I dieci musei più spettacolari del mondo

Architetti che sono diventati star, musei diventati icone simbolo di un luogo... progetti stratosferici costati cifre da capogiro, involucri che bastano di per sè ad essere motivo di attrazione. Vere e proprie opere d'arte che contengono opere d'arte: sono i musei più spettacolari del mondo...

Dal Brasile a Singapore ecco i 10 musei più famosi al mondo per la loro architettura mozzafiato

 

MILANO – Architetti che sono diventati star, musei diventati icone simbolo di un luogo… progetti stratosferici costati cifre da capogiro, involucri che bastano di per sè ad essere motivo di attrazione. Vere e proprie opere d’arte che contengono opere d’arte: sono i musei più spettacolari del mondo. Abbiamo stilato i primi dieci degni di nota…

 

GUGGENHEIM MUSEUM, BILBAO – Il Museo Guggenheim Bilbao è un museo di arte contemporanea progettato dall’architetto canadese Frank O. Gehry. Sin dalla sua apertura il museo si è trasformato in un’importantissima attrazione turistica, richiamando visitatori da numerosi paesi del mondo e diventando così il simbolo della Città di Bilbao. Fu aperto al pubblico nel 1997 e da allora ospita esposizioni di opere d’arte appartenenti alla fondazione Guggenheim e anche di mostre itineranti. Rapidamente il museo si è rivelato come uno dei più spettacolari edifici del decostruttivismo. Il Museo occupa complessivamente 24.000 m², di cui 10.600 sono spazi espositivi, e risulta composto da una serie di volumi complessi, interconnessi in modo spettacolare. L’impatto con l’ambiente circostante risulta certamente forte, ma al tempo stesso non tale da fornire disturbo. Il disegno del museo e la sua costruzione seguono perfettamente lo stile e i metodi di Frank Gehry. L’edificio, visto dal fiume, sembra avere la forma di una nave, rendendo così omaggio alla città portuale nella quale si trova. I pannelli brillanti assomigliano alle squame di un pesce, e ricordano le influenze delle forme organiche presenti in molte opere di Gehry. Visto dall’alto l’edificio mostra la forma di un fiore. Per la progettazione il team di Gehry ha utilizzato intensamente simulazioni computerizzate delle strutture, riuscendo così a ideare forme che solamente qualche anno prima sarebbero risultate impossibili anche solo da immaginare.

 

 

ZAYED NATIONAL MUSEUM, ABU DHABI – Non è stato ancora inaugurato ma si prospetta come uno dei musei più spettacolari del mondo. E’ un monumento omaggio all’ormai scomparso sceicco Zayed bin Sultano Al Nahyan, presidente fondatore degli Emirati Arabi Uniti, progettato dagli architetti di fama internazionale Foster&Partners e si inaugurerà nel 2016. Il Museo Nazionale Zayed sarà il pezzo centrale del Distretto Culturale di Saadiyat Island e comprenderà la storia, la cultura e più recentemente la trasformazione sociale ed economica degli Emirati Arabi Uniti. Architettonicamente, il fine è stato quello di combinare una forma contemporanea con elementi di disegno tradizionale arabeggiante. Celebrando l’eredità di Sheikh Zayed e l’amore per la natura dello sceicco, il museo è ispirato alla dinamica del volo e alle piume di un falco; ogni piuma d’acciaio, la più alto delle quali si erge a 125 metri, conterrà uno spazio espositivo dove i visitatori potranno esplorare la storia e la cultura degli Emirati Arabi Uniti. L’edificio sarà circondato da acqua e immerso in giardini, creando anche in questo caso un degno omaggio alla memoria di Sheikh Zayed.

 

 

SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM, NEW YORK – Il Solomon R. Guggenheim Museum nella sua sede attuale è un’opera di Frank Lloyd Wright del 1943 e tra le più importanti architetture del XX secolo. Il Guggenheim Museum di New York è oggi uno dei musei più importanti al mondo di arte moderna e contemporanea e l’architettura dell’edificio è di per sé un’opera d’arte. L’edificio, in cemento bianco, si presenta come una spirale rovesciata composta da 4 anelli, coperta da una volta di vetro. La spirale interna, che poggia su una rotonda centrale, si eleva per 6 piani. Il museo va visitato partendo dall’alto: una serie di ascensori conduce all’ultimo piano, dal quale si inizia una graduale discesa camminando lungo una rampe lievemente inclinata. In ogni punto è possibile sporgersi dal parapetto della rotonda centrale e avere una visione complessiva dell’interno del museo. Il Guggenheim è considerato una sorta di testamento spirituale dell’architetto americano, nel quale egli ha applicato le sue ultime ricerche improntate su strutture geometriche essenziali, composte di intersezioni di rombi, cerchi, triangoli, poggianti  su piante curvilinee o circolari.

