Opere per celebrare

”Il compleanno” di Marc Chagall, omaggio a una storia d’amore che durerà per sempre

Il 7 luglio avevamo celebrato il compleanno di Chagall e oggi, prima che questo mese finisca, vogliamo ricordarlo di nuovo, con un'opera particolare, che parla di amore, di sentimenti eterni...

MILANO – Il 7 luglio avevamo celebrato il compleanno di Chagall e oggi, prima che questo mese finisca, vogliamo ricordarlo di nuovo, con un’opera particolare, che parla di amore, di sentimenti eterni. L’opera in questione si intitola ”Il compleanno”, ed è una tela che Chagall dipinse appunto il giorno del suo ventottesimo compleanno, nel 1915. Una grande retrospettiva di Chagall è prevista a Palazzo Reale di Milano da settembre, con oltre 220 opere del periodo tra il 1908 e il 1985, data della sua morte.

CUORE & ARTE – Il mese di luglio si apre con l’anniversario della data di nascita di Marc Chagall, nato il 7 del 1887 in Bielorussia. Così egli scrive: ”L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo. Lo stile non è importante. Esprimersi lo è. La pittura deve avere un contenuto psicologico. Io stronco sul nascere ogni mio impulso decorativo. Attenuo il bianco, amalgamo il blu con mille pensieri. La psiche deve trovare la propria via nei dipinti. Bisogna lavorare sul quadro pensando che qualcosa della propria anima entrerà a farne parte e gli darà sostanza. Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo. Deve afferrare qualcosa di inafferrabile: il fascino e il profondo significato di quello che ci sta a cuore.” (Marc Chagall). Chagall reinterpreta in modo del tutto personale le tendenze artistiche del suo tempo: i tagli geometrici, le scomposizioni, le intersezioni di motivi in Chagall si arricchiscono di fiabesco e si sovrappongono ai ricordi infantili della terra natia. ‘Se creo qualcosa, usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se uso la testa sarà molto difficile‘. (Marc Chagall) 

IL COMPLEANNO – ”Il compleanno”, un olio su tela di medie dimensioni, ora esposto al MoMA di New York è il titolo dell’opera che Marc Chagall dipinse nel 1915, rappresentando il suo amore per Bella Rosenfeld, che amò per più di trent’anni. Un bacio sulle labbra, un uomo con gli occhi chiusi si solleva per raggiungere la sua amata che quasi sorpresa lo guarda ricambiando il bacio. Una stanza sullo sfondo, dove il tempo sembra essersi fermato. Una finestra con le tendine bianche, si intravede la via di una città, mentre su un tavolo sono abbandonati un borsellino, probabilmente di lei, un vassoio con una torta e un coltello. Al centro i due giovani: lei tiene tra le mani un mazzo di fiori, entrambi sospesi in aria, come appena librati in volo, uniti dal bacio. Siamo nell’estate del 1915 e quei due innamorati altri non sono altro che Marc e Bella Chagall. Chagall è appena ritornato da un lungo soggiorno a Parigi. Là ha conosciuto i pittori cubisti, da cui ha appreso la libertà di scomporre le immagini e di forzare i confini della prospettiva tradizionale. E, soprattutto, è entrato in contatto con gli esponenti del movimento dei Fauves, Matisse in particolare, che gli hanno insegnato a raffigurare le emozioni attraverso il colore. E quell’estate le emozioni per lui sono tante. È contento di essere rientrato a casa e di riassaporare i colori e gli odori della sua città, Vitebsk (oggi in Bielorussia). Per lui, l’amore e la felicità fanno parte integrante di quel mondo. In quell’estate del 1915 sta finalmente per sposare la sua Bella e dare un lieto fine alla loro storia d’amore. Si sono conosciuti a San Pietroburgo, sei anni prima, lui ventitreenne, lei appena quindicenne: poi si sono rivisti più volte a Vitebsk presso il ponte, entrambi di origine ebree, ma, per il resto, tra di loro c’è un abisso. Non potrebbero essere più diversi, eppure, fin dal primo incontro, tra i due scocca la scintilla: lui racconterà nella sua autobiografia di una giovane dalla pelle d’avorio e dai grandi occhi neri che lo ha affascinato da subito. Lei parlerà di un colpo di fulmine per quello strano ragazzo dai riccioli spettinati e lo ‘sguardo di una volpe negli occhi azzurro-cielo’. Sarà un grande amore di quelli che durano per tutta la vita. È il giorno del suo compleanno in cui Chagall prova a raffigurare quest’amore. E allora facciamo i nostri più cari auguri di buon compleanno a Marc Chagall.

Giada Di Vita

27 luglio 2014

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