Giorgio Morandi al Guggenheim, l’arte dell’Italia in mostra a Bilbao

Arriva a Bilbao un rassegna dedicata, tra gli altri, al grande artista Giorgio Morandi, portando in Spagna della città l'eccellenza dell'arte italiana
Giorgio Morandi al Guggenheim, l'arte dell'Italia in mostra a Bilbao

MILANO – È Bilbao e più precisamente il Guggenheim Museum la sede della nuova rassegna intitolata Una mirada atrás. Giorgio Morandi y los Maestros Antiguos visibile dal dal 12 aprile 2019  fino al 6 ottobre 2019. Una presenza di prestigio quella di Morandi che, se vorrete andare a visitare questa bellissima città spagnola, arricchirà il vostro viaggio e il vostro bagaglio culturale.

Morandi – dall’Italia alla Spagna

Cibo, mare, ma sopratutto beni artistici/culturali e arte. Ecco le cose che rendono grande l’Italia. Ed è proprio in questo contesto che dal 12 aprile 2019  fino al 6 ottobre 2019, arriva al Guggenheim Museum di Bilbao, la mostra Una mirada atrás. Giorgio Morandi y los Maestros Antiguos (Retrospettiva. Giorgio Morandi e gli Antichi Maestri)che in questa città spagnola porta l’eccellenza artistica del Bel Paese. Il Museo Morandi di Bologna collabora con un prestito di quindici opere di Giorgio Morandi: otto dipinti (sei nature morte e due fiori) e sette nature morte realizzate con la tecnica dell’acquaforte. A queste si aggiungono cinque lavori di antichi maestri (tele di Giuseppe Maria Crespi,  di Pietro Longhi e Jacopo Bassano) appartenenti alla collezione di Morandi e di norma conservati a Casa Morandi, in via Fondazza 36 a Bologna.

La mostra

L’esposizione al Guggenheim Museum si pone l’obiettivo di gettare nuova luce sull’opera di Giorgio Morandi, sottolineando l’influenza che sulla sua opera hanno avuto gli antichi maestri spagnoli (El Greco, Francisco de Zurbarán), bolognesi (Giuseppe Maria Crespi, Pietro Longhi) e francesi (Jean Siméon Chardin). Le tre sezioni espositive mettono in dialogo i dipinti di Morandi e quelli dei maestri del passato, evidenziando le qualità preminenti che l’artista bolognese ha assorbito da tali precursori: la teatralità della pittura spagnola del XVII secolo, il naturalismo del Seicento italiano, l’intimità e la geometria di Chardin. Il pubblico potrà scoprire come Morandi ammirasse e prendesse spunto dai fiori di El Greco, traesse ispirazione dall’uso della luce da parte di Zurbarán per evocare la forma, si concentrasse sui minimi dettagli delle composizioni di Crespi e dei castelli di carte di Chardin.

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