alla duratura e mutua attrazione tra due straordinarie tradizioni. Per la prima volta in Italia il Complesso del Vittoriano di Roma ospiterà la prima grande mostra monografica dedicata al maestro cinese Fan Zeng che si potrà visitare gratuitamente dal 30 giugno al 27 settembre 2015. Per celebrare il 45° anniversario della firma delle relazioni diplomatiche con l’Italia, la Repubblica Popolare Cinese ha voluto che il suo maggiore artista, di fama mondiale, esponesse i suoi capolavori a Roma, al Complesso del Vittoriano.

 

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA – L’esposizione “Fan Zeng. La sinfonia delle civiltà”, a cura di Louis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana, porta per la prima volta in Italia l’opera di questo straordinario artista, «appassionato di pittura, capace esecutore di arte calligrafica, occasionalmente autore di poesie e prose per esprimere i suoi sentimenti, amante della storia», come si descrive lui stesso.

 

SCAMBI E CONTAMINAZIONI – La mostra racconta in oltre ottanta opere lo scambio tra due paesi in contatto da millenni, come dimostrano la Strada della Seta, che metteva in relazione la Dinastia Han e l’Impero Romano, i viaggi di Marco Polo (1254-1324) e i dialoghi di Matteo Ricci (1552-1610) con la civiltà cinese, che hanno contribuito a creare una relazione unica tra due superpotenze culturali.

 

PENNELLI E POESIA – Per elaborare una sintesi capace di narrare quanto di grande e di eterno vi sia nei legami tra due mondi apparentemente lontani ma in realtà profondamente vicini come la Cina e l’Italia, ci voleva l’intelligenza e il cuore di un artista che fosse poeta, calligrafo e pittore. Quando Fan Zeng dà vita a Michelangelo con un potente ritratto, o quando con il pennello cattura l’amicizia tra Matteo Ricci e Xu Guangqi (1562-1633), egli presenta la duratura e mutua attrazione e il fertile scambio e contaminazione tra due straordinarie tradizioni.

 

UN MONDO DI ORDINE E BELLEZZA – Le raffigurazioni che propone di Zhong Kui, l’eroe che combatte gli spiriti e gli esseri diabolici, di Laozi o dei Saggi che hanno costellato la storia della Cina millenaria aprono le porte di un mondo in cui, per citare le parole di Charles Baudelaire, “tutto è Ordine e Bellezza”. La mostra è stata organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando.

 
FAN ZENG – Nato nel 1938, Fan Zeng è maestro contemporaneo di un’arte dalla secolare tradizione, rappresentando una delle variazioni più significative dei temi classici dell’arte cinese tradizionale. La sua pittura, semplice, vivida e vigorosa, si esplica in maniera particolare nel ritrarre figure umane, ma le sue opere sanno fondere elementi tipici della pittura di paesaggio, della pittura di fiori e piante e della pittura di figure, insieme con elementi di poesia e di arte calligrafica. Le linee sono purissime, e le sfumature, gli stati d’animo e le emozioni più complesse sono espresse nelle forme più semplici, ma il suo stile è caratterizzato anche da una rara sprezzatura. Discendente da una secolare dinastia di studiosi, Fan Zeng pratica poesia, pittura e calligrafia, e i suoi scritti – insieme con le sue opere – sono ormai conosciuti da un vasto pubblico. I più grandi compositori d’orchestra cinesi hanno realizzato partiture per gli arrangiamenti dei suoi poemi.

1 luglio 2015

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