La camera di Van Gogh in un Airbnb

La camera da letto di Van Gogh si può affittare su Airbnb

Nell'Hotel Boxmeer di Chicago è possibile dormire in una stanza singola che riproduce fedelmente il dipinto "La Camera" di Van Gogh
La camera da letto di Van Gogh si può affittare su Airbnb

MILANO – Se per caso state cercando un Airbnb da fittare nella zona di Chicago e se siete amanti dell’arte, l’Hotel Boxmeer ha la soluzione adatta a voi.  Si tratta di una fedele riproduzione de “La Camera” di Vincent Van Gogh ad Arles. La stanza creata non vuole essere una delle solite suite commemorative, ma piuttosto una fedele riproduzione della stanza del dipinto. Vediamo, grazie a huffpost di scoprire l’iniziativa.

LA STANZA D’ALBERGO – Si, è proprio così. Potete recarvi nella stanza dell’Airbnb per poter poter vivere sogni a “regola d’arte” e addormentarvi in cima alla cornice d’oro di Van Gogh, fissata contro le pareti azzurre in polvere blu. Il solitario asciugamano, le sedie sconnesse, i pavimenti in legno vagamente verdi, sono tutti lì. La stanza singola, così, riproduce quasi esattamente i colori e le proporzioni di qella del quadro. I ringraziamenti per quest’idea più che originale, vanno all’ Art Institute di Chicago e non è un caso che la stanza si trovi proprio nella regione del Brabante in Olanda, in quanto l’artista nacque proprio in questa provincia e non c’era luogo migliore per ricordarlo. Proprio l’Art Institute di Chicago nel 2016 ha ricreato nel Campus la camera di Van Gogh per affittarla ai turisti attraverso Airbnb.

ALTRE INIZIATIVE – La ricostruzione dell’Hotel si è ricollegata a una serie di altre iniziative della provincia del Bramante per ricordare Van Gogh, dormendo nella camera proprio come l’aveva immaginata il pittore impressionista. L’iniziativa ha suscitato emozione anche per la mostra “Camere di Van Gogh” che ha esposto tre dipinti di spazi domestici realizzati tra il 1888 e il 1889. Come è stato spiegato dai curatori della mostra: “Van Gogh ha dipinto la sua prima camera da letto proprio dopo essere entrato nella sua amata “casa gialla” di Arles, in Francia, nel 1888. Era così innamorato dell’opera, ora nella collezione del museo Van Gogh di Amsterdam, che dopo i danni causati dall’acqua, è stato indotto a preservare la composizione dipingendo una seconda versione durante un asilo a Saint-Rémy nel 1889. Identica in scala e tuttavia distinta dall’originale, la seconda opera è ora una delle icone della collezione permanente dell’Istituto Art. Van Gogh ha creato una versione terza più piccola, ora al Musée d’Orsay di Parigi, come regalo per sua madre e sorella qualche settimana dopo aver fatto il secondo. Mentre i tre dipinti in un primo momento appaiono quasi identici, quando esaminati da vicino, ognuno rivela dettagli distinti e unici”.

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