Il triangolo d’amore vittoriano: John Ruskin, Effie Grey e John Everett Millais

“Ci fu sfortuna, persino tragedia: ma tutti e tre furono assolutamente irreprensibili” commentò il Premier Gladstone
Rossetti: Effie Gray & The Venus Verticordia
Rossetti: Effie Gray & The Venus Verticordia

MILANO – Il mondo dell’arte è ricco di storie complesse e intriganti e di relativi triangoli amorosi. Questo è il caso dell’affair che coinvolge John Ruskin, Eufemia “Effie” Grey e John Everett Millais.

LA STORIA – John Ruskin sposò Eufemia “Effie” Grey nel 1848. Era un amico di famiglia che aveva corteggiato per anni la ragazza, arrivando addirittura a scrivere un romanzo per intrattenerla. Nonostante un affetto consolidato negli anni il loro matrimonio fu infelice e non fu mai consumato durante i cinque anni di convivenza. Questo causò a Effie seri esaurimenti nervosi per via dell’incresciosa situazione familiare.

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Effie scrisse in una lettera al padre:

“Egli lamentava vari motivi, l’odio ai bambini, motivi religiosi, un desiderio di preservare la mia bellezza, e infine l’anno scorso mi raccontò la sua vera ragione … che lui aveva immaginato donne molto diverse da ciò che che io ero, e che la ragione per cui non mi ha fatto sua moglie era perché era disgustato dalla mia persona”

Ruskin ribadì:

” … Potrà sembrare strano che che io abbia potuto astenermi da una donna che per la maggior parte delle persone appariva così attraente, ma se il suo viso era bello, la sua persona non è stata fatta per eccitare la passione. Al contrario, ci sono stati alcuni aspetti nella sua persona che possono compiutamente confermarlo”

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IL TRIANGOLO NO  – Quelle “determinate circostanze” sono state la causa di quello che accadde poi. Molti i ragionamenti in proposito, forse il critico provava repulsione per i peli del pube o per il sangue mestruale.  Effie, sola e trascurata, si innamora però del pittore preraffaellita John Everett Millais, un protetto di Ruskin. Millais aveva viaggiato molto con i Ruskin, e aveva scelto Effie come modella per alcuni suoi famosi dipinti. La musa preraffaellita, e non solo per questa nuova passione che divampa, decide di scegliere per la sua libertà e felicità citando in giudizio il noto critico per l’annullamento del matrimonio. Ottiene il divorzio nel 1853 pur dovendo subire un esame clinico che attestasse la sua verginità. Ruskin si difende blandamente, non si oppone né accanisce. Per capire la situazione basta leggere la frase del Premier Gladstone citata nel libro di Suzanne Fagence Cooper “Effie. Storia di uno scandalo”: “Se mai doveste sentire qualcuno incolpare Millais o sua moglie o Mr Ruskin, ricordatevi che non c’è stata colpa. Ci fu sfortuna, persino tragedia: ma tutti e tre furono assolutamente irreprensibili”. 

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UN LIETO FINE – La non più infelice Effie divorzia e sposa il suo adorato Millais dandogli ben otto figli, consolidando un rapporto destinato ad essere un sodalizio artistico e sentimentale quasi senza precedenti. La scandalosa liason, nonostante il matrimonio ufficiale, creò però non pochi problemi alla coppia, con la regina Vittoria che rifiuta di ricevere Effie se non in tarda età. La riabilitazione di Mrs Millais avvenne grazie all’ultimo desiderio espresso dal celebre pittore che conosceva il desiderio di Effie di essere accolta a corte… anche sul letto di morte il grande maestro rivolse l’ultimo pensiero alla sua amata musa.

 

 

 

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