Instagram censura il video promozionale della mostra della Goncharova

Instagram ha censurato il video promozionale della mostra di Natalia Goncharova che si terrà a Palazzo Strozzi. Oggi censurata come nel 1910
Instagram censura il video promozionale della mostra della Goncharova

MILANO – Avreste mai pensato che ai giorni nostri, nel 2019, opere d’arte ritraenti nudità possano essere censurate? Noi di certo no. E ce lo aspettavamo tanto meno da un social network come Instagram, che in fatto di corpi nudi e nudità non è di certo alieno. Ma andiamo con ordine.
Dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 a Palazzo Strozzi è possibile ammirare le opere della pittrice Natalia Goncharova, pittrice straordinaria delle avanguardie di primo Novecento, ponendola a confronto con i suoi punti di riferimento, come Gauguin, Matisse, Picasso e Boccioni. Una mostra interessante e importante, per celebrare una delle donne che ha segnato il Novecento artistico. Peccato però che tutto sia stato rovinato da una censura posta da qualche algoritmo di Instagram. In occasione del lancio della campagna social per promuovere la mostra, Instagram ne censura il video promozionale impedendone la pubblicazione in quanto  presenta “immagini raffiguranti nudità e porzioni di pelle eccessive“.

Natalia Goncharova viene censurata oggi come nel 1910

La mostra a Palazzo Strozzi vuole raccontare l’arte dell’artista attraverso una grande retrospettiva che ripercorre la sua vita controcorrente e la sua produzione a confronto con capolavori di celebri artisti come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso e Umberto Boccioni provenienti dalle collezioni dei più prestigiosi musei internazionali. Però come all’epoca, ed era il 1910, anche oggi sui quadri della pittrice russa interviene la  censura, mossa da un social network, Instagram. Natalia Goncharova fu la prima donna in Russia a esporre dipinti raffiguranti nudi femminili. Per questo fu accusata e processata per offesa della pubblica morale e pornografia.
Stupisce tanto questa vicenda e stupisce ancora di più il politically correct dietro cui ci nascondiamo. Davvero un corpo femminile nudo scandalizza oggi? 

Come è successo l’anno scorso con Marina Abramović anche Natalia Goncharova, artista delle avanguardie di primo Novecento, viene censurata dai social media. Si può dire che, dopo oltre un secolo, l’opera di Natalìa riesce ancora a scandalizzare come aveva fatto ai suoi tempi…

dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.

Il nudo femminile che scandalizza

Un’opera d’arte, un dipinto, che ritrae una donna con il seno nudo merita la censura. Invece le immagini di nudo che circolano normalmente sui social network, tra cui Instagram, no. Certo la censura è opera di un algoritmo del social network, ma un uomo ha programmato quell’algoritmo. Perché? Pensiamo davvero che oggi giorno un nudo ci possa ancora scandalizzare? O è semplicemente rispettare le regole del politicamente corretto? Scandalizza e stupisce al massimo il fatto che un’opera d’arte venga considerata immorale da un algoritmo solo per il fatto che ritragga delle “tette al vento“.

 

 

 

 

© Riproduzione Riservata