Le rassegne del nuovo anno

Le grandi mostre d’arte del 2016

Tutti gli eventi da non perdere. Da Manuzio e il Rinascimento di Venezia a Duchamp, dal Vedutismo al Dada
Le grandi mostre d'arte del 2016

MILANO – Sarà un 2016 all’insegna dell’arte e della fotografia. Tante rassegne, kermesse ed esposizioni che rilanciano grandi nomi e presentano nuovi volti artistici. Da Manuzio e il Rinascimento di Venezia a Duchamp, dal Vedutismo al Dada.

 

LO SPLENDORE DI VENEZIA –  Venezia rappresenta la bellezza italiana con diritto e anche i suoi artisti. 100 capolavori raccontano l’incanto della città che ha rappresentato, più di ogni altra, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo. Il Palazzo Martinengo a Brescia ospita una nuova esposizione dedicata agli incanti di Venezia, la città che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti. Dal 23 gennaio al 12 giugno 2016 i più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali.

 

FARHAN SIKI – Traces a Milano,alla sede di Banca Generali Private Banking un’esposizione curata da Rifky Effendi che proporrà un ciclo di opere appositamente pensato per questo appuntamento, in cui Farhan Siki attinge le icone più riconoscibili e famose della storia dell’arte occidentale, da L’Ultima Cena all’Uomo Vitruviano di Leonardo, da Adamo ed Eva di Michelangelo all’esperienze del Bauhaus, e le rielabora con una sensibilità e una tecnica contemporanea. Disponibile dal 17 febbraio – 30 settembre 2016.

 

IL PIEMONTE A MILANO – L’Aprile di Fontanesi. La rivoluzione del paesaggio. Sempre a Milano, alle Gallerie Maspes dal 26 febbraio al 16 aprile 2016 la mostra dossier, ideata da Francesco Luigi Maspes e curata da Piergiorgio Dragone, massimo esperto dell’artista reggiano e autore dei quattro volumi dedicati alla pittura piemontese dell’Ottocento, documenterà la genesi di uno dei rari capolavori di Fontanesi ancora in collezione privata.

 

ALDO MANUZIO – Lo splendore del Rinascimento di Venezia rivive nella città lagunare. Le Gallerie dell’Accademia, Ala Palladio, dal 19 marzo al 19 giugno 2016 ospitano un evento imperdibile. La mostra, curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Giulio Manieri Elia, presenterà la storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto stesso di editoria, facendo di Venezia la capitale internazionale della stampa. L’esposizione, attraverso capolavori assoluti di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo, racconterà come il progetto di Aldo e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.

 

MARCEL DUCHAMP – DADA E NEODADA – Un altro appuntamento con la storia  dell’arte più rivoluzionaria.  Ad Ascona (Svizzera), al Museo Comunale d’Arte Moderna, dal 27 marzo al 26 giugno 2016 la mostra (neo) dada. L’esposizione, organizzata in collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin (Germania), rientra nel novero delle celebrazioni svizzere, per il 100° anniversario dalla nascita del movimento Dada, fondato a Zurigo nel 1916. La rassegna presenta una selezione delle più importanti ed emblematiche opere di Marcel Duchamp, affiancate a quelle dei maggiori esponenti di Fluxus.

 

SIMBOLISMO – Simbolismo a Palazzo Reale, Milano. Dal 3 febbraio al 5 giugno 2016 una straordinaria mostra che propone il confronto di oltre 150 opere tra dipinti, sculture e eccezionali oggetti d’arte decorativa provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private, rievocando l’ideale aspirazione del Simbolismo a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale.

 

JOAN MIRO’ – Joan Mirò. La forza della materia. Il MUDEC, Museo delle culture, Milano, dal 25 marzo al 31 luglio 2016 presenta una retrospettiva dedicata al pittore spagnolo. Dopo Gauguin, il MUDEC continua il percorso incentrato sugli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture extraeuropee. Con oltre 100 opere il percorso espositivo si focalizza sull’importanza che l’artista ha sempre conferito all’uso della materia.

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