anniversari artistici

Gustave Moreau, “l’uomo che dipingeva i sogni”

Pittore molto amato dallo scrittore Marcel Proust, fu il precursore di Simbolismo e Surrealismo
Gustave Moreau, "l'uomo che dipingeva i sogni"

MILANO – Precursore di Simbolismo e Surrealismo intrisi di misticismo, celebre esempio dell’estetica del decadentismo, Gustave Moreau si spense a Parigi il 18 aprile del 1898. Pittore molto amato da Marcel Proust, lo scrittore lo definirà come “l’uomo che dipingeva i suoi sogni”.

LA VITA – Gustave Moreau nacque nel 6 aprile 1826 a Parigi da Louis Moreau e Pauline Desmontiers. Il primo, architetto di influenze neoclassiche, offrì al giovane figlio un’ampia biblioteca costituita da opere di gran pregio, dove il giovane Gustave esplorò i capolavori della letteratura occidentale (tra i quali Ovidio e Dante Alighieri), i grandi trattati dell’architettura (Vitruvio e Leon Battista Alberti) e i trattati pittorici di Leonardo da Vinci e Winckelmann. La madre invece, devota al suo unico figlio, gli trasmise la passione per la musica.

GLI STUDI – Dopo essersi avviato negli studi superiori con scarsi risultati si dedicò alla pittura. Era infatti già emersa la passione per il disegno, sviluppata poi nella bottega di Francois Picot. Quest’ultimo lo introdusse alla pittura storica e soprattutto italiana, spingendolo ad eseguire minuziose copie degli artisti cisalpini esposti al Museo del Louvre. Ammesso nel ’46 alla Scuola delle Belle Arti, non riuscì mai a conseguire il Grand Prix de Rome, cosa che lo portò nel 1849 ad abbandonare l’istituto rifiutando per sempre la canonica e convenzionale arte accademica.

LA CARRIERA – Dopo la formazione accademica egli conserva il gusto del disegno, i suoi genitori gli comprarono una casa-studio (oggi il museo Gustave Moreau ), nel cuore di Nuova Atene, dove tutta la famiglia si trasferisce. Si appassionò all’arte di Theodore Chasseriau, di Ingres e Delacroix; proprio quest’ultimo segnò un’altra tappa nella bildung artistica di Moreau. Per completare la propria maturazione artistica Moreau intraprese dunque nel 1857 il proprio grand tour, recandosi in Italia. Iniziò la sua carriera esponendo il Salon nel 1852, dove espone fino 1880. Si dedicò anche agli acquarelli che gli permisero maggiore fantasia e libertà.

 

Edipo e la Sfinge (1864) Metropolitan Museum of Art

 

GLI ULTIMI ANNI – Nel 1891 è nominato professore all’Accademia di belle arti di Parigi e ha tra i suoi allievi molti dei futuri esponenti del movimento dei fauves, tra cui Henri Matisse, Pierre-Albert Marquet e Georges Rouault. Moreau muore a Parigi il 18 aprile 1898 ed è sepolto nel cimitero di Montmartre. La maggior parte delle sue opere sono conservate in quella che fu la sua dimora parigina ed è, dal 1902, il Museo Gustave Moreau. Nel suo testamento del lasciò in eredità allo stato francese il suo studio contenente molte delle sue opere. Quindici statuette di cera furono scoperte dopo la sua morte, questo fu il suo unico contributo alla scultura.

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