Street Art

I murales dell’artista Rone nei luoghi abbandonati

Rone è l'artista che con il suo progetto crea dei murales nei luoghi che stanno per essere demoliti per sottolineare la fugacità della bellezza
I murales dell'artista Rone nei luoghi abbandonati

MILANO – Trovare il punto di attrito tra bellezza e decadimento è un filone che attraversa gran parte del lavoro di Tyrone Wrighti, in arte Rone. Artista di strada, conosciuto per le sue immagini stupefacenti e stilizzate di volti femminili, è colui che meglio comprende quanto la bellezza possa essere fugace. Le sue opere,  gradualmente cancellate dagli elementi naturali e umani, gli hanno insegnato ad apprezzare l’inaspettata bellezza di un’immagine. Rone ha diretto il movimento di street art di Melbourne in partenza all’inizio degli anni 2000, in qualità di membro dell’equipaggio Everfresh, noto per essere un celebre appuntamento sulla scena internazionale di street art. Un viaggiatore inestimabile, le sue peculiarità femminili lo hanno seguito in tutto il mondo e si trovano, in vari stati di decadenza, sulle pareti di New York, Parigi, Tokyo e Londra a Christchurch, Santo Domingo E Port Villa. Da qualche tempo il lavoro di Rone si trova oltre che nelle strade anche in diverse gallerie.

THE OMEGA PROGECT –  Nessuno rimane giovane e bello per sempre, questo è un dato di fatto. L’artista ha ampliato nel corso degli anni la sua ricerca nell’interesse di creare qualcosa di bello nel contesto della decadenza e del declino. Per questo Ron ha lanciato il progetto dal nome OMEGA con l’obiettivo di trasformare totalmente  le case abbandonate a Melbourne, prima di essere demolite, in una pittoresca mostra temporanea aperta al pubblico per soli sette giorni. Sette sono anche i ritratti femminili, che riportati sulle pareti, appaiono come fantasmi. Un ritratto per ogni stanza, in cui gli spettatori sono invitati ad abbandonare per un attimo la realtà circostante e a immergersi in questi ambienti abbandonanti in cui i murales appaiono come reliquie spettarli.

Photocredit: PIXELS

© Riproduzione Riservata
Commenti