 

 

MUSEU OSCAR NIEMEYER, BRASILE – Oscar Niemeyer è l’autore del sorprendente Museu Oscar Niemeyer, completato nel 2012 e inaugurato dieci anni prima, a Curitiba. Quest’architetto molto prolifico è famoso soprattutto per il contributo dato alla costruzione di Brasília. Il museo, dalla caratteristica forma di occhio, è dedicato all’architettura, alle opere grafiche, alle arti plastiche, agli artisti brasiliani contemporanei.

L’edificio si estende per 35 mila metri quadrati di superficie e comprende più di 17 mila metri quadrati di superficie espositiva, la più grande dell’America Latina.

 

 

THE ROYAL ONTARIO MUSEUM, TORONTO – ll Royal Ontario Museum, comunemente conosciuto come ROM, è uno dei maggiori musei per la cultura mondiale e per le scienze naturali nella città di Toronto. ROM è il più grande museo del Canada ed il quinto per dimensioni del Nord America. Vi sono custoditi oltre sei milioni di oggetti in oltre 40 gallerie. Inaugurato il 14 marzo 1914, la forma originale del museo venne progettata dagli architetti a Frank Darling e John A. Pearson. Lo stile architettonico è un italiano neo-romanico, popolarissimo nel nord America negli anni settanta dell’Ottocento. Dal 1933 il museo subisce delle espansioni, di cui, la terza è stata progettata dall’architetto Daniel Libeskind in collaborazione con lo studio Bregman + Hamann Architects. Al momento è stata inaugurata l’ala denominata Michael Lee-Chin Crystal, dal nome del mecenate che donò 30 milioni di dollari per la sua costruzione. Il Lee-Chin Crystal è composto da cinque strutture prismatiche autoportanti. Le travi d’acciaio creano articolazioni complesse tra angoli e pareti inclinate.

 

 

SALVADOR DALI MUSEUM, FLORIDA – Il museo ospita la più grande collezione al di fuori dell’Europa delle opere dell’artista Salvador Dalí ed è situato sul lungomare del centro di San Pietroburgo. Progettato dall’architetto Yann Weymouth della HOK, il nuovo edificio combina il razionale con il fantastico: un semplice rettangolo con spessi muri a prova di uragano da cui sbuca una grande bolla di vetro geodetica conosciuta come ‘enigma’. L ”enigma’, che si compone di 1.062 pezzi triangolari di vetro, trova a 75 metri il suo punto più alto, ed è un omaggio alla cupola che adorna il museo di Dalì in Spagna. All’interno, il Dali Museum ospita un’altra caratteristica architettonica unica – una scala elicoidale – che ricorda l’ossessione delle spirali di Dalì e la forma a doppia elica della molecola del DNA.

 

 

 

KUNSTHAUS GRAZ, AUSTRIA – Progettata dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier ed inaugurata nel 2003, nell’anno in cui Graz era la capitale europea della cultura, la ‘Kunsthaus Graz’ è considerata il simbolo della Graz moderna. Una sintesi impressionante che unisce il linguaggio di un design innovativo con la cornice storica di questo distretto urbano lungo il Mur. Questo museo è il marchio di una città che mira a creare una tensione produttiva tra tradizione e avanguardia. Nel contenuto così come da un punto di vista urbanistico, la Kunsthaus Graz funge da interfaccia tra passato e futuro. L’edificio, a forma di bolla, è coperto da una pelle di 1.066 elementi di plexiglas ed è denominato anche ‘friendly alien’ per la sua forma bizzarra; di sera, la sua facciata si illumina e trasmette dei segnali luminosi, mentre di giorno la luce è risucchiata da alcune finestre rivolte al nord, tranne una diretta verso est, in direzione del simbolo storico di Graz, la Torre dell’Orologio.

 

 

 

MAXXI, ROMA – Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo è un museo di arte contemporanea, progettato dall’architetto Zaha Hadid. Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati. Ambienti molteplici convivono in una sequenza di gallerie illuminate dalla luce naturale filtrata da un particolare sistema di copertura. 

 

 

ARTSCIENCE MUSEUM, SINGAPORE – Progettato dal famoso architetto Moshie Safdie, l’ArtScience Museum, ispirato da un loto, è stato chiamato ‘La mano di benvenuto di Singapore’ dal presidente Sheldon Adelson di Las Vegas Sands. La forma dell’edificio è costituito da 10 ‘dita’ ancorate a una base unica rotonda al centro. Con impianti di illuminazione sostenibile, ogni ‘dito’ costituisce una parte di spazio espositivo, una galleria.
 

 

MILWAUKEE ART MUSEUM, WISCONSIN – Con 31.700 metri quadrati di superfici, il Museo comprende il War Memorial Center (1957) progettato dall’architetto finlandese-americano Eero Saarinen, il Palazzo Kahler (1975) di David Kahler, e il Quadracci Pavilion (2001) creato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Il Ponte Reiman, anch’esso progettato da Calatrava, collega l’ingresso al padiglione e fornisce l’accesso pedonale per centro di Milwaukee. Il Museo è cresciuto negli anni ed oggi è l’icona di Milwaukee e una risorsa per l’intero stato.

 

 

1 febbraio 2014

 

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