”Giovanni Gastel per il Piccolo Principe”, ventisei ritratti dedicati al tema del maltrattamento infantile

Inaugurerà il 22 novembre all'Auditorium della Conciliazione di Roma la mostra di Giovanni Gastel che raccoglie ventisei immagini di bambini, per sensibilizzare sul tema del maltrattamento minorile...

Sarà visitabile, presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, la mostra del fotografo Giovanni Gastel che raccoglie immagini allo scopo di sesnibilizzare riguardo il tema del maltrattamento infantile

MILANO – Dopo la tappa milanese, inaugurerà il 22 novembre all’Auditorium della Conciliazione di Roma la mostra di Giovanni Gastel che raccoglie ventisei immagini di bambini, parte integrante del progetto ideato e curato dalla giovane fotografa Talitha Puri Negri con la collaborazione della Onlus Piccolo Principe, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema del maltrattamento e della violenza minorile. L’esposizione sarà visitabile dal 23 al 24 novembre 2013.


L’INIZIATIVA
– L’iniziativa dal titolo “Giovanni Gastel per il Piccolo Principe”, che ha ricevuto il Patrocinio e il sostegno dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, presenta fotografie di bambini ritratti con il viso coperto, nel tentativo di nascondersi e allo stesso tempo di sottrarsi alla violenza subita per poter guardare con un volto nuovo la propria vita, trasformata e finalmente felice. “Bambini che vivono in quattro case-famiglia, con quattro educatori per ogni comunità, questo è il Piccolo Principe; una casa, un luogo protetto che rammenda il passato, costruisce un presente sereno e regala un futuro diverso”. Con queste parole Talitha Puri Negri nell’introduzione del catalogo spiega come fosse necessario dare una voce a questi bambini. E le foto di Giovanni Gastel e le storie di vita dei bambini del Piccolo Principe, 28 dei 30.200 allontanati dalle famiglie, regalino uno sguardo su una verità che appartiene a ognuno di noi.

LE FOTOGRAFIE DI GASTEL – Gastel spiega come sul dolore estremo delle vite chiuse di quei bambini si innesti il lavoro di educatori attenti e intelligenti che non cercano di far dimenticare il dolore ma di farlo sedimentare perché diventi linfa nuova. Senza pietismo ma con amore attento e, a volte, severo. Le vite che per un momento l’autore ha avuto davanti al suo obbiettivo non vogliono pietà, ma guardano nel cuore di ognuno di noi con dignità  come a dire: “Tutto ciò che ho visto e subito non mi impedirà di amare.” Durante la sera dell’inaugurazione, le 26 fotografie verranno vendute e tutto il ricavato verrà devoluto alla Onlus Piccolo Principe.

12 novembre 2013

